Zhores_Alfyorov_2012

Zores Alferov, premio Nobel e pioniere dell’elettronica moderna

Ricorre il 15 marzo l’anniversario della nascita del fisico sovietico Zores Alferov. Vincitore del premio Nobel per la fisica nel 2000 con Jack Kilby e Herbert Kroemer, Alferov è stato uno  dei maggiori artefici degli sviluppi della fisica delle eterostrutture e dell’elettronica nel ventesimo e ventunesimo secolo. Il suo apporto scientifico è stato fondamentale anche per lo sviluppo di laser, LED e celle solari. Nel 2001 gli era stato conferito il premio Kyoto per le Tecnologie Avanzate. Zores Ivanovic Alferov è morto purtroppo due settimane fa, il 1 marzo del 2019. Era nato il 15 marzo del 1930 a Vitebsk[…]

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Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

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andre_brahic_cannes

André Brahic e gli anelli di Nettuno

Il grande astrofisico francese è morto il 15 maggio 2016 a Parigi, dove era nato il 30 novembre del 1942. Considerato uno dei maggiori esperti al mondo di planetologia, nel 1984 aveva predetto l’esistenza degli anelli del pianeta Nettuno, poi effettivamente fotografati dalla sonda Voyager 2 nel 1989. Dopo gli studi al Liceo Voltaire di Parigi, André Brahic si era laureato in matematica con indirizzo astronomia, per poi completare i suoi studi all’Università di Parigi VII – Denis Diderot, dove era poi diventato professore di astrofisica. Cavaliere della Legion d’Onore dal 2015, Medaglia Carl Sagan 2001 negli Stati Uniti e Jean[…]

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L’importanza del metodo galileiano nella ricerca dell’evoluzione dell’universo

Una conferenza a classi riunite del prof. Carlo Rubbia all’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma. Rubbia, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1984, parlerà del contributo, scientifico e soprattutto metodologico, di Galileo Galilei, allo studio dell’astronomia e della moderna astrofisica. L’evento si svolgerà venerdi 20 aprile dalle ore 11.00 all’Accademia Nazionale dei Lincei, presso Palazzo Corsini, in via della Lungara, 10. Link Lincei Una conferenza a classi riunite del prof. Carlo Rubbia all’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma. Rubbia Premio Nobel per la Fisica, parlerà del contributo, scientifico e soprattutto metodologico, di Galileo Galilei, allo studio dell’astronomia e[…]

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The Sign: The Shroud of Turin and the Secret of the Resurrection

The Sign: The Shroud of Turin and the Secret of the Resurrection

Un recente libro sulla Sindone di Torino, The Sign: The Shroud of Turin and the Secret of the Resurrection, sostiene una ipotesi originale e potenzialmente eclatante, che appare però difficile da dimostrare: potrebbe essere stata la visione della Sindone vuota, dopo la Risurrezione, ciò che veramente indusse gli Apostoli a credere nella vittoria di Cristo sulla morte ? Forse, più che il vedere Gesù stesso, se non parlare con lui, sarebbe stata la vista del Sacro Telo, ciò che avrebbe dato veramente fede ai suoi discepoli. Thomas de Wesselow, autore del libro e professore alla Cambridge University, sembra esserne convinto,[…]

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