Il cammino dei magi

I segni dell’Epifania spiegati da Benedetto XVI     L’Osservatore Romano, 7-8 gennaio 2011 Per decifrare nella creazione la firma di Dio C’è la “firma” di Dio nella creazione:  una firma che l’uomo “può e deve tentare di scoprire e decifrare”. Celebrando giovedì 6 gennaio la messa dell’Epifania nella basilica di San Pietro, il Pontefice ha riproposto i segni e il senso del cammino che duemila anni fa spinse i Magi a seguire la stella per trovare il Messia. Cari fratelli e sorelle, nella solennità dell’Epifania la Chiesa continua a contemplare e a celebrare il mistero della nascita di Gesù salvatore. In[…]

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Un tocco di vita nell’arida matematica

Ricordo di Benoît Mandelbrot di Maria Maggi da L’Osservatore Romano, 31 dicembre 2010 L’”insieme di Mandelbrot” è un’immagine nota a tutti e ricca di fascino. Pochi, però, sanno come è nata e che cosa rappresenta. L’uomo che la ideò nel 1980, Benoît Mandelbrot, è morto proprio quest’anno (il 14 ottobre a Cambridge nel Massachusetts) a quasi 86 anni. Non si tratta di un artista, ma di un matematico geniale.

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Presepe

Natale 2010

“Lasciamoci sorprendere, illuminare dalla Stella che ha inondato di gioia l’universo. Gesù Bambino, giungendo a noi, non ci trovi impreparati, impegnati soltanto a rendere più bella la realtà esteriore. La cura che poniamo per rendere più splendenti le nostre strade e le nostre case ci spinga ancora di più a predisporre il nostro animo ad incontrare Colui che verrà a visitarci, che è la vera bellezza e la vera luce. Purifichiamo quindi la nostra coscienza e la nostra vita da ciò che è contrario a questa venuta:  pensieri, parole, atteggiamenti e azioni, spronandoci a compiere il bene e a contribuire[…]

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SRM Newsletter n. 155

  21 dicembre 2010   Lloyds hypothesis: Dio come “programmatore” dell’Universo? Pensare l’Universo come fosse un computer, che elabora e produce materia e energia come fossero informazioni, anzi bit. Questa l’ipotesi avanzata nel 2002 dall’ingegnere quanto-meccanico Seth Lloyd del Massachusets Institute of Technology e pubblicata dal New York Times. Un articolo di Avvenire racconta questa e altre teorie che ipotizzano l’universo come una struttura informativa, dove le leggi e le linee evolutive diventano “software” che gestisce la materia, fatta di unità d’informazioni assemblate che possono coincidere, per alcuni analogicamente, per altri strutturalmente e funzionalmente, con i bit di un computer.[…]

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Un portale di cosmologia per rispondere alle grandi domande dell’uomo

“Perché l’interesse per un portale di cosmologia?” si è chiesto Mons. Melchor Sánchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura e Direttore Generale del Progetto STOQ, durante la conferenza stampa per la presentazione della STOQ lecture 2010. Perché “la cosmologia forse più di altre scienze porta a porsi le grandi domande sull’esistenza: da dove veniamo? da dove viene il tutto? dove stiamo andando? qual’è il posto dell’uomo nell’Universo?” Questa è la ragione principale e la guida del progetto, che nasce, ha voluto precisare, non per “aggiungere un po’ di ‘glassa’ o di ‘vaniglia’ teologico-filosofica a un portale di cosmologia,[…]

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Se l’astronomia, la teologia e la filosofia dialogano nel web

L’accordo per il Portale di Cosmologia, ha spiegato il prof. Piero Benvenuti nella conferenza stampa, frutto della collaborazione tra l’ASI, il Progetto STOQ, il Pontificio Consiglio della Cultura e la Pontificia Università Lateranense, è stato firmato recentemente ma culturalmente parte da molto lontano: dal legame che vi è sempre stato nell’antichità tra astronomia, fede e filosofia, ma anche dal 2009, Anno Internazionale dell’Astronomia, che nonostante abbia contribuito a ridefinire e far ripartire il dialogo tra ricerca astronomica e religione, non aveva ancora visto iniziative concretamente indirizzate in questo senso, soprattutto nel mondo laico. Un paradosso, se si considera che “la[…]

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John Barrow: per comunicare la scienza è necessario essere precisi e adattarsi agli interlocutori

Il prof. Barrow, Premio Templeton 2006, lo ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione della STOQ Lecture 2010, che lo ha visto protagonista, il 10 dicembre scorso, presso la Sala San Pio X. “La comunicazione della scienza”, ha spiegato rispondendo a una domanda di SRM, “non è totalmente differente dalla comunicazione in altri ambiti, ad esempio in ambito economico o politico”. Come in queste aree, “vi sono molti modi per comunicare una scoperta, un evento, un progetto scientifico, e tutto dipende fondamentalmente da coloro che leggono”; quindi non bisogna sorprendersi osservando come “alcune scoperte vengono divulgate in modo[…]

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Perché l’evoluzione non è solo per caso

L’evoluzione dei viventi è dovuta solo al caso e all’adattamento selettivo all’ambiente, oppure “esistono vincoli di origine endogena alla selezione naturale”, delle regole e logiche informative e prescrittive, che fanno sì che i viventi si evolvano in un modo anziché in altri? Questo uno degli interrogativi sollevati dal prof. Carlo Cirotto durante la sua conferenza per il modulo Evoluzione e Creazione del Master in Scienza e Fede, il 7 dicembre scorso.In realtà, vi sono delle “regole” che sembrano informare molte caratteristiche di piante e animali. Ne è un esempio “la serie di Fibonacci, che si trova perfettamente riprodotta” in alghe[…]

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Dio e il bit dell’universo

da Avvenire del 16 dicembre 2010, pag. 33 Nel giugno 2002, il ‘New York Times’ divulga un’idea fino al momento coltivata con cautela solo in certi settori scientifico-culturali all’avanguardia. Si tratta di una di quelle idee da somministrare al grande pubblico in dose diluita e graduale, se non si vuole l’immediato rigetto e un gran scotimento di capo da parte del lettore. Ed invece il giornalista George Johnson, con stile moderatamente caustico, la ‘sbatte sulla pagina’ senza premessa alcuna: per certi scienziati, sempre alla sfrenata rincorsa del nuovo, l’universo è un computer. Al cuore dell’articolo, è segnalata la Lloyd’s Hypothesis,[…]

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