Cervello: la nostra memoria cambia con il modo in cui impariamo

Lo spiega uno studio pubblicato su Nature Communications: i percorsi neurali del nostro cervello, quando impariamo qualcosa di nuovo, cambiano in base al modo in cui impariamo. Lo studio, realizzato da ricercatori dell’università di Oxford, Gran Bretagna, è stato pubblicato il 20 ottobre 2019 su Nature Communications volume 10, 4835, con il titolo Multiple associative structures created by reinforcement and incidental statistical learning mechanisms. Strutture associative multiple create da rinforzi e meccanismi di apprendimento statistico incidentale. La ricerca è stata condotta da studiosi del Dipartimento di Psicologia Sperimentale, del Wellcome Center for Integrative Neuroimaging – WIN, e del Dipartimento di[…]

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Google Doodle: Ynes Mexia, la botanica che studiò il Rio delle Amazzoni

Il Google Doodle di oggi, domenica 15 settembre 2019, è dedicato alla botanica Ynes Enriquetta Julietta Mexia. Ynes Mexia è nota in ambiti botanici soprattutto per aver scoperto un nuovo genere di Asteraceae, per i suoi lunghi studi nell’area del Rio delle Amazzoni, e per essere stata forse la più importante collezionista di piante della sua epoca. Possedeva una enorme varietà di piante, provenienti principalmente dal Messico e  da altri paesi del Sud America, dove fece numerosi e lunghi viaggi di ricerche. Si recò infatti più volte in Argentina, Brasile, Cile, Ecuador, Messico, Perù e altre nazioni, e nella zona[…]

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Evoluzione: riprodotto un teschio virtuale del nostro ultimo antenato comune

Studiare l’evoluzione dell’Homo sapiens con un innovativo modello virtuale del cranio dell’ultimo antenato comune degli umani moderni. Ne parla  su Nature Communications. un articolo scientifico di Aurelien Mounier e Marta Mirazon Lahr, pubblicato martedì 10 settembre 2019. Per il loro studio Mounier e Mirazon Lahr hanno esaminato 263 teschi, come campione di 21 popolazioni umane attuali e di 5 differenti popolazioni di ominidi fossili. Per questa innovazione nella ricerca sullo sviluppo evolutivo umano, i due ricercatori hanno utilizzato un metodo di modellazione filogenetica . Tramite il quale hanno elaborato il modello virtuale di un “ipotetico teschio virtuale dell’ultimo antenato comune[…]

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Evoluzioni: quindici miti che spiegano il mondo

Parla di evoluzione, di scienza e di miti questo libro del filosofo della scienza israeliano Oren Harman. Evolutions: Fifteen Myths That Explain Our World, questo il titolo originario del volume, tradotto e pubblicato in Italia nel luglio 2019 da Codice Edizioni. Evoluzioni: quindici miti che spiegano il nostro mondo, si propone di spiegare come, “per descrivere le inspiegabili forze degli elementi naturali, cercare un senso alla propria presenza nel mondo e interrogarsi sui misteri della vita e della morte”, l’essere umano abbia “sempre fatto ricorso ai miti”. Miti che nel passato potevano essere “ingenui, suggestivi, terrificanti, meravigliosi”. E che –[…]

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Ecco chi sono e quale è la mia storia professionale più recente, Sky e non.

Per sfatare fake news circolanti, ho deciso di raccontare in modo sintetico, su queste pagine, chi sono e quale è la mia storia professionale più recente – Sky e esternamente.  Almeno in parte, per limiti di spazio e perché diverse questioni – riguardanti Sky e non – sono ad oggi in fase di definizione Legale. Dei miei ruoli come editore e direttore di SRM e di Fede e Ragione credo sia ad oggi superfluo tornare a parlare. Innovation manager, giornalista scientifico economico e vaticanista, mi interesso principalmente del rapporto tra scienza e religione e tra scienza, fede e ragione. Nonché[…]

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Scienza e fede: Gran Bretagna, più fiducia nelle scienze, meno nella religione

I cittadini britannici stanno diventando più fiduciosi nella scienza, e meno credenti. Aumenta però la tolleranza verso il credo religioso. Emerge dal sondaggio British Social Attitudes – Attitudini sociali britanniche numero 36, realizzato dal 1983 nel Regno Unito dal National Centre for Social Research. I ricercatori intervistano annualmente oltre 3.000 cittadini britannici, sulle seguenti aree tematiche: fede e religione; scienza; donne e lavoro; relazioni e identità di genere. La metodologia prevede la possibilità di cambiare il modo in cui sono formulate le domande, conservando però la continuità con i temi affrontati negli anni. In questo modo è possibile tracciare i[…]

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Stati Uniti: il Pentagono continua ad indagare sugli Ufo

La notizia che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti continua a portare avanti indagini sul possibile “fenomeno” Ufo, è apparsa in questi giorni su diverse agenzie di stampa. Lo avrebbe rivelato lo stesso Pentagono, tramite il portavoce del Dipartimento della Difesa. Spiegando che le indagini governative ufficialmente concluse nel 2012, in realtà stanno continuando.  Il nome del progetto di studi sugli oggetti volanti non identificati è Aatip – Advanced Aerospace Threat Identification Program. Programma avanzato di identificazione delle minacce aerospaziali. La denominazione spiega comunque gli obiettivi molto più globali del programma: investigare su tutti gli oggetti volanti sul momento[…]

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Ologramma Quantum computing università Losanna

Video: nuova tecnica di ologrammi, per il futuro computer quantistico

Gli ologrammi sono stati realizzati da ricercatori dell’Ecole polytechnique federale di Losanna – Svizzera – con una nuova tecnica basata su elettroni, anziché come di consueto sulla luce. Come si legge sul sito dell’istituzione accademica elvetica, “il nuovo metodo può fornire due importanti vantaggi: in primo luogo, l’informazione sulla luce stessa, il che lo rende un potente strumento per l’imaging di campi elettromagnetici con precisione di attosecondi e nanometrici nel tempo e nello spazio. In secondo luogo, il metodo può essere utilizzato nelle applicazioni di calcolo quantistico per manipolare le proprietà quantistiche degli elettroni liberi”. Pubblicato su Science Advances, lo[…]

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Genova, festival della scienza: big science e cambiamento

Cambiamenti: questo il tema al centro della sedicesima edizione della rassegna ligure di eventi. Undici giorni tra conferenze, seminari e dibattiti sulle questioni scientifiche di maggiore attualità e interesse sociale. Insieme a spettacoli, giochi, laboratori e esperimenti interattivi per tutte le fasce di età, mostre tematiche e eventi speciali. Questo il programma del Festival della Scienza, che torna a Genova da giovedì 25 ottobre a domenica 4 novembre 2018. Con al centro il rapporto tra scienza e tecnologia, e il modo in cui può determinare cambiamenti economici e sociali. E aiutare allo stesso tempo il confronto tra diverse culture e diversi modi[…]

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