International Astronomical Union statement on satellites constellations

Over the past decades, considerable effort has gone into designing, building, and deploying satellites for many important purposes. Recently networks, known as satellite constellations, have been deployed and are planned in ever greater numbers in mainly low Earth orbits for a variety of purposes, including providing communication services to underserved or remote areas – 1. Until this year, the number of such satellites was below 200, but that number is now increasing rapidly, with plans to deploy potentially tens of thousands of them. In that event, satellite constellations will soon outnumber all previously launched satellites. The International Astronomical Union –[…]

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Esagono Saturno

Cassini: il mistero degli esagoni di Saturno

Dalla Nasa, uno studio e la gif di uno degli esagoni del pianeta Saturno Un nuovo studio dell’Agenzia spaziale americana tramite le rilevazioni della sonda Cassini, ha individuato al polo nord di Saturno un secondo esagono di correnti, di cui pubblichiamo l’immagine animata. L’esagono è simile a quello già conosciuto, che è però situato ad una quota più bassa, al di sotto delle nuvole. Lo studio è stato pubblicato il  3 settembre 2018 sulla rivista scientifica Nature Communications. I ricercatori pensano che l’esagono di bassa quota possa influenzare quello al di sopra delle nubi. L’immagine – credit NASA / JPL Caltech[…]

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Caulerpa taxifolia

Nature: alghe e fisica quantistica per energia più efficiente

Lo studio di alghe microscopiche – dinoflagellati, unito alle leggi probabilistiche della fisica quantistica, può aiutarci a capire come trasferire l’energia in modi più efficienti e veloci. Ne parla un recente articolo di alcuni ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova. La questione di un trasferimento efficiente dell’energia – ovvero con meno dispersioni dell’energia prodotta – e più veloce, è di cruciale importanza. Poter trasferire l’energia in modi più efficienti di quanto riusciamo a fare oggi, porterebbe ad enormi vantaggi nell’industria, nelle tecnologia e nella ricerca. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications, volume 9, Article number 3160,[…]

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Rhinos Murchison Falls National Park, Uganda

Nature: Embrioni ibridi per salvare rinoceronti in estinzione

Gli embrioni ibridi sono stati prodotti in laboratorio, per salvare alcuni geni del rinoceronte bianco settentrionale Ne parla Nature Communications, nell’articolo del 4 luglio 2018 Embryos and embryonic stem cells from the white rhinoceros – Embrioni e cellule staminali embrionali da rinoceronte bianco. Per gli autori che lo hanno realizzato, lo studio potrebbe offrire l’opportunità di salvare il rinoceronte bianco settentrionale, NWR – Northern white rhino. O almeno salvarne alcune caratteristiche, conservandone parte del genoma attraverso gli embrioni ibridi. Questo tipo di rinoceronte è infatti il mammifero più minacciato di estinzione al mondo. Attualmente vi sono solo due femmine della specie[…]

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Inquinamento, krill, Meganyctiphanes norvegica, Øystein Paulsen - MAR - ECO

Inquinamento: microplastiche nella catena alimentare

I rischi da inquinamento da plastica e microplastiche, spiega un articolo su Nature Communications, sono peggiori e più subdoli di quanto si pensasse finora. Lo spiega sulla rivista scientifica britannica l’articolo Turning microplastics into nanoplastics through digestive fragmentation by Antarctic krill – Trasformazione delle microplastiche in nanoplastiche attraverso la frammentazione digestiva del krill antartico. L’articolo espone lo studio realizzato da ricercatori della  Griffith University di Brisbane, Australia. Spiegando che il krill antartico – Euphausia superba – una delle creature marine alla base della catena alimentare degli oceani, scompone in frammenti le microplastiche che ingerisce. Che da dimensioni di 31,5 μm – millesimi di millimetro, arrivano ad[…]

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Audiweb, analisi dei lettori e delle visite web

Come avevamo anticipato, pubblichiamo da questa settimana le analisi del traffico sulla rete, sui siti web degli editori che hanno aderito al servizio. Li pubblicheremo mensilmente su questo giornale e su Fede e Ragione. La ragione è offrire a chi ci legge la possibilità di sapere le dinamiche di fruizione dei prodotti editoriali presenti su Internet. Per noi, che al momento non siamo presenti per ovvie ragioni di risorse, è però allo stesso tempo ragione per essere contenti del lavoro svolto fino ad oggi, e che continuerà in questi prossimi anni. Inoltre tra qualche settimana inseriremo su SRM e Fede[…]

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Nature: l’inquinamento ambientale modifica i geni e causa malattie

L’ambiente in cui viviamo,  l’inquinamento atmosferico, modificano geneticamente gli esseri umani, determinando lo sviluppo di malattie più di quanto faccia il dna. Teoria su cui sono prevalentemente concordi gli scienziati, grazie pure a ricerche e ad esperimenti, e che ha trovato nuove prove in un recente studio realizzato in Canada da un gruppo di ricercatori dell’Ontario Institute for Cancer Research, di Toronto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications in un articolo dal titolo dal titolo Gene by environment interactions in urban populations modulate risk phenotypes – Le interazioni genetiche causate dall’ambiente nelle popolazioni urbane modulano i[…]

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nature communications brain observational learning

Neuroscienze: ecco come gli esseri umani imparano osservando

Lo spiega un recente studio sperimentale, realizzato da Michael R. Hill, Erie D. Boorman e Itzhak Fried, e pubblicato su Nature Communications martedì 6 settembre 2016. I ricercatori hanno individuato la regione del cervello umano dove i neuroni elaborano l’apprendimento osservazionale, nella corteccia cingolata anteriore. Precedentemente era già emerso quali siano le tre principali aree del cervello che analizzano e elaborano i processi sociali e di ricompensa che alla base dell’apprendimento sociale: l’amigdala, la corteccia prefrontale rostromediale, e la corteccia cingolata anteriore rostrale. Gli scienziati non avevano però capito in quali modi i singoli neuroni in queste aree determinino l’apprendimento[…]

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Nature Communications Genetics: Five thousand years of European evolution

Nature: cinquemila anni di evoluzione in Europa

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio genetico effettuato sequenziando il genoma completo di tredici individui europei vissuti nella grande pianura ungherese in un periodo di circa cinquemila anni. Guidata da Daniel Bradley, Ron Pinhasi e altri scienziati, la ricerca è stata pubblicata in questi giorni su Nature Communications, DOI: 10.1038/ncomms6257. Gli studiosi hanno esaminato l’intero dna degli individui in questione, per capire il modo in cui è cambiato il loro patrimonio genetico, durante circa cinque millenni, a causa di migrazioni o arrivo di altri individui di altre popolazioni: ne sono risultate profonde variazioni dovute ad incroci con cacciatori o[…]

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Science Festival, Owerri

Science Festival,Owerri organized by Assumpta Science Centre, Owerri with Fondazione IDIS-Città della Scienza, Napoli, Italia under the High patronage of Italian President Sen. Giorgio Napolitano under the patronage of Pontifical Council for Culture UNESCO European Union Italian Ministry of Foreign Affairs Office for University Pastoral Care of the Vicariate of Rome, Italy Nigerian Mathematical Society Nigerian Academy of Science Science Teachers Association of Nigeria DAAR Communications AIT Television, Nigeria University of Roma “La Sapienza”, Italy Municipality of Naples, Italy Province of Naples, Italy Campania Region, Italy promoted by Association for Assumpta Science Center Owerri (ASCO) Pontifical Council for Culture Fondazione[…]

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