Notizie tra fede e scienza

Notizie brevi, tra fede e scienza, delle due settimane appena trascorse Inizieremo parlando di come gli scienziati possono rendere le città più sostenibili. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso lo sviluppo di un’economia più ecologicamente sostenibile. E la costruzione di città e agglomerati urbani che rispondano a tale criterio. Ne parla un articolo su Scientific American. Spiegando che abbiamo già sufficienti informazioni e big data, strumenti tecnologici e metodologie innovative per arrivare a costruire metropoli sostenibili e a misura d’uomo. Marie Heurtin, dal buio alla luce In coincidenza con la 71ma edizione del Locarno Film Festival, Fede e Ragione pubblica un[…]

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Papa Francesco

Papa Francesco: superare la religiosità abitudinaria e scontata

Alla vigilia della partenza per il suo viaggio apostolico in Cile e Perù, nell’Angelus in piazza San Pietro oggi il Santo Padre è tornato a parlare di come i cristiani devono vivere in modo più autentico la propria fede. Superando quella che il Pontefice definisce “una religiosità abitudinaria e scontata”, basata appunto sulle abitudini e sulla “frequenza dei sacramenti”, più che sul vivere la propria fede giorno dopo giorno. Oggi, domenica 16 gennaio 2018, ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. E Papa Francesco ha parlato nuovamente anche della necessità di accogliere e proteggere coloro che fuggono dalle guerre o[…]

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Nuovi pianeti vicini alla Terra potrebbero ospitare la vita

Un gruppo internazionale di astronomi e astrofisici ha recentemente individuato un nuovo sistema solare abitabile, simile al nostro,  ad una distanza di soli 12 anni luce: Tau Ceti. Attorno alla stella, con caratteristiche simili al nostro sole, orbitano quattro corpi celesti di dimensioni planetarie. Due di tali pianeti, orbitanti nella zona considerata come abitabile, avrebbero buone probabilità di ospitare forme di vita. Gli scienziati sono arrivati a formulare tale ipotesi grazie al modo in cui i pianeti influenzano la stella con la loro forza gravitazionale. L’annuncio è stato dato in queste settimane dal Telegraph. Per le loro osservazioni gli scienziati hanno utilizzato telescopi in[…]

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ELT, cerimonia per il più grande telescopio ottico del mondo

Si è svolto il 26 maggio scorso a Paranal, nel nord del Cile, l’evento ufficiale per la posa della prima pietra dell’Extremely Large Telescope, un progetto internazionale dell’ESO – Osservatorio Europeo Meridionale – European Southern Observatory. Alla cerimonia per la prima pietra, che ha così segnato l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’ELT, era presente Michelle Bachelet Jeria, presidente della nazione sudamericana. “Con l’inizio simbolico di questi lavori di costruzione – ha affermato la Bachelet – stiamo realizzando più di un telescopio: è una delle più grandi espressioni delle capacità scientifiche e tecnologiche e dello straordinario potenziale della cooperazione internazionale”. Al progetto, oltre all’unione[…]

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vlt esob tafresh

Gravity, per cercare e fotografare esopianeti e buchi neri

Con l’obiettivo di individuare e fotografare esopianeti e buchi neri, è stato attivato Gravity, un nuovo strumento ad altissima risoluzione del telescopio Vlt – Very Large Telescope, dell’Osservatorio europeo meridionale – ESO European Southern Observatory, situato nel deserto di Atacama, sul Cerro Paranal, in Cile. Lo strumento è il più potente tra quelli installati finora sul Vlt; è stato realizzato da astronomi e ingegneri provenienti da vari paesi europei, in un progetto coordinato dal Max Planck Institute di fisica extraterrestre di Garching, Germania. I ricercatori hanno già osservato e fotografato alcune stelle giovani nell’ammasso del Trapezio, individuando una stella doppia. Utilizzeranno Gravity anche per[…]

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ESO ELT - European Extremely Large Telescope

Cile: il più grande telescopio mai costruito

L’Osservatorio Europeo Meridionale – ESO sta portando avanti in Cile il progetto avviato nel 2006 per la realizzazione del telescopio di maggior dimensioni mai costruito finora al mondo, l’EELT. Il nome stesso della nuova struttura di osservazione ne spiega la natura: European Extremely Large Telescope. Il suo specchio principale avrà infatti un diametro di 39 metri, e sarà quasi quattro volte quello della lente dell’Osservatorio Astronomico Sudafricano, che con un diametro di 11 metri dal 2005 detiene il record attuale. Il progetto già nel 2005 ha coinvolto numerosi scienziati che hanno iniziato a lavorare insieme per definirne il concept iniziale, per[…]

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