Rivista SRM - Science and Religion in Media
Darwin Day 2017: quale equilibrio tra fede e teorie evolutive ? E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Giovedì 09 Febbraio 2017 21:51

charles darwinIl dibattito sull'evoluzione e sul darwinismo è uno dei più accesi tra quelli che coinvolgono il rapporto tra scienza, filosofia e teologia, e tra fede e ragione. Anche non considerando le idee e le affermazioni antireligiose di alcuni dei protagonisti più noti di tale dibattito, come il giornalista e saggista Christopher Hitchens o l'etologo Richard Dawkins, la scienza può portarci comunque a credere che le teorie evolutive, e le scoperte paleoantropologiche ad oggi, neghino del tutto la religione, e la possibilità, in cui molti di noi credono, che l’essere umano sia stato creato da Dio. In realtà la questione è molto più complessa: la religione e la teologia non negano la scienza, ma propongono se mai una differente visione e interpretazione del cosmo, del mondo e dell'uomo, e del senso della sua esistenza.

Allo stesso tempo, la scienza non può negare totalmente la religione: non la visione religiosa che abbiamo di noi stessi e della realtà, non la nostra fede. Non le Scritture, soprattutto quando interpretate non letteralmente. Il discriminante è il senso che vogliamo dare a ciò che chiamiamo scienza, il cui compito è farci capire il mondo e gli essere umani, non il loro significato ad esempio. A pochi giorni dal Darwin Day, e dalle numerose iniziative italiane o internazionali, alcune a dire il vero di orientamento decisamente laicista, organizzate in tutto il mondo per ricordare Charles Darwin nell'anniversario della sua nascita, il 12 febbraio 1809, è questa una riflessione opportuna, per non dire necessaria.

In questo 2017 ricorrono 135 anni dalla morte, il 19 aprile 1882, del botanico e naturalista britannico, autore de L'origine delle specie, pubblicato nel 1859. Laureato a Cambridge, dove aveva studiato botanica, geologia, ma anche teologia e filosofia, Darwin è considerato insieme ad Alfred Russel Wallace il padre delle moderne teorie sull'evoluzione dei viventi. Numerosi, dicevamo, gli eventi previsti in Italia: a Milano, il Museo di Storia Naturale celebra l’anniversario con tre giorni di eventi, da giovedì 9 a domenica 12 febbraio; a Roma sabato 11 febbraio lo storico liceo Mamiani, ospita la terza edizione del proprio Darwin Day, dal titolo Non di sola ragione; anche il Civico Museo di Storia Naturale di Ferrara ha lanciato un programma di eventi su Darwin e il darwinismo, previsti ogni giovedì dal 9 febbraio a fine marzo.

 
Todorov, antropologo e filosofo del formalismo E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Martedì 07 Febbraio 2017 21:51

tzvetan_todorovLo studioso bulgaro naturalizzato francese è morto a Parigi, dove si era trasferito per la prima volta nel 1963, nella notte tra il 6 e il 7 febbraio 2017; avrebbe compiuto 78 anni il prossimo 1 marzo. Lo hanno annunciato oggi la sua famiglia, e l’agente letterario che curava i suoi interessi in Francia. La figlia di Todorov in particolare ha anche annunciato che nel mese di marzo uscirà l’ultimo libro a cui suo padre aveva da poco finito di lavorare: Il trionfo dell'artista. Allievo del linguista e semiologo francese Roland Barthes, Tzvetan Todorov nato a Sofia il 1 marzo 1939.

Filosofo e antropologo, aveva trovato il suo maggior interesse nella filosofia del linguaggio. Nel 1963 era fuggito dalla Bulgaria e dal regime comunista allora al potere in Bulgaria, per rifugiarsi nella più democratica, tollerante e culturalmente attiva Francia, scegliendo Parigi come propria città adottiva. Dopo aver insegnato alla Yale University, Stati Uniti verso la fine degli anni 60, era tornato nella capitale francese e era entrato come ricercatore al CNRS - Centro Nazionale della Ricerca Scientifica. La sua carriera scientifica e accademica lo aveva portato nel 1983 a dirigere il CRAL - Centro di Ricerca sulle Arti e il Linguaggio di Parigi, istituto che diresse fino al 1987.

Era anche visiting professor in numerose università, soprattutto negli Stati Uniti, quali ad esempio Berkeley, Columbia, University of California, Harvard e la già citata Yale. Aveva anche fondato, con il critico Gerard Genette, la rivista di teoria e analisi letteraria Poetique. La sua opera più importante è certamente La letteratura fantastica, scritta nel 1970 e tradotta e pubblicata in Italia da Garzanti nel 1977. Possiamo citare tra le altre Di fronte all'estremo, Garzanti 1992; Le morali della storia, Einaudi 1995; La conquista dell'America. Il problema dell'altro, Einaudi 1984; Resistenti, Storie di donne e uomini che hanno lottato per la giustizia, Garzanti 2016.

 
Fermhamente, la Scienza a Fermo E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Martedì 31 Gennaio 2017 08:51

fermhamenteUna mostra nella città marchigiana, dal 2 al 5 febbraio 2017, distribuita in vari sedi sul territorio cittadino, con 70 tra eventi, incontri, spettacoli, laboratori, mostre, racconta a Fermo la scienza e il progresso scientifico. La rassegna coinvolge istituzioni, realtà culturali e istituti scolastici, insieme al Conservatorio e alle Università delle Marche, con eventi dedicati specificamente a bambini e giovani, e organizzati anche all'interno di alcune scuole medie e superiori.

Parteciperà alla giornata inaugurale, il 2 febbraio alle ore 18.00 al Teatro dell'Aquila, l'ingegner Piera Levi Montalcini, nipote della neuroscienziata Rita Levi Montalcini e presidente dell'associazione omonima. Per celebrare i 30 anni dal riconoscimento del premio Nobel per la medicina a Rita Levi Montalcini, è stata allestita una mostra fotografica, nell'ambito di Fermhamente e dei cinque differenti percorsi in cui la rassegna è articolata: Scienza e arte, Scienza e cucina, Scienza e impercettibile, Scienza e tecnologia, Scienza e viaggio.

Si parlerà così ad esempio della scienza e degli scienziati raffigurati nei dipinti e in altre forme d'arte; dello sviluppo tecnologico dei droni e del loro sempre più massiccio utilizzo in ambiti scientifici, lavorativi e nelle calamità naturali; della scienza dell'alimentazione, che ci spiega come è meglio nutrirci, e quali sostanze e processi chimici ci sono in ciò che mangiamo ogni giorno; della matematica e del modo in cui regola le nostre esistenze e il mondo in cui viviamo; della scienza e delle tecnologie dei trasporti.

 
Astronomia e cosmologia, tra fede e scienza E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Domenica 05 Febbraio 2017 21:58

sistema solareL'origine del cosmo e la sua espansione; il big bang, gli universi paralleli, le stringhe e le altre teorie formulate ad oggi per cercare di capire le leggi che regolano l'universo; le possibilità di vita, intelligente e non, al di fuori del nostro pianeta e del sistema solare. Sono alcuni dei temi di cui parlerà in una lectio magistralis Cesare Barbieri, attualmente professore emerito di astronomia all'università di Padova, dove fino al 2013 ha insegnato come professore del Dipartimento di fisica e astronomia Galileo Galilei, e dal 2010 al 2013 è stato direttore della Scuola Galileiana di Studi Superiori.

Nato a San Giovanni in Persiceto, Bologna, il 27 novembre del 1942, Barbieri si è laureato in fisica nel 1865 all'università di Bologna. Nel 1966 è divenuto astronomo e ricercatore all'Osservatorio Astronomico di Padova, ruolo che ha ricoperto fino all'ottobre del 1972. Parallelamente, tra il 1968 e il 1969, ha completato un percorso di post dottorato, come MacDonald Post Doctoral fellow, presso l'università di Austin, Texas, Stati Uniti. Dal 2003 è visiting professor alla Boston University, Massachusetts. Tra le aree scientifiche di suo maggior interesse, il sistema solare, l'esobiologia, le attività spaziali.

Promosso dal Master in Scienza e Fede e dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con il titolo La nascita del sistema solare e la vita nell’universo, l'evento vuole approfondire anche le connessioni tra la visione della fisica e dell'astronomia, e quella della filosofia e delle teologia, per comprendere anche il possibile equilibrio tra discipline scientifiche, fede, religione. La lectio si svolgerà martedì 21 febbraio 2017 dalle 17.10 alle 18.30 nell'Aula Magna dell'università. Dopo la conferenza avrà luogo la cerimonia la consegna dei diplomi del Master.

 
Allers: Psicologia e cattolicesimo E-mail
Scritto da Paolo Centofanti direttore SRM   
Domenica 29 Gennaio 2017 21:51

allers psicologia e cattolicesimoNuova edizione italiana, pubblicata da D’Ettoris nel 2016 nella collana Orizzonti della conoscenza, del libro più importante e conosciuto dello psichiatra austriaco Rudolf Allers. Tradotto in Italia con il titolo Psicologia e cattolicesimo, il volume era stato originariamente pubblicato a Londra nel 1932. In 160 pagine Allers, di religione cattolica, contesta la visione scientifica di Sigmund Freud, che vede l'uomo scisso internamente, tra Io e super Io, e allo stesso tempo scisso dal mondo in cui vive, e che erroneamente pensa di comprendere e controllare, così come si illude di conoscere e controllare del tutto sé stesso.

Per Allers, definito per questo libro e per le proprie posizioni critiche dal filosofo francese Louis Jugnet come anti Freud, psicologicamente l'essere umano in realtà è intero: le sue parti non sono scisse né sono separabili, ma coesistono e operano in connessione tra loro. Allo stesso tempo, l'uomo è legato e connesso al mondo in cui vive. L'autore, nato a Vienna il 13 gennaio del 1883 e morto ad Hyattsville il 14 dicembre del 1963, professore all'università di Vienna, non critica solo Freud, il quale tra l'altro lo aveva accolto, unico cattolico, nel suo primo gruppo psicoanalitico.

In questo libro, e in The Successful Error, pubblicato nel 1940, Rudolf Allers critica globalmente le basi delle nuove psicologie del suo tempo, così definite nella prima parte del ventesimo secolo per contrapporle alla psicologia sperimentale del diciannovesimo secolo: quindi sia la nuova psicoanalisi freudiana, sia la nuova psicologia individuale di Adler. Una critica basata anche sull'antropologia di San Tommaso, sui Adler costruisce la propria psicologia integrale.

 
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Direttore: Paolo Centofanti

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