La verità non richiede salti di frontiera

da L’Osservatore Romano, 26 novembre 2008 La verità non richiede salti di frontiera Nel dialogo fra scienza e teologia “La  scienza 400 anni dopo Galileo Galilei. Il valore e la complessità etica della ricerca tecno-scientifica contemporanea” è il titolo del convegno – organizzato dalla Finmeccanica in occasione del 60 ° anniversario della sua fondazione – che si svolgerà mercoledì 26 novembre presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. Anticipiamo l’intervento del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. di Gianfranco Ravasi Tanti sono i sentieri che intercorrono tra le due cittadelle, non opposte ma distinte, della scienza e della[…]

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Quando gli scienziati cercavano Adamo ed Eva

di Mihael Georgiev da Origini, www.origini.info Alcuni lettori ci chiedono come conciliamo la cronologia biblica con la scoperta che la prima donna, dalla quale tutti discendiamo, sarebbe vissuta 150 000 anni fa. La storia della scoperta scientifica della discendenza da una sola donna vissuta 150mila anni fa è iniziata il 1 gennaio 1987, quando sulla rivista Nature è comparso un articolo dove gli autori annunciavano che in base alla loro ricerca gli uomini moderni discendono da una unica donna, vissuta in Africa circa 200mila anni fa. (Cann, RL., Stoneking, M., Wilson, AC., Mitochondrial DNA and Human Evolution, Nature1987;325:31-36, 1 gennaio).[…]

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Il gesuita che inventò l’astrofisica

da L’Osservatore Romano, 21  novembre 2008 Il gesuita che inventò l’astrofisica Padre Angelo Secchi e il primo meridiano d’Italia di Tullio Aebischer Roma è un tesoro di arte e custodisce vestigia antichissime, ma meno conosciuto è l’aspetto di città dedita alla scienza, e in particolare astronomica e geodetica. Sin dal XVII secolo sui palazzi delle famiglie nobili e sui conventi c’erano luoghi di osservazione del cielo, le specole. Uno di questi, la Torre dei Venti, si trova ancora oggi sui Palazzi Apostolici e fu resa famosa dalle prime discussioni sulla riforma del calendario di Papa Gregorio XIII. In questa attività[…]

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Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming

da L’Osservatore Romano, 9 novembre 2008 Lo strano uomo che stupì la Cina dei Ming Matteo Ricci al Festival della Scienza di Genova di Maria Maggi Come Marco Polo ha percorso la strada verso la Cina. Ma non ha portato in Italia i tesori dell’oriente. Ha invece portato alla Cina i tesori dell’occidente. È il maceratese Matteo Ricci(1552-1610). A lui il Festival della Scienza di Genova – che ha trattato il tema della “diversità” – ha dedicato la lettura scenica Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, tratta dall’omonimo libro di Michela Fontana. Matteo Ricci sperimentò l’incontro con un[…]

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Il big bang il gesuita e l’ebreo

da L’Osservatore Romano, 3-4 novembre 2008 Il big bang il gesuita e l’ebreo Scienza e religione al di là degli stereotipi Due astronomi a colloquio con Riccardo Chiaberge di Lucetta Scaraffia Il rapporto fra scienza e religione sembra farsi sempre più difficile, addirittura fonte di aperti conflitti che nascono più spesso da malintesi che da vere ragioni di contrapposizione, tanto che alcuni scienziati, in tutto il mondo, ne hanno fatto addirittura un genere letterario. In un clima così teso arriva invece con intento distensivo il libro di Riccardo Chiaberge La variabile Dio (Milano, Longanesi, 2008, pagine 195, euro 14,60) che[…]

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Divulgazione scientifica o arte della persuasione ?

da L’Osservatore Romano, 1 novembre 2008 Divulgazione scientifica o arte della persuasione ? Rischi dell’informazione di Giulia Galeotti I fattori chiamati in causa dal problema della divulgazione scientifica sono quattro: le scoperte scientifiche (A), gli scienziati che le producono (B), i giornalisti che le raccontano (C), il grande pubblico che le recepisce (D). Poiché D, pur non avendo alcuna conoscenza specifica nel campo, beneficia di A (o la subisce, a seconda dei casi), il compito cui è chiamata la divulgazione scientifica è di fare in modo che il pubblico comprenda ciò che gli viene comunicato, il che presuppone che B[…]

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Climate Change. Sir Brian Heap: we need to face it now

There are some people who say that global warming is the weapon of mass distruction. And there are some people who feel that the estimates of the impact of global warming have been underestimated and overestimated. The most valuable and important contribution has been from the intergovernment panel on climate change, which consists of over one thousand climate scientists, the best scientists in the world, who came up with a consensus opinion that GW is a serious problem, and that is due to man later activities. Therefore i think we have to take it seriously. The big question is how we[…]

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I cambiamenti climatici. Per Sir Brian Heap è necessario affrontarli adesso

Vi sono persone che affermano che il riscaldamento globale è l’arma di distruzione di massa. E ve ne sono altre che pensano che le stime sull’impatto del global warming siano state sottostimate o sovrastimate. Il contributo più importante e più di valore è stato dato dal panel intergovernativo sul cambiamento climatico, oltre un migliaio di scienziati climatici, i migliori scienziati al mondo, che hanno espresso una opinione consensuale sul fatto che il global warming sia un grave problema, e sia dovuto alle attività dell’uomo più recenti. Penso quindi che dobbiamo considerare questo problema seriamente. La grande domanda è come investiremo adesso,[…]

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