News 2014
Il Museo Americano di Storia Naturale pubblica online scritti di Darwin E-mail
Scritto da Redazione SRM   
Giovedì 04 Dicembre 2014 08:14

Charles DarwinIl Museo Americano di Storia Naturale la scorsa settimana ha pubblicato online circa 16 mila manoscritti di Charles Darwin: vi si trovano appunti scientifici e personali, oltre ad alcuni documenti di famiglia, come ad esempio disegni realizzati dai suoi figli. I documenti sono solamente una parte dell'intero archivio che Il Museo sta digitalizzando e pubblicando, nell'ambito del Darwin Manuscripts Project, che  rende leggibili al pubblico venticinque anni di vita e studi del grande naturalista britannico.

Questo progetto divulgativo, istituito nel 2003, è frutto di una collaborazione dell'American Museum of Natural History con la Cambridge University Library e altre istituzioni culturali e museali. Indirizzata a studiosi, storici, ma anche studenti o semplici curiosi, l'iniziativa coincide con i 155 anni dalla pubblicazione, il 24 novembre del 1859, della prima edizione de L'Origine delle specie, l'opera più importante di Darwin, oltre che il testo fondamentale della teoria evolutiva, scritta come completamento del lungo viaggio del naturalista a bordo dell'H.M.S. Beagle, e degli anni di studi e riflessioni sull'evoluzione. Entro la metà del 2015 saranno pubblicati i rimanenti trentamila documenti, che coprono il periodo fino al 1882.

 
Carlo Rovelli critica il discorso di Papa Francesco: scienza e fede non devono essere confuse E-mail
Scritto da Paolo Centofanti Direttore SRM   
Venerdì 31 Ottobre 2014 22:14

Carlo RovelliQuesto in sintesi il parere critico espresso dal fisico Carlo Rovelli in una intervista al quotidiano La Repubblica, in merito al discorso pronunciato da Papa Francesco ai partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, quest'anno dedicata al tema dell'evoluzione dei concetti di natura. Nato a Verona il 3 maggio 1956, laureato in fisica e scrittore di saggi, Rovelli ha svolto le sue attivitàdi ricerca prima in Italia e negli Stati Uniti, poi in Francia, dove attualmente lavora. Si occupa principalmente di fisica e gravità quantistica, e in misura minore di filosofia e storia della scienza.

Nella critica al discorso del Pontefice, sembra però apparentemente dimenticare questo suo secondo ruolo intellettuale, attenendosi solamente al primo: quello dello scienziato. Rovelli infatti inizia affermando che nonostante sia positivo "che il pontefice inviti gli scienziati ad andare avanti con il proprio lavoro e i fedeli a credere in Dio senza per questo rifiutare la scienza, [..] è un grave errore dire che il Big Bang esige l'intervento di un creatore divino.

Su questa prima affermazione si aprono già numerose questioni: innanzitutto Rovelli sembra dimenticare che da secoli la Chiesa non pone fede e scienza in contrasto; già nel 1893, nella sua Enciclica Provvidentissimus Deus, Papa Leone XIII, spiegava che «Nessuna vera contraddizione potrà interporsi tra il teologo e lo studioso delle scienze naturali, finché l’uno e l’altro si manterranno nei propri confini, guardandosi bene, secondo il monito di Sant’Agostino, “di non asserire nulla temerariamente, né di presentare una cosa incerta come certa”»

Un approccio alla scienza, di confronto dialogante e di non sovrapposizione tra differenti tipi di interpretazione della realtà, riaffermato ad esempio anche nel 1950 da Papa Pio XII nell’Enciclica Humanii Generis: in cui parlando proprio delle teorie evolutive, il pontefice affermava: «Il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente da Dio).  Però questo deve essere fatto in tale modo che le ragioni delle due opinioni, cioè di quella favorevole e di quella contraria all’evoluzionismo, siano ponderate e giudicate con la necessaria serietà, moderazione e misura.»

Altra questione, è il problema della confusione del piano scientifico con quello teologico o filosofico, confusione effettuata però da Rovelli nella seconda parte della sua affermazione: quando Papa Francesco afferma che "che il Big Bang esige l'intervento di un creatore divino", non fa una affermazione scientifica, ma teologica e filosofica, propone una spiegazione a ciò che la scienza ancora non può, forse non potrà mai, spiegare. Ovvero perché noi e l'Universo esistiamo, e perché esistiamo in questi modi.

Altro punto da considerare, l'idea di Rovelli che "Scienza e fede devono restare separate". Papa Francesco, come già Papa Benedetto XVI e i loro predecessori, non ha effettuato una "invasione di campo" intellettuale o culturale. Ha solo dichiarato e mostrato la ragionevolezza della fede e la sua compatibilità filosofica e teologica con l'idea di un Universo derivato dal Big Bang, e con le ipotesi di evoluzione e sviluppo dei viventi.

Ulteriore punto dell'intervista di Rovelli, che possiamo considerare criticamente, è l'affermazione per cui sarebbe "una sciocchezza che la Chiesa leghi se stessa a una teoria scientifica" come quelle del Big Bang o dell'evoluzione, perché "Potrebbe essere smentita il giorno dopo". In realtà la Chiesa, e nello specifico Papa Francesco, non si appropriano intellettualmente di una teoria, non si legano ad essa: si limitano ad affermarne la compatibilità con la fede, con il Magistero, con una interpretazione non letterale delle Sacre Scritture. Nel caso in cui domani cambiassero le teorie scientifiche, la Chiesa si limiterebbe a considerarle, studiarle, e valutarne l'eventuale compatibilità con la teologia, e l'eventuale necessità di adeguare l'attuale teologia, e l'interpretazione delle scritture, alle nuove scoperte o formulazioni teoriche.

Analoghe considerazioni possiamo avanzare quando Rovelli afferma che "l'idea di Lemaitre era che fosse un errore cercare di mescolare i due piani"; potremmo qui ricordare Stephen Jay Gould e il suo concetto di Non-overlapping magisteria: scienza e fede sono due domini distinti di conoscenza e interpretazione della realtà, che non si sovrappongono. Nel discorso di Papa Francesco non c'è certamente confusione di piani interpretativi, quello scientifico e quello teologico; anzi il pontefice, rivolgendosi agli studiosi che stavano "affrontando il tema altamente complesso dell’evoluzione del concetto di natura", afferma chiaramente: "Non entrerò affatto, lo capite bene, nella complessità scientifica di questa importante e decisiva questione. Voglio solo sottolineare che Dio e Cristo camminano con noi e sono presenti anche nella natura, come ha affermato l’apostolo Paolo nel discorso all’Areopago: «In Dio infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17,28)". Offre quindi una chiave interpretativa delle Scritture, alla luce delle attuali teorie e scoperte sull'evoluzione, non una interpretazione delle teorie evolutive in base al testo della Genesi.

Link La Repubblica immagine: cortesia Wikipedia

 
Cheops, insieme a Plato per trovare studiare gli esopianeti E-mail
Scritto da Paolo Centofanti, Direttore SRM   
Martedì 25 Febbraio 2014 21:58

Si chiama CHEOPS, CHaracterizing ExOPlanets Satellite, la missione che l'ESA - Agenzia Spaziale Europea ha ufficialmente approvato il 19 ottobre scorso, e che affiancherà il satellite PLATO (cfr. SRM) nello studio degli esopianeti, ovvero i pianeti di sistemi solari esterni al nostro.
Un progetto internazionale di classe S, che con l'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, e l'ASI - Agenzia Spaziale Italiana, vede collaborare scientificamente e tecnicamente anche l'Italia. Per il nostro paese una opportunità importante come ha sottolineato Giampaolo Piotto, dell’Università di Padova, che insieme ad altri scienziati ha proposto la missione: “la partecipazione italiana a CHEOPS pone definitivamente la nostra comunità al massimo livello internazionale in un settore di ricerca giovane, ma di alto impatto scientifico e  di grande interesse per il pubblico”.
Tra gli obiettivi, lo studio strutturale dei pianeti orbitanti attorno a soli di altri sistemi, e che, confrontati col nostro pianeta, corrispondano ad alcuni specifici parametri, come ad esempio: diametro dal 100 al 600%, massa fino al 2000%.
Definito dalla stesse agenzie che lo stanno sviluppando come particolarmente innovativo, anche per le ridotte dimensioni del satellite che verrà lanciato nel 2017, e collocato in orbita geostazionaria, come ha spiegato Barbara Negri, responsabile dell’Unità Esplorazione e Osservazione dell’Universo dell’ASI, è stato scelto "tra le 26 proposte a ESA dalla comunità scientifica europea, per il suo interesse scientifico e per la sua fattibilità in soli cinque anni”.
Link ASI

 
Buon Natale di Scienza e di Fede E-mail
Scritto da Paolo Centofanti Direttore SRM   
Mercoledì 24 Dicembre 2014 20:14

Papa Francesco"Quando si parla di scienza, il pensiero va immediatamente alla capacità dell’uomo di conoscere sempre meglio la realtà che lo circonda e di scoprire le leggi che regolano la natura e l’universo. La scienza che viene dallo Spirito Santo, però, non si limita alla conoscenza umana: è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura."

Papa Francesco, Udienza generale in Piazza San Pietro, Mercoledì 21 maggio 2014

Auguri per un Buon Santo Natale e per un felice Nuovo Anno


P. Rafael Pascual LC

Decano della Facoltà di Filosofia e Direttore Istituto Scienza e Fede

 

Paolo Centofanti

Direttore SRM - Science and Religion in Media, Direttore Fede e Ragione

 
Samantha Cristoforetti, prima astronauta donna italiana è arrivata sull'ISS E-mail
Scritto da Paolo Centofanti Direttore SRM   
Lunedì 24 Novembre 2014 21:14

Samantha Cristoforetti NASADopo il lancio avvenuto domenica 23 novembre 2014 alle 22.00 ore italiane dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, la navicella Soyuz con Samantha Cristoforetti, il cosmonauta russo Anton Shkaplerov e l'astronauta statunitense Terry Virts ha attraccato alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, dopo un viaggio di sei ore circa. I tre astronauti vi soggiorneranno e lavoreranno per sei mesi, e torneranno sulla Terra nel maggio del 2015. Arrivata a bordo, la Cristoforetti in collegamento con la sua famigia, ha dichiarato: "molto meglio di come me lo sognavo", spiegando anche di essere "felice del successo" e che "c'e' grande entusiasmo a bordo" della ISS, dove lei e gli altri due astronauti sono stati "accolti da una grande festa".

Samantha Cristoforetti, nata a Milano il 26 aprile del 1977, originaria della cittadina trentina di Malè, in provincia di Trento è la prima astronauta italiana nella storia ad orbitare nello spazio, attorno alla Terra, a bordo della ISS. Dopo gli studi superiori si è laureata prima in ingegneria meccanica all'Università tecnica di Monaco, Germania, poi in Scienze Aeronautiche all'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Pilota navigatore dell'Aeronautica Militare Italiana, si  è poi ulteriormente specializzata alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training, centro di addestramento dell'USAF, le forze aeree statunitensi, a Wichita Falls in Texas, Stati Uniti.

 
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