Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

Read more

Scienza e fede e novità Audiweb

Non è facile gestire un giornale online su temi di scienza e fede Non solo perché nel mercato editoriale rappresenta una nicchia a dir poco specialistica. Soprattutto per la specificità e complessità dei temi affrontati. Anche perché il nostro non è, ad oggi, un progetto di marketing. È invece un progetto no profit didattico – a livelli universitari – informativo giornalistico e di analisi critica su questioni attinenti il rapporto tra scienza e fede. Gestito però – per quanto gli scarsissimi mezzi e la nostra specificità lo consentono – con logiche, criteri e strumenti professionali, e di marketing culturale, web, social.[…]

Read more
Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua: l’asteroide interstellare in realtà è una sonda aliena ?

Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando da alcune settimane diversi ricercatori a livello internazionale. Sono spinti ad ipotizzarlo non soltanto dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente un’astronave, o qualcosa di simile.  Oumuamua, come spiega un articolo sulla rivista Scientific American, e come aveva anticipato anche Nature, ha infatti delle peculiarità che finora non erano state riscontrate in altri asteroidi. Approfondiamo la questione domani sera in un nuovo articolo. Il precedente era stato pubblicato per errore ancora in bozza Sulla ricerca di eventuali prove che l’asteroide sia in realtà artificiale, progettato e costruito da forme di[…]

Read more
preghiera

Scienza: come la religione influenza i comportamenti sui social

Un recente studio mostra come il credo religioso abbia un peso importante sul modo in cui le persone si esprimono e si comportano sulla rete, inducendole a comportamenti e linguaggio più rispettosi degli altri, e con contenuti tendenzialmente più positivi, rispetto ad atei e agnostici. La ricerca è stata realizzata sul social network Facebook, analizzando le interazioni di 12.815 persone di Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science Journal, con il titolo The Language of Religious Affiliation: Social, Emotional, and Cognitive Differences – Il linguaggio e l’affiliazione religiosa : Differenze sociali,[…]

Read more

Charlie Gard, decisione questa settimana ?

Oggi a Londra la Corte Suprema del Regno Unito continuerà a valutare i nuovi esami medici effettuati sul bimbo britannico affetto da una rara sindrome mitocondriale degenerativa. Domani, martedì 25 luglio, potrebbe decidere positivamente, come moltissime persone sperano, sulla possibilità per i genitori del piccolo Charlie di portarlo negli Stati Uniti per effettuare le nuove terapie sperimentali, presentate al Tribunale da Michio Hirano, professore di neurologia alla Columbia University di New York. Una decisione positiva porrebbe fine ad un calvario morale e psicologico per Chris Gard e Connie Yates, dando una speranza per il loro figlio. In questi giorni si sono moltiplicate le iniziative[…]

Read more

Nuova udienza giovedì per valutare le cure sperimentali per il piccolo Charlie

Sarà necessario aspettare fino a giovedì 13 luglio per sapere la decisione dell’Alta Corte britannica sul caso che sta scuotendo il mondo. “Esaminerò il caso giovedì di questa settimana e potrei essere in grado di risolverlo. Oppure no”, così ha dichiarato il giudice Nicholas Francis, che si è occupato in questi mesi della vicenda giudiziaria del piccolo Charlie. Proprio tale continuità è stata al centro di una delle obiezioni avanzate dai genitori del bimbo, Chris Gard e Connie Yates, che in udienza hanno chiesto la possibilità di portare il proprio figlio all’estero, per poterlo sottoporre a terapie sperimentali. A fronte anche[…]

Read more