Scienza e cultura umanistica: i numeri dell’italiano e l’italiano dei numeri

L’Accademia della Crusca ha organizzato a Firenze un confronto di due giorni, venerdì 16 e sabato 17 marzo 2018, dedicato al rapporto interconnesso tra matematica e linguaggio. Per mostrare anche quanto sia stata importante la lingua italiana nella storia della scienza e di questa particolare disciplina scientifica. Obiettivo dell’evento, “favorire in tutti i modi l’incontro solidale tra la cultura scientifica e la cultura umanistica, in particolare tra scienza e lingua, perché la scienza deve utilizzare la lingua per comunicare i propri risultati, non soltanto agli studiosi, ma soprattutto ai cittadini e al grande pubblico”. I relatori hanno spiegato anche come,[…]

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Schiaparelli e il telescopio con cui studiò Marte

Era il 1860, quando Giovanni Virginio Schiaparelli tornava in Italia e veniva nominato secondo astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano. Dopo la laurea in ingegneria nel 1854, aveva trascorso diversi anni all’estero, prima  all’Osservatorio di Berlino, poi all’Osservatorio Imperiale russo di Pulkovo, San Pietroburgo, per studiare e perfezionarsi in astronomia, la sua vera passione scientifica. Passione che lo portò, a soli due anni dalla nomina all’Osservatorio di Brera, a diventarne anche direttore. Quindici anni dopo, nel 1877, dopo essersi occupato di meteore e comete – attività che lo portò a pubblicare nel 1867 Note e riflessioni intorno alla teoria astronomica delle stelle[…]

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steven weinberg spiegare il mondo

Steven Weinberg, capire il mondo con la fede nella scienza

L’ultimo libro di Steven Weinberg, premio Nobel per la fisica nel 1979, è una breve storia della ricerca scientifica, partendo dalle speculazioni più filosofiche che scientifiche degli antichi, in Grecia e nelle colonie del bacino del Mediterraneo, fino ad arrivare ai nostri giorni. In Spiegare Il Mondo, la scoperta della scienza moderna, edito da Mondadori, Weinberg, membro della National Academy of Science e della Royal Society ci parla così di pensatori come Eraclito, Talete, Parmenide e Democrito, e del modo e del metodo con cui hanno cercato di capire la realtà e l’essenza del mondo fisico, dal nostro pianeta all’universo che[…]

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NASA: potenti e misteriose particelle da esplosioni solari

La NASA, l’agenzia spaziale americana, ha individuato emissioni di energia inaspettate, derivanti da eruzioni solari. Ne parla un recente studio scientifico presentato in un articolo sulla rivista Scientific American. Dallo studio emerge che circa due volte al mese sulla superficie del Sole si verificano inspiegabilmente esplosioni caratterizzate da una potenza paragonabile a quella di milioni di bombe all’idrogeno. Esplosioni enormemente potenti, con i livelli energetici più alti mai registrati finora, come ha spiegato C. Alex Young, astrofisico solare del Goddard Spaceflight Center della NASA, tra gli scienziati che hanno realizzato la ricerca. Tali esplosioni producono fasci di particelle che viaggiano[…]

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nature epigenome the symphony in your cells

Nature: Epigenoma, la sinfonia nelle tue cellule

La rivista Nature mercoledì 18 febbraio 2015 ha pubblicato una raccolta interdisciplinare di articoli scientifici e di ricerca sull’epigenetica, l’Epigenome Roadmap. Vi si trovano i principali studi pubblicati su diverse delle riviste specializzate del Nature Publishing Group, e realizzati da un gruppo internazionale di ricercatori nell’ambito del NIH Roadmap Epigenomics Program, programma di studi con l’obiettivo di analizzare e descrivere sistematicamente l’importanza e il peso dell’epigenoma sui tessuti umani primari e sulle cellule. Per presentare e celebrare questo evento, è stato realizzato un video musicale che, come spiega l’articolo di Kerri Smith Epigenome: The symphony in your cells – Epigenoma: la[…]

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Il Cardinale Angelo Scola: una fede ragionevole che si integri con la scienza

Nell’Omelia per la solennità di Pasqua, l’Arcivescovo di Milano ha parlato di una possibile integrazione tra fede e scienza, che non sono invece destinate a contraddirsi vicendevolmente. “Noi possiamo”, ha spiegato, “come credenti, accettare tutti i risultati comprovati delle scienze naturali – sottolineo tutti i risultati, non tutte le loro interpretazioni e non ogni loro uso – integrandoli con l’esistenza di un Dio Creatore e Redentore dell’universo”. Il Cardinale ha anche sottolineato che “non sono pochi gli scienziati credenti a testimoniarlo”, e che “Qualcuno di loro” ha anche “coniato l’espressione naturalismo teista”, per descrivere una globale ragionevolezza della fede, scientificamente[…]

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