Gran Sasso: Meeting sulla Materia Oscura

Dal 5 al 9 marzo il GSSI – Gran Sasso Science Institute – ha ospitato il General Meeting della Collaborazione scientifica DarkSide, sulla materia oscura. A questi cinque giorni di studi hanno partecipato studiosi provenienti da tutto il mondo. Si sono confrontati sui più recenti sviluppi della fisica nell’ambito di indagine della presenza nell’universo della materia oscura, delle sue caratteristiche, e delle su interazioni con la materia non oscura. Anticipando o ipotizzando quelli che saranno i possibili futuri avanzamenti in quest’ambito di ricerca. Questo evento internazionale era promosso dal GSSI, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN e dalla Princeton University. Nel[…]

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Il fisico McDonald spiega la scienza e come si vince un Premio Nobel

Professore Emerito del Dipartimento di Fisica della Queen’s University di Kingston, in Canada, lo studioso ha tenuto lunedì 11 settembre 2017 all’università di Cagliari una lectio magistralis per docenti e studenti dell’ateneo, parlando della ricerca sui neutrini e la materia oscura, e di quanto questi ambiti di indagine scientifica siano importanti per capire le origini e lo sviluppo dell’universo. Proprio grazie alla scoperta della massa dei neutrini, Arthur Bruce McDonald ha vinto nel 2015 il Premio Nobel per la Fisica con il giapponese Takaaki Kajita. Introdotta dal Rettore Maria Del Zompo, la lezione dal titolo Understanding our Universe from Deep Underground –[…]

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La Sindone: vent’anni dall’incendio, in attesa

Era la notte tra l’11 e il 12 aprile 1997, due decadi fa, quando un furioso incendio distruggeva quasi completamente la Cappella opera dell’architetto Guarino Guarini, e metteva a rischio l’integrità del Telo Sindonico, che li era custodito in una cassa situata in una teca di metallo e spesse lastre di vetro. La Sindone fortunatamente, grazie ad un tempestivo intervento e alla rottura dei cristalli della teca da parte dei Vigili del Fuoco, ne uscì incolume, non danneggiata né dalle fiamme, né dall’acqua usata per spegnere l’incendio. Da allora la Cappella del Guarini, tuttora in fase di restauro, non è[…]

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Sindone: 20 anni dopo riapre la Cappella del Guarini

Lo ha annunciato in questi giorni Enrica Pagella, nuova direttrice dei Musei Reali di Torino: nel 2017, nel ventennale dell’incendio che nel 1997 quasi la distrusse, l’opera architettonica verrà resa nuovamente accessibile al pubblico. Un annuncio che potrebbe però essere letto senza certezze assolute, dal momento che la cappella realizzata nel 1694 da Guarino Guarini avrebbe dovuto essere riaperta già precedentemente. Sono stati infatti numerosi in questi anni i rinvii conseguentemente alla complessità dei lavori, e ai danni causati dal furioso incendio verificatosi nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997. Non era la prima volta che i luoghi[…]

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Darkside: cercando la materia oscura

La ricerca e lo studio della materia oscura sono tra gli obiettivi di uno degli esperimenti sviluppati dai Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, INFN – LNGS: Darkside 50, questo il nome del progetto, che verrà ufficialmente inaugurato lunedì 22 giugno 2015 nella sede sotterranea dei Laboratori, ad Assergi, Teramo. Un esperimento altamente tecnologico e innovativo, che utilizza argon liquido per individuare le tracce dirette di materia oscura, e che è stato sviluppato in collaborazione con alcune delle più importanti strutture e istituzioni internazionali di ricerca scientifica sulla fisica sulla fisica delle particelle. Il programma dell’evento prevede alle[…]

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Il Progetto Icarus, dal Gran Sasso agli Stati Uniti

Dai Laboratori sotterranei del Gran Sasso alla struttura del FermiLab a Chicago, negli Stati Uniti. Questo il viaggio che sta per intraprendere il progetto ICARUS, il più grande rivelatore di neutrini del mondo ad utilizzare Argon allo stato liquido; ha infatti dimensioni imponenti: è lungo 20 metri, con una massa di 760 tonnellate. “ICARUS T600 – ha spiegato Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – è l’unico rivelatore al mondo con più di 600 tonnellate di Argon che sia stato in grado di funzionare con successo”. L’esperimento “usa una tecnica ad alta precisione e innovativa per individuare[…]

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I giacigli della Sindone: come è custodito il Sacro Telo ?

Una delle questioni tecniche più importanti e probabilmente meno conosciute dal grande pubblico, relativamente alla Sindone, è il modo più opportuno, dal punto di vista fisico e biochimico, per custodirla, e per evitare contaminazioni chimiche o biologiche. Contaminazioni che potrebbero ad esempio sicuramente danneggiare in qualche modo il Sacro Telo, o alterarne le caratteristiche strutturali del tessuto e dell’immagine, e la sua visibilità. Sull’argomento vedi pure SRM. Ne ha parlato il 27 febbraio 2015 il professor Piero Savarino, membro della Commissione per la conservazione della Sindone, all’Istituto Faà di Bruno di Torino, nella conferenza I giacigli della Sindone: dal rotolo nello[…]

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Sindone: con quali tecnologie è conservata ?

Come è conservata la Sindone ? Quali tecnologie ingegneristiche consentono di evitare rischi di contaminazioni fisiche, chimiche, biologiche ? Dalla semplice cassa di metallo in cui era tenuta nella Sainte Chapelle del castello di Chambery, quando nel 1532 si verificò l’incendio che la danneggiò notevolmente, oggi la teca che la protegge è stata realizzata utilizzando la tecnologia aerospaziale: in lega leggera aeronautica, ottenuta lavorando un unico blocco in modo da garantirne la tenuta stagna, è chiusa da un pannello di cristallo multistrato e blindato, e contiene argon, un gas atossico e inerte, ovvero tale da non creare composti con altri elementi[…]

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