Rivista SRM - Science and Religion in Media
Papa Francesco: la fede non limita mai la ragione E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Sabato 18 Febbraio 2017 09:51

papa francescoIl Pontefice nell'incontro di Venerdì 17 febbraio 2017 con il corpo docente e gli studenti dell'Università di Roma Tre, ha parlato di alcune delle sfide culturali e sociali che giovani e adulti, credenti e non, devono affrontare ogni giorno, in una società caratterizzata da un sempre maggiore materialismo, in cui l'essere umano verrebbe potenzialmente ridotto a merce, e in cui dobbiamo invece saper distinguere tra vero e falso, tra valori reali, e falsi valori materiali, droghe sociali e culturali, che possono causare vere e proprie dipendenze. In ciò può certo esserci di aiuto la fede, una fede che può sostenere la ragione, anziché come alcuni erroneamente credono, contrastarla.

Il Santo Padre ha anche sottolineato che “L’istruzione e la formazione accademica delle nuove generazioni è un’esigenza primaria per la vita e lo sviluppo della società”. Una società complessa e globalizzata in cui, ha detto rispondendo alle domande di alcuni degli studenti presenti, è "necessario operare un sano discernimento, sulla base di criteri etici e spirituali" sulle informazioni, i messaggi e i valori che tale società quotidianamente ci propone e in un certo senso ci impone. Un discernimento che vuol dire "interrogarsi su ciò che è buono, facendo riferimento ai valori propri di una visione dell’uomo e del mondo, una visione della persona in tutte le sue dimensioni, soprattutto in quella trascendente".

In questo possono esserci certo di aiuto la fede, così come la ragione, o la scienza che ci aiuta anche a capire meglio il mondo. Papa Francesco ha esortato i giovani "Non abbiate paura di aprirvi agli orizzonti dello spirito, e se ricevete il dono della fede – perché la fede è un dono – non abbiate paura di aprirvi all’incontro con Cristo e di approfondire il rapporto con Lui. La fede non limita mai l’ambito della ragione, ma lo apre a una visione integrale dell’uomo e della realtà, preservando dal pericolo di ridurre la persona a materiale umano. Con Gesù le difficoltà non spariscono, ma si affrontano in modo diverso, senza paura, senza mentire a sé stessi e agli altri; si affrontano con la luce e la forza che viene da Lui".

Link discorso Papa Francesco

 
La Sindone: quale cammino storico e geografico ? E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Venerdì 17 Febbraio 2017 08:51

sindone vernetUn volumetto pubblicato nel 2017, prova ad affrontare nuovamente le note questioni connesse ad alcuni presunti percorsi storici e geografici della Sindone, dal I secolo dopo Cristo, da Gerusalemme fino all'arrivo nel Duomo di Torino, transitando potenzialmente anche per Edessa e Constantinopoli. In 154 pagine, il sacerdote salesiano Joan Maria Vernet, porta avanti argomenti e riflessioni teologiche e storiche, partendo dal Nuovo Testamento, dalla cultura del tempo e dal territorio naturale, riproponendo ipotesi decisamente a favore dell'autenticità del Sacro Telo.

Una questione su cui la Chiesa Cattolica non si è ancora espressa definitivamente, definendo comunque attualmente la Sindone come una icona, anziché come una reliquia riconosciuta. Una icona che comunque suscita grande fede e emozioni in credenti e non. Con il titolo Sindone. Itinerario geografico e storico, ISBN 978821312663, il volume è stato pubblicato nel 2017 nella collana Saggi e proposte da LAS Editrice, che cura le pubblicazioni della Pontificia Università Salesiana. Nato in Catalogna, Vernet ha studiato a Barcellona, Roma e Gerusalemme, e si è laureato in teologia con una tesi dottorale sul vangelo di San Giovanni. Da 30 anni vive e insegna a Gerusalemme presso lo Studentato Teologico Salesiano di Ratisbonne.

 
Giornata Mondiale per le donne nella scienza E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Sabato 11 Febbraio 2017 21:58

international day of women and girls in scienceSi celebra l'11 febbraio in tutto il mondo la seconda edizione di questa iniziativa, istituita nel 2015 a New York dall'ONU per promuovere la presenza delle donne negli studi universitari scientifici e favorirne l'inserimento in università e istituti di ricerca, come scienziate, docenti e ricercatrici. La scienza vede oggi scienziate affermate arrivare anche ai vertici di istituti come il Cern di Ginevra, il cui direttore generale dal 1 gennaio 2016 è Fabiola Gianotti; o studiose come l’iraniana Maryam Mirzakhani che nel 2014 è stata la prima donna a vincere la Field Medal, che per la matematica ha un valore paragonabile al Premio Nobel.

Oppure altri importanti esempi come la grande neuroscienziata Rita Levi Montalcini: Premio Nobel per la Medicina 1986; prima donna ammessa nella Pontificia Accademia delle Scienze; autrice di studi pionieristici sul cervello; socia dell'Accademia Nazionale dei Lincei per la Classe di Scienze Fisiche; fondatrice dell'Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello - Fondazione EBRI, European Brain Research Institute, e della Fondazione Idis - Città della Scienza. Il percorso per una reale potenziale parità tra uomini e donne nelle carriere scientifiche è importante anche per dare un ulteriore impulso allo sviluppo della scienza in tutti e i suoi ambiti teorici e applicativi. Allo stesso tempo, è però un percorso ancora lungo e complesso.

Anche perché poco più di cento anni fa, agli inizi del XX secolo, la possibilità per le ragazze di accedere a studi universitari, e persino a studi superiori, non era così certa come invece avviene oggi. Erano anzi molte le nazioni in cui ciò non era possibile. Così le iniziative previste per la Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza - International Day of Women and Girls in Science, da una parte ci ricordano come certi cambiamenti culturali e sociali siano avvenuti solo recentemente, dall'altra vogliono incoraggiare il superamento delle residuali barriere sociali e culturali, raccontando anche le storie delle donne che hanno contribuito creare la scienza moderna e contemporanea.

"In questa Giornata Internazionale - ha dichiarato Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite - esorto all'impegno per porre fine ai pregiudizi, e per maggiori investimenti nel campo della scienza, tecnologia, ingegneria e l'educazione matematica per tutte le donne e le ragazze, nonché per opportunità per la loro carriera e l'avanzamento professionale a lungo termine, in modo che tutti possano trarre beneficio dai loro innovativi contributi futuri". Nell'immagine, credits WMO, due donne scienziate, Amelie Meyer e Allison Bailey, durante la missione norvegese NICE2015 in Artico.

 
Sky, trasferimenti e esuberi: linea editoriale E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Lunedì 13 Febbraio 2017 12:51

centofanti paoloLa situazione economica italiana, e quella del lavoro, sono sempre più complesse, come mostrano anche notizie recenti come quella di Sky, un caso che vede tra l'altro il trasferimento di circa 300 persone da Roma alla sede di Milano, 10 circa da Cagliari, e l'esubero di circa 200 persone. Questo giornale solitamente si occupa di rapporto tra fede e scienza, e del modo in cui i media ne parlano o lo descrivono: science and religion in media, appunto. Vista la gravità e complessità della situazione, ho però deciso provvisoriamente di modificare la linea editoriale di SRM, che fino al completamento del caso Sky, diventerà una sorta di science, religion and media: scienza, fede, religione e mezzi di comunicazione. Parleremo quindi anche di ciò che avviene nel mondo dei mezzi di comunicazione, compreso ciò che riguarda o colpisce il mondo del lavoro, in Sky o altrove.

Come direttore SRM e Fede e Ragione, c'è una esigenza sociale e intellettuale in questa decisione, perché, come ha affermato Papa Francesco nell'udienza generale a piazza San Pietro del 14.10.2015, il lavoro "è un elemento fondamentale per la dignità di una persona. Il lavoro, per usare un’immagine, ci unge di dignità, ci riempie di dignità; ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione”.

Allo stesso tempo, continua la necessità già anticipata dal sottoscritto di raccontare la propria personale vicenda Sky, che ha portato nel 2005 ad un licenziamento che, oltre ai problemi economici, personali e sociali che potete immaginare, almeno fino al reintegro nel luglio del 2011, ha visto gravemente danneggiata la propria reputazione di persona, professionista, giornalista e docente. Con le ovvie difficoltà nel relazionarsi professionalmente e ricollocarsi altrove. E con la necessità ad oggi di continuare a dedicare tempo e risorse per recuperare del tutto tale reputazione. Questioni su cui sono costretto a tornare a parlare questa settimana, anche con le relative Sentenze.

Ovviamente non parleremo delle questioni citate sulla Newsletter, né copriremo integralmente tutta la attuale questione Sky e le altre eventuali future sulle pagine di SRM. Lo faremo su quelle di Fede e Ragione, sulle quali saranno pubblicati anche video, interviste e commenti, oltre ad eventuali interventi di chi, competente per ruolo e per attività, vorrà darci le proprie valutazioni. Contenuti e articoli che di volta in volta, quando necessario o opportuno, riprenderemo brevemente e citeremo su questo giornale. Siamo certi di non annoiarvi, consapevoli che questioni del genere non possono non essere di interesse globale.

 
Il DNA e la vita, da Mendel alla genomica moderna E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Venerdì 10 Febbraio 2017 21:51

dna il grande libro della vita da mendel alla genomicaDal 10 febbraio al 18 giugno 2017 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita una mostra dedicata alla storia e allo sviluppo della moderna genetica: da Gregor Mendel, matematico, naturalista, monaco agostiniano, considerato il padre della genetica, a James Dewey Watson e Francis Crick, che hanno svelato il mistero della struttura del DNA. La mostra racconta i nostri geni in modo globale e interdisciplinare: da quelli dei microorganismi a quelli delle piante e degli animali, fino ad arrivare all'uomo; dal modo in cui il nostro patrimonio genetico può determinare le nostre esistenze, al modo in cui invece lo influenzano le scelte che compiamo, l'ambiente e il modo in cui viviamo, i nostri stili di vita; dalla genetica applicata allo studio dell'evoluzione umana e degli altri esseri viventi, alle applicazioni della genetica in ambiti investigativi e giudiziari.

Con il titolo DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica, la rassegna è indirizzata a giovani studenti e adulti, ma prevede anche spazi per i bambini e i loro genitori, con visite guidate e un laboratorio per le scuole, in cui far conoscere agli alunni come è fatto il corpo umano e come il DNA ne determina le caratteristiche specifiche, dall'altezza, al colore ad esempio degli occhi o dei capelli. Numerosi gli interventi previsti, tra cui possiamo citarne alcuni tra i principali.

Sarà ad esempio Ondrej Dostal, direttore del Mendel Museum of Masaryk University, Brno, a raccontare la figura umana, storica e scientifica di Gregor Mendel: il genio dell’abbazia agostiniana. Werner Arber, il Premio Nobel per la medicina nel 1978, professore dell’università di Basilea, spiegherà invece come La genetica dei microrganismi ha rivelato le leggi naturali dell’evoluzione biologica. Giuseppe Macino, professore all’università degli studi di Roma La sapienza, parlerà invece di come I geni e l'ambiente interagiscono attraverso l'epigenetica. Mentre Susi Pelotti, presidente dei genetisti forensi italiani, illustrerà i progressi e i futuri sviluppi della Genetica forense nel 21° secolo.

 
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Giornale on line iscritto nel registro della stampa del tribunale di Roma, n.100/2011, 4 aprile 2011

Direttore: Paolo Centofanti

ISSN: 2239-4273

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Paolo Centofanti, nell'ambito dei suoi interessi socio culturali, in qualità di giornalista pubblicista e manager no profit, è attualmente direttore di SRM.
E' quindi opportuno chiarire che, pur lavorando Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM - Science and Religion in Media non ha alcun legame né relazione con la società, né con suoi dipendenti, dirigenti o collaboratori interni o esterni: è frutto solo dell'attività culturale e della passione del sottoscritto e di coloro i quali vi collaborano a titolo gratuito o con partnership sempre a carattere socio culturale; altri partner sono visibili come riferimenti nel sito del giornale, www.srmedia.infolink, o nella newsletter.
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