Astrofisica: due specchi per individuare i raggi gamma

Due specchi sono meglio di uno per osservare il cielo gamma Prima osservazione nei raggi gamma di altissima energia della Nebulosa del Granchio con il telescopio ASTRI Horn sull’Etna. Questa è la prima osservazione di una sorgente celeste nei raggi gamma alle energie del TeV rilevata da un telescopio a luce Chernekov per la rilevazione di raggi gamma che adotta l’innovativa configurazione a due specchi – detta Schwarzschild Couder – INAF CTAO Esattamente 30 anni dopo la prima osservazione storica della Nebulosa del Granchio alle energie TeV, che ha aperto l’era dell’astronomia nei raggi gamma di altissima energia con la[…]

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La scienza e l'europa

Libri: La scienza e l’Europa

Oggi parliamo del volume di Pietro Greco sulla scienza in Europa nel primo Novecento. Il libro La scienza e L’Europa. Il Primo Novecento, dedicato alla ricerca scientifica agli inizi dello scorso secolo, continua la serie inaugurata con i tre titoli omologhi precedenti. Il primo: Dalle Origini al XIII Secolo, pubblicato nel 2014. Quello su Il Rinascimento, del 2015. E il penultimo sul periodo Dal Seicento all’Ottocento, pubblicato nel 2016. In questo nuovo libro, Greco descrive un periodo di grande crescita e sviluppo della scienza europea. Seguito purtroppo da quello che definisce invece un periodo disastroso, in cui l’Europa perde il proprio ruolo preminente[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua, il primo asteroide da un altro sistema solare

Con una forma oblunga simile ad una penna, o che potrebbe ricordare un’astronave di un film di fantascienza, è stato scoperto il 19 ottobre 2017 dal telescopio Pan – STARRS 1 nelle isole Hawaii. Le caratteristiche di questo asteroide interstellare, denominato Oumuamua, e le informazioni sulla sua scoperta, sono descritte in un articolo sulla rivista scientifica Nature. Il nome che gli è stato attribuito, in hawaiano significa scout oppure messaggero. Per alcuni nella forma ricorda anche il monolito del film 2001 Odissea nello Spazio. Dagli studi e dalle informazioni scientifiche raccolte, sembra confermato che l’asteroide provenga dall’esterno del nostro Sistema Solare.[…]

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nobel chimica 2016

Chimica: il Nobel ai progettisti delle macchine molecolari

Gli studiosi premiati sono Bernard Lucas Feringa, dell’università olandese di Groningen, Jean Pierre Sauvage, dell’università di Strasburgo, Francia, e Sir J. Fraser Stoddart, della Northwestern University di Evanston, Illinois, Stati Uniti. La motivazione ufficiale del Premio Nobel 2016 per la Chimica è appunto il lavoro dei tre chimici per “la progettazione e la sintesi delle macchine molecolari”. Come si legge nella nota della Reale Accademia Svedese delle Scienze, Feringa, Groningen e Sauvage, “hanno sviluppato molecole con movimenti controllabili, che possono realizzare una specifica attività o lavoro quando si aggiunge energia”. Con le loro “macchine miniaturizzate” i tre scienziati “hanno portato[…]

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marte nasa jpl caltech

Nature: ritratto di Marte come un giovane pianeta

La scienza planetaria non ha ancora compreso in modo definitivo la storia dell’evoluzione geologica dei pianeti del nostro sistema solare. A partire dal 1958, le numerose missioni di esplorazione, dalle sonde fotografiche Ranger, Mariner, Surveyor, ai lander come Venera, Mars, Viking, Rosetta, ci hanno però aiutato in 58 anni ad avere maggiori dati scientifici e informazioni, consentendo di capire meglio le caratteristiche chimiche, fisiche e geologiche della Luna, e di pianeti come Venere, Giove, Saturno. Lo stesso problema si presenta per Marte, nonostante sia il pianeta più studiato e fotografato, e con più sonde sul proprio suolo. Ne parla un[…]

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nasa kepler 452b

Kepler 452b, un’altra Terra a 1.400 anni luce ?

La NASA ha annunciato la scoperta, grazie al telescopio Kepler, di un pianeta situato in un sistema solare distante 1.400 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno. Il corpo celeste per caratteristiche geofisiche e astronomiche, e per distanza dalla propria stella, potrebbe essere una sorta di gemello della Terra, adatto ad ospitare la vita, in questo stesso momento o comunque in epoche recenti. L’esopianeta, denominato Kepler 452b, ha un diametro superiore del 60 per cento quello del nostro pianeta, il che lo colloca nella classe dei pianeti extra solari definiti Super Terra. La sua orbita attorno al proprio sole,[…]

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