Inquinamento, krill, Meganyctiphanes norvegica, Øystein Paulsen - MAR - ECO

Inquinamento: microplastiche nella catena alimentare

I rischi da inquinamento da plastica e microplastiche, spiega un articolo su Nature Communications, sono peggiori e più subdoli di quanto si pensasse finora. Lo spiega sulla rivista scientifica britannica l’articolo Turning microplastics into nanoplastics through digestive fragmentation by Antarctic krill – Trasformazione delle microplastiche in nanoplastiche attraverso la frammentazione digestiva del krill antartico. L’articolo espone lo studio realizzato da ricercatori della  Griffith University di Brisbane, Australia. Spiegando che il krill antartico – Euphausia superba – una delle creature marine alla base della catena alimentare degli oceani, scompone in frammenti le microplastiche che ingerisce. Che da dimensioni di 31,5 μm – millesimi di millimetro, arrivano ad[…]

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Nature: l’inquinamento ambientale modifica i geni e causa malattie

L’ambiente in cui viviamo,  l’inquinamento atmosferico, modificano geneticamente gli esseri umani, determinando lo sviluppo di malattie più di quanto faccia il dna. Teoria su cui sono prevalentemente concordi gli scienziati, grazie pure a ricerche e ad esperimenti, e che ha trovato nuove prove in un recente studio realizzato in Canada da un gruppo di ricercatori dell’Ontario Institute for Cancer Research, di Toronto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications in un articolo dal titolo dal titolo Gene by environment interactions in urban populations modulate risk phenotypes – Le interazioni genetiche causate dall’ambiente nelle popolazioni urbane modulano i[…]

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world water day 2017

Giornata mondiale dell’Acqua: soluzioni naturali per risolvere i problemi

Tra un mese, il 22 marzo 2018, si celebrerà il World Water Day, l’evento istituito nel 1991 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per difendere questa preziosa risorsa naturale, indispensabile alla vita e alla maggior parte delle attività dell’uomo. Una risorsa purtroppo minacciata da inquinamento, cambiamenti climatici, uso industriale e agricolo intensivo, siccità, disastri naturali. Solo per produrre un chilo di carne bovina, sono solitamente necessari ad esempio oltre quindicimila litri d’acqua. Allo stesso tempo, circa un miliardo di persone non ha la possibilità di accedere ad acqua pulita o persino non contaminata. Il tema della Giornata mondiale dell’Acqua per il 2018[…]

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lourdes

Scienza e fede: nuovo miracolo al Santuario di Lourdes

La guarigione miracolosa di suor Bernadette Moriau, certificata dal Bureau des Constatations Médicales, è la settantesima riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa Cattolica. L’ha annunciata ieri, domenica 11 febbraio 2018, monsignor Nicolas Brouwet, vescovo di Tarbes Lourdes, nel giorno del 160mo anniversario del santuario. L’11 febbraio del 1858 avvenne infatti la prima apparizione della Vergine Maria a Bernadette Soubirous. Le celebrazioni per l’anniversario in questi giorni hanno visto tra l’altro la presenza ufficiale del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e del cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Nata nel nord della Francia nel 1939, suor Bernadette Moriau appartiene[…]

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Il fisico McDonald spiega la scienza e come si vince un Premio Nobel

Professore Emerito del Dipartimento di Fisica della Queen’s University di Kingston, in Canada, lo studioso ha tenuto lunedì 11 settembre 2017 all’università di Cagliari una lectio magistralis per docenti e studenti dell’ateneo, parlando della ricerca sui neutrini e la materia oscura, e di quanto questi ambiti di indagine scientifica siano importanti per capire le origini e lo sviluppo dell’universo. Proprio grazie alla scoperta della massa dei neutrini, Arthur Bruce McDonald ha vinto nel 2015 il Premio Nobel per la Fisica con il giapponese Takaaki Kajita. Introdotta dal Rettore Maria Del Zompo, la lezione dal titolo Understanding our Universe from Deep Underground –[…]

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Nuovi pianeti vicini alla Terra potrebbero ospitare la vita

Un gruppo internazionale di astronomi e astrofisici ha recentemente individuato un nuovo sistema solare abitabile, simile al nostro,  ad una distanza di soli 12 anni luce: Tau Ceti. Attorno alla stella, con caratteristiche simili al nostro sole, orbitano quattro corpi celesti di dimensioni planetarie. Due di tali pianeti, orbitanti nella zona considerata come abitabile, avrebbero buone probabilità di ospitare forme di vita. Gli scienziati sono arrivati a formulare tale ipotesi grazie al modo in cui i pianeti influenzano la stella con la loro forza gravitazionale. L’annuncio è stato dato in queste settimane dal Telegraph. Per le loro osservazioni gli scienziati hanno utilizzato telescopi in[…]

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