Asteroidi pericolosi: tra notizie vere e fake news

Il tema degli asteroidi pericolosi potenzialmente per il nostro pianeta sembra essere un trend costante sulla scena mediatica. Soprattutto quando appaiono notizie che tali non sono, e che rientrano invece nella categoria delle fake news. Parliamo ad esempio della notizia di un enorme asteroide che potrebbe schiantarsi sulla Terra il 9 settembre 2019. Il corpo celeste – in base agli articoli pubblicati dalle varie fonti – avrebbe un diametro di almeno 164 metri, e vi sarebbero elevate possibilità che avvenga un impatto. Con conseguenze devastanti sull’area che potrebbe essere colpita. In realtà il meteorite in questione – 2006 QV89 –[…]

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Google Doodle sciame Geminidi 2018

Google Doodle per lo sciame di Geminidi 2018

Lo sciame meteorico di questo periodo dell’anno è celebrato oggi da questo Google Doodle. La società di Mountain View ha realizzato questo slide show, visibile a questo link, dove è possibile vedere anche gli altri doodle pubblicati in questi anni. Mostra il percorso delle Geminidi, detriti dell’asteroide near Earth 3200 Phaeton o Fetonte. Questo corpo celeste ha un diametro circa 5,1 chilometri. Quando si avvicina al nostro Sole, le elevatissime temperature  lo disgregano parzialmente. I detriti di questa frammentazione danno origine alla pioggia di meteoriti che arriva sulla Terra ad una velocità di circa 127.000 chilometri orari. Attraversando l’atmosfera della[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua potrebbe essere realmente una sonda extraterrestre ?

Lo ipotizza uno studio realizzato da astronomi dell’università di Harvard: Oumuamua potrebbe davvero essere una sonda di origine extraterrestre. Gli studiosi hanno pubblicato la loro ricerca su Arxiv, e l’hanno sottomessa alla rivista scientifica The Astrophisical Journal Letters. Le loro conclusioni potrebbero spiegare il comportamento di Oumuamua, a dir poco atipico per un asteroide o una cometa. L’oggetto celeste non è stato solo il primo ad essere individuato per aver avuto origine al di fuori del nostro sistema solare. Ha interrogato da subito astronomi e astrofisici per la sua particolare forma allungata: la lunghezza è infatti dieci volte la larghezza, e lo[…]

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Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

In cerca di segnali radio da Oumuamua

Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute stanno ancora lavorando nella ricerca di eventuali segnali radio dal più atipico asteroide che abbia attraversato il nostro sistema solare. Un asteroide per di più interstellare, quindi proveniente dallo spazio esterno, altra sua particolarità finora mai individuata in altri corpi celesti. Al punto da far ipotizzare anche che possa essere costituito di materia oscura. L’ipotesi che Oumuamua possa essere artificiale, realizzato da esseri alieni, è spiegata in un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Scientific American. Nasce non solo dall’origine e dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua: l’asteroide interstellare in realtà è una sonda aliena ?

Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando da alcune settimane diversi ricercatori a livello internazionale. Sono spinti ad ipotizzarlo non soltanto dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente un’astronave, o qualcosa di simile.  Oumuamua, come spiega un articolo sulla rivista Scientific American, e come aveva anticipato anche Nature, ha infatti delle peculiarità che finora non erano state riscontrate in altri asteroidi. Approfondiamo la questione domani sera in un nuovo articolo. Il precedente era stato pubblicato per errore ancora in bozza Sulla ricerca di eventuali prove che l’asteroide sia in realtà artificiale, progettato e costruito da forme di[…]

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L’oggetto interstellare è materia oscura ?

Questa l’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori dell’università di Stanford, California, e pubblicata sul sito arXiv. L’articolo è firmato da David Cyncynates, Emanuela Dimastrogiovanni, Saurabh Kumar, Jagjit Sidhu, Glenn D. Starkman. Per gli studiosi, l’asteroide interstellare Oumuamua potrebbe essere composto di materia oscura, super densa. Al punto che il suo transito tra la Terra e il pianeta Mercurio potrebbe determinare una deviazione di circa dieci metri dell’orbita di Mercurio stesso. Il corpo celeste è stato individuato il 19 ottobre scorso dal telescopio Pan – STARRS 1, situato nelle isole Hawaii. David Cyncynates e i suoi colleghi hanno spiegato che Oumuamua “è generalmente considerato un oggetto[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua, il primo asteroide da un altro sistema solare

Con una forma oblunga simile ad una penna, o che potrebbe ricordare un’astronave di un film di fantascienza, è stato scoperto il 19 ottobre 2017 dal telescopio Pan – STARRS 1 nelle isole Hawaii. Le caratteristiche di questo asteroide interstellare, denominato Oumuamua, e le informazioni sulla sua scoperta, sono descritte in un articolo sulla rivista scientifica Nature. Il nome che gli è stato attribuito, in hawaiano significa scout oppure messaggero. Per alcuni nella forma ricorda anche il monolito del film 2001 Odissea nello Spazio. Dagli studi e dalle informazioni scientifiche raccolte, sembra confermato che l’asteroide provenga dall’esterno del nostro Sistema Solare.[…]

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nasa lucy psyche discovery missions v3

Nasa: Lucy e Psyche per capire le origini del sistema solare

Due nuove missioni spaziali del programma spaziale Discovery dell’Agenzia Spaziale Americana, studieranno nel prossimo decennio alcuni importanti asteroidi, che possono darci informazioni utili per comprendere come ha avuto origine e come si è formato il nostro sistema solare. Nell’immagine, cortesia NASA SwRI / SSL Peter Rubin, l’artista ha elaborato una immagine dei due veicoli spaziali: a sinistra vediamo Lucy, il cui nome si ispira volutamente all’ominide scoperto il 24 novembre del 1974; la missione verrà lanciata nell’ottobre 2021, è qui raffigurata dopo aver sorvolato e esaminato il Troiano Euribate – uno dei sei asteroidi Troiani più importanti da studiare. Lucy[…]

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asteroide vesta nasa

Torna la giornata dedicata agli asteroidi

Torna giovedì 30 giugno 2016 in tutto il mondo la seconda edizione dell’Asteroid Day, l’iniziativa internazionale che si propone di far conoscere le tematiche scientifiche relative agli asteroidi, dalla loro importanza per l’arrivo della vita su pianeti come la Terra, alla loro pericolosità in caso di impatto con il nostro pianeta, alle possibilità che abbiamo, con le attuali tecnologie, di tracciarne la presenza e i movimenti nel nostro sistema solare degli oggetti più vicini alla Terra, i cosiddetti Neo – Near Earth Objects. Tra i fondatori dell’Asteroid Day c’è uno studioso particolare: l’astrofisico Brian May,  più conosciuto dal grande pubblico[…]

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