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Nature: l’ossigeno nelle acque di Marte potrebbe sostenere la vita

Le acque presenti al di sotto della superficie di Marte potrebbero contenere ossigeno sufficiente per forme di vita come microbi aerobici o spugne. Ne parla un articolo pubblicato il 22 ottobre 2018 sulla rivista scientifica Nature Geoscience, con il titolo O2 solubility in Martian near surface environments and implications for aerobic life. Solubilità O2 in ambienti marziani vicini alla superficie e implicazioni per la vita aerobica. DOI 10.1038 / s41561-018-0243-0. Lo studio è stato realizzato da Woodward W. Fischer, Michael Mischna, Vlada Stamenkovic e Lewis M. Ward. Finora invece gli scienziati pensavano che nelle acque situate appena al di sotto del suolo marziano[…]

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Nature: dodici buchi neri al centro della nostra Galassia

Una dozzina di buchi neri al centro della Via Lattea La presenza di buchi neri al centro della nostra galassia emerge da uno studio, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature. L’articolo è stato pubblicato ad aprile, parallelamente alla ricerca sull’antimateria. Vedi Nature: antimateria misurata con la spettroscopia. Questo nuovo studio è stato realizzato da Charles Hailey e altri ricercatori della Columbia University, New York, Stati Uniti. Gli scienziati hanno utilizzato i dati di archivio delle osservazioni effettuate dal telescopio Chandra x-ray Observatory o AXAF, Advanced x-ray Astrophysics Facility. Questo telescopio orbitale della NASA è stato specificamente progettato per osservare i raggi x. Costato 1,65 miliardi[…]

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Nature: antimateria misurata con la spettroscopia

L’antimateria è stata misurata con la spettroscopia anti atomo, con una precisione superiore a quanto finora possibile L’antimateria ha sempre rappresentato una sfida per i fisici e per la scienza, come spiega pure l’articolo della rivista scientifica Nature che annuncia questa nuova scoperta. Per dover spiegare la ragione per cui al Big Bang è sopravvissuta la materia, più che l’antimateria, e capirne le caratteristiche. E per riuscire a misurarla con precisione. Jeffrey Hangst e colleghi, coinvolti nella collaborazione ALPHA del CERN di Ginevra, sono riusciti a misurarla nel modo più preciso ad oggi possibile. Lo hanno annunciato nell’articolo Characterization of the 1S –[…]

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Perché la scienza segue le moderne vie della seta: intervista a Lucia Votano

Intervistare una scienziata e ricercatrice di rilevanza internazionale, prima donna ad aver ricoperto l’incarico di Direttore del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso – LNGS dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN. Pensiamo sia un buon modo per ricominciare a pubblicare con una certa regolarità interviste a personaggi di spicco del mondo della scienza, della cultura, della religione. Abbiamo intervistato la fisica Lucia Votano, autrice del volume La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina di cui avevamo parlato nelle scorse settimane. E di cui pubblicheremo una recensione più approfondita tra qualche tempo. La professoressa Votano – autrice di circa[…]

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Nature: corridoi e stanze segrete nella piramide di Cheope

La scoperta, realizzata grazie ad applicazioni tecnologiche e investigative della fisica delle particelle, mostra come anche l’archeologia possa procedere grazie alla scienza; è stata annunciata dalla rivista scientifica ieri, giovedì 2 novembre 2017. Anche per la eccezionalità e il grande interesse potenziale dell’evento, Nature aveva anticipato la notizia con embargo alla stampa in questi giorni. La piramide di Cheope, la più grande della piana di Giza, in Egitto, mostra dei vuoti imprevisti, che finora erano rimasti nascosti. I ricercatori, tra cui Mehdi Tayoubi, Kunihiro Morishima, hanno realizzato una immagine in tre dimensioni della piramide, utilizzando rilevatori di muoni, con tre[…]

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ammassi stellari

SRM nuovamente online: attacco hacker

Da mercoledì sera il sito web del giornale è nuovamente online e accessibile come precedentemente. Come temevamo e avevamo ipotizzato, e come ci ha confermato il provider Aruba, abbiamo subito un attacco hacker che, in base al log fornitoci dal provider stesso, ha reso il giornale SRM – Science and Religion in Media non accessibile da lunedì 12 settembre 2016, presumibilmente alla 17.31, o 5.31 PM per chi come noi preferisce gli orari anglosassoni. Non sappiamo ancora il motivo di questo attacco, né se sia da imputarsi a giovani hacker in cerca di gloria o scherno ovvero da volontà di[…]

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cern lhc

Un nuovo bosone potrebbe spiegare la materia oscura

La nuova particella era stata ipotizzata nel 2015 da alcuni studiosi, ipotesi che è stata però confermata recentemente in una conferenza scientifica da alcuni fisici dell’università di Witwatersrand, Johannesburg, Sudafrica. Denominato Madala, il nuovo bosone dovrebbe avere una massa di massa di 270 GigaelettronVolt, circa il doppio della massa del bosone di Higgs, pari a 125 GeV. La nuova particella potrebbe fornire elementi fondamentali per comprendere la ragione dell’esistenza della materia oscura, della sua distribuzione nell’universo e delle sue caratteristiche. Gli scienziati sudafricani fanno parte di un gruppo di studio, l’High Energy Physics Group – Hep. Nel corso della conferenza[…]

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nature glasser 2016 whole brain mid thicknes

Nature: il cervello nascosto che ancora non conoscevate

La mente non è proprio ciò che conoscono gli scienziati, o a maggior ragione conosce il grande pubblico: la verità era e per la maggior parte resta tuttora nascosta, sommersa dietro ciò che finora è stato possibile leggere e capire dai nostri cervelli. C’è molto di più, e di sorprendente, e forse tra poco tempo lo scopriremo. Un importante balzo avanti, anche per comprendere l’evoluzione del cervello umano, certamente sembra sia quello realizzato recentemente da alcuni neuroscienziati, in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature nel mese di luglio 2016. Ricercatori di università e istituti di ricerca di Stati Uniti,[…]

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