Rivista SRM - Science and Religion in Media
La questione dell’immortalità dell’anima E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Venerdì 10 Marzo 2017 08:51

L'uomo è soltanto materia, cellule, ossa, muscoli e sangue, o ha qualcosa che va oltre, che lo avvicina a Dio ? Ci interroghiamo e riflettiamo sulla nostra anima fin dall'antichità, alcuni sperando, altri credendo, altri escludendo, come chi ha un approccio materialista o ateista, che gli esseri umani oltre ad un corpo e ad una mente, abbiano anche un'anima. Anima che oltre a distinguere noi dagli altri animali, rappresenta per noi anche ciò che ci consente di dire che le nostre vite non sono limitate all'esistenza terrena, a destinate ad una perfetta esistenza dopo la morte, che viene così sconfitta.

Di questi temi, e della riflessione teologica, filosofica e scientifica sull'anima, si parlerà in una conferenza a Roma martedì 14 marzo 2017. Con il titolo La questione dell’immortalità dell’anima oggi, l'evento vedrà la relazione di padre Daniele D'Agostino, docente di filosofia al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. La conferenza è offerta dal Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell'ambito delle attività formative del modulo La mediazione della filosofia tra la scienza e la fede. Si svolgerà dalle 17.10 alle 18.40 nell'Aula Magna dell'università, in via degli Aldobrandeschi, 190, Roma.

 
Danilo Mainardi, una vita al servizio della scienza E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Giovedì 09 Marzo 2017 08:51

danilo mainardiL'etologo, zoologo e divulgatore è morto mercoledì 8 marzo 2017 a Venezia, all'età di 83 anni. Amico e collaboratore per molti anni di Piero Angela, era uno dei volti ricorrenti dei programmi di Angela, tra cui i più recenti Quark e SuperQuark. Molto noto anche per il suo impegno ecologista come scienziato e come divulgatore scientifico, Mainardi era nato a Casalmorano il 25 novembre 1933. Si era laureato in Scienze Biologiche nel 1956 all'università di Parma, con una tesi in zoologia. Considerato tra i più importanti etologi italia, docente all'università Ca' Foscari di Venezia, era stato anche direttore della Scuola internazionale di etologia del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana di Erice.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative, era stato anche direttore dell'Italian Journal of Zoology. In tv lo ricordiamo anche nel programma Dalla parte degli Animali e nell'Almanacco del Giorno Dopo. Tra i suoi libri più recenti L'uomo, i libri e altri animali. Dialogo tra un etologo e un letterato, del 2013. Noi e loro. 100 piccole storie di animali, 2013. L'uomo e altri animali, del 2015. Il più recente: La città degli animali, del 2016.

 
Le sfide di fisica e chimica all’ingegneria E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Domenica 05 Marzo 2017 21:51

lincei palazzo corsiniDalle nanotecnologie, alla fisica quantistica, alla chimica dei polimeri, oggi la scienza e le sue applicazioni, anche in ambito ingegneristico, stanno cambiando profondamente. Proponendo sfide accademiche, intellettuali, tecniche e culturali, in molti casi anche opportunità, e spesso nuove problematiche, in ambiti sociali, ambientali, lavorativi. Questi gli argomenti di un evento promosso l'8 marzo 2017 a Milano, dall'Accademia Nazionale dei Lincei, e dal Centro Linceo interdisciplinare Beniamino Segre, in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere.

Con il titolo Le grandi sfide della fisica e della chimica per l’ingegneria, questo nuovo seminario si svolgerà dalle 14.30 presso il Politecnico, in piazza Leonardo da Vinci 32. Una iniziativa nell'ambito del programma delle Lezioni Lincee di Fisica e Chimica, organizzate sul territorio nazionale dal Centro Linceo Interdisciplinare e indirizzate a studenti docenti delle scuole secondarie superiori. Come di consueto per le Lezioni Lincee di  queste e altre aree scientifiche, l'obiettivo è offrire agli studenti opportunità si approfondimento dei loro percorsi di studi e indirizzarli verso scelte di studi universitari più consapevoli.

Al tempo stesso i seminari vogliono offrire agli insegnanti opportunità di aggiornamento professionali, e di approfondimenti per i loro programmi didattici. Dopo i saluti del Rettore del politecnico di Milano e del presidente dell’Istituto Lombardo, Accademia di Scienze e Lettere, Adalberto Giazotto, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN, sezione di Pisa, terrà la prima relazione su Le onde gravitazionali: einstein aveva ragione. Sergio Carrà, socio Linceo e docente del Politecnico, interverrà invece sulle Risposte della scienza e dell'ingegneria alle sfide poste da un pianeta inquieto.

Roberto Osellame, ricercatore dell'Istituto IFN del CNR di Milano, parlerà invece di Tecnologie quantistiche per computer e internet del futuro. Mentre Davide Moscatelli, docente al Politecnico, terrà la relazione conclusiva su I nanomateriali nella scienza e tecnologia dei polimeri. Concluderanno il seminario la discussione e il confronto con eventuali domande e risposte tra partecipanti e relatori.

 
Educazione, scienza e religione E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Martedì 07 Marzo 2017 21:51

platone aristoteleQuesto il tema di un congresso internazionale svoltosi a Puebla, Messico, tra 8 e 10 febbraio 2017. Un evento per capire il modo in cui si insegna nel mondo il rapporto tra fede e scienza, quali sono le maggiori criticità, quali gli eventuali errori e quali le opportunità per una crescita intellettuale degli studenti e per promuovere un dialogo reale tra religione e teorie e ricerche scientifiche. Il congresso è stato organizzato da International Society for Science and Religion, Gran Bretagna; dal Centro per gli Studi su Scienza e Religione - CECIR dell'università Popolare Autonoma dello Stato di Puebla; dalla Fondazione per il Dialogo tra scienza e religione - DECYR, una ONG dell'Argentina.

Gli obiettivi principali dell'evento erano "presentare strategie educative innovative per il dialogo scienza e religione; definire attività di ricerca sulla funzione sociale del dialogo tra scienza e religione; rafforzare il dialogo culturale e scientifica tra scienza e religione; individuare le nuove prospettive sul dialogo scienza e religione alla luce dei nuovi progressi tecnologici e scientifici". Il Congresso era articolato in quattro principali aree tematiche: la prima affrontava Le grandi questioni tra scienza e religione, considerate dal punto di vista della storia, dell’epistemologia e della metodologia. La seconda, L’istruzione e la formazione universitaria su scienza e religione, ha visto anche la presentazione di specifiche esperienze formative e didattiche, prevalentemente a livello universitario.

Sull'argomento è intervenuto anche padre Rafael Pascual LC, direttore dell'Istituto Scienza e Fede. Pascual ha parlato dell'Esperienza dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in materia di studi di scienza e religione, iniziata con un corso singolo Scienza, filosofia e teologia, un dialogo possibile ? premiato nel 2002 con lo Science and Religion Course Program Award del CTNS. Dopo tale premio e il Congresso sulla Scienza e Religione - UPAEP, maturò l'idea di organizzare un programma formativo più completo, che sviluppasse le principali tematiche del dialogo tra fede e scienza, e fosse istituzionalizzato in un titolo di specializzazione della durata di due anni e quattro semestri. Nascevano così il Diploma in Scienza e Fede, che da subito promoveva anche un elevato numero di eventi, alcuni in collaborazione anche con altre realtà didattiche e istituzionali, e gruppi di studio e di ricerca come lo stesso SRM - Science and Religion in Media, o il gruppo di ricerca sull'Organismo.

Al punto da decidere di creare, nell'aprile del 2010, quello che è l'attuale Istituto di Scienza e Fede. Il Diploma è poi diventato con il tempo anche un Master di primo livello, e si è ulteriormente sviluppato sul territorio nazionale e internazionale, sia tramite ulteriori collaborazioni e accordi, sia attuando modalità di fruizione a distanza tipiche dell'elearning.  Le altre due aree tematiche considerate nel congresso sono state La funzione sociale della scienza e della religione, considerata nella attuale realtà sociale e in quella universitaria e scolastica. La scienza, la religione e il futuro dell'umanità, valutati attraverso i più importanti contributi di pensatori e intellettuali al dialogo culturale contemporaneo, e considerate nella visione dell’etica della scienza e delle tecnologie del futuro.

 
Origine e sviluppo dell'universo, tra fede e scienza E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Giovedì 02 Marzo 2017 08:51

galassia Due conferenze a Roma, per capire, in un approccio che media la visione della religione con quella scientifica delle attuali teorie cosmologiche, come è nato e come si sta sviluppando l'universo. Due eventi organizzati dal Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell'ambito del modulo Creazione e teorie sull’origine dell’universo. La ricerca scientifica sull’universo primordiale sarà il tema del prossimo incontro con l'astrofisico Paolo De Bernardis, professore all'università La Sapienza di Roma, dove insegna tra l'altro astrofisica e cosmologia osservativa.

De Bernardis, martedì 7 marzo 2017 dalle 17.10, nella conferenza La ricerca scientifica sull’universo primordiale, parlerà delle attuali teorie sulle origini dell'universo, e delle ricerche più recenti per confermarle, realizzate con strumenti come il satellite Planck per l'analisi del fondo cosmico a microonde - CMB, il telescopio spaziale Herschel, o con esperimenti come BOOMERanG, realizzato con un pallone sonda in America del Nord e in Antartide tra il 1998 e il 2003 per misurare la radiazione cosmica di fondo.

Martedì 28 febbraio Costantino Sigismondi, docente all'Università La Sapienza di Roma, è invece intervenuto sul tema L’origine dell’Universo e del tempo. Sigismondi ha spiegato anche l'attuale difficoltà sia ad arrivare a teorie conclusive e dimostrate, sia ad arrivare ad un approccio intellettuale equilibrato, tra fede, scienza e filosofia, raccontando come invece tale approccio fosse possibile per grandi scienziati come Galileo Galilei, Gerberto D'Aurillac, astronomo e monaco, divenuto Papa Silvestro II, o Padre Giuseppe Mercalli, vulcanologo e sismologo.

 
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