Scienza e fede: Newsletter SRM N262

Pubblichiamo Newsletter SRM N262, con alcune delle principali e più rilevanti notizie recenti sui temi del rapporto tra scienza e fede. La Newsletter come di consueto è visibile in formato html su queste pagine, oppure potete riceverla in formato pdf, iscrivendovi dal link e form Newsletter, oppure inviandoci una email di richiesta agli indirizzi indicati in questo articolo e sui contatti nelle pagine di questo giornale. Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.   Papa Francesco: medicina al servizio dell’uomo, tra scienza, fede, etica Nella medicina, afferma il Santo Padre, la dimensione spirituale[…]

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Video: spazio, la scienza che ci rende possibile scoprire esopianeti

Questo video di dodici minuti – visibile anche in questo articolo – spiega in che modo astronomi e astrofisici riescono ad individuare esopianeti, ovvero pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Il filmato è pubblicato in formato HD sul canale YouTube Space and the universe – Spazio e universo. Il video è una sorta di viaggio virtuali attraverso il nostro sistema solare, e la nostra galassia, la Via Lattea. Dai cui confini si sposta verso il mistero dello spazio ignoto. Sono inoltre descritte le missioni spaziali che ad oggi  ci stanno dando una maggiore conoscenza e consapevolezza del cosmo.[…]

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Astronomia: spettacolari immagini e video della grande nube di Magellano

Il telescopio VISTA dell’ESO mostra spettacolari immagini e video in 4K uhd della Grande nube di Magellano, uno delle galassie a noi più vicine. Gli astronomi hanno potuto osservare la galassia e la vicina Piccola nube di Magellano, riuscendo ad avere immagini e informazioni finora non ottenute dalle precedenti osservazioni. I ricercatori possono così osservare molte nuove stelle, e avere “nuove opportunità per studiare l’evoluzione stellare, la dinamica galattica e le stelle variabili”. La Grande nube di Magellano, o LMC, è uno dei galassie più vicine al nostro pianeta, ad una distanza di 163.000 anni luce dalla Terra. Questa galassia,[…]

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Nature: astronomia, tracciati nuovi misteriosi fast radio burst

I nuovi fast radio burst, molto intensi e della durata di millisecondi, sono stati tracciati in una galassia massiccia situata a circa 3,6 milioni di anni luce  dalla nostra. La scoperta è stata pubblicata online questa settimana dalla rivista scientifica Nature. I fast radio burst sono impulsi ultraveloci di onde radio. La causa di questi impulsi radio ad oggi non è stata definita, così come la loro reale origine. Gli scienziati hanno finora ipotizzato che arrivino da galassie lontane, ma la estrema brevità degli impulsi radio rende difficile determinarlo con certezza. Come spiega l’articolo Nature, mentre sono state formulate differenti[…]

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Omega Centauri ESO

Astronomia: Nature, identificate le stelle perdute di Omega Centauri

Le stelle perdute sono quelle che stanno uscendo dall’ammasso globulare Omega Centauri, a causa della forza mareale della Via Lattea. Lo mostra uno studio realizzato da studiosi dell’Osservatorio Astronomico di Strasburgo, dell’Università di Stoccolma e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – Inaf. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy con il titolo Identification of the long stellar stream of the prototypical massive globular cluster ω Centauri. Identificazione del lungo flusso stellare del massiccio cluster globulare prototipico ω Centauri. Doi 10.1038/s41550-019-0751-x. Gli autori sono Michele Bellazzini, Paolo Bianchini, Rodrigo A. Ibata,  Khyati Malhan e Nicolas Martin. La disgregazione di[…]

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EHT blackhole

Dallo spazio, la prima “fotografia” di un buco nero

Non si tratta in realtà di una vera e propria fotografia, ma di una immagine elaborata partendo dai dati del network internazionale di radiotelescopi Event Horizon Telescope – EHT. Questa rete di radiotelescopi ha consentito di elaborare questa immagine storica, finora senza precedenti, come ha spiegato anche Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica della Nasa a Washington, definendolo “un risultato straordinario”. “Anni fa – ha affermato Hertz – abbiamo pensato che avremmo dovuto costruire un telescopio spaziale molto grande per l’immagine di un buco nero. Portando i radiotelescopi in tutto il mondo a lavorare in concerto come uno strumento, il[…]

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Astrofisica: due colonne di gas caldo al centro della Via Lattea

I due flussi di gas sono stati individuati grazie ad uno studio guidato da Gabriele Ponti, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica  – INAF. La eccezionale scoperta è stata realizzata tramite osservazioni del satellite XMM Newton dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea. Questo nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature con il titolo An Xray chimney extending hundreds of parsecs above and below the Galactic Centre. Gli autori, oltre a Ponti, sono  E. Churazov, M. Clavel, F. Hofmann, A. Goldwurm, F. Haberl, M. R. Morris, K. Nandra, R. Terrier. Ponti ha spiegato che “i flussi di gas e venti di particelle ed[…]

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Stampa: DNA spaziale, trovato il pezzo mancante della Cianometanimina

Un gruppo internazionale di astronomi guidato da Víctor M. Rivilla dell’INAF di Arcetri – Firenze ha scoperto l’abbondante presenza nello spazio interstellare di questa molecola, considerata un precursore dell’adenina, uno dei mattoni del DNA. Capire l’origine della vita sulla Terra studiando le nubi molecolari della Via Lattea ? È possibile ed è quello che sta cercando di fare un team internazionale di astronomi guidati da Víctor M. Rivilla, ricercatore dell’INAF di Arcetri a Firenze con un contratto Marie Skodowska-Curie, nell’ambito del programma AstroFIt2. Gli esperti hanno avvistato per la prima volta nel mezzo interstellare, il serbatoio che alimenta la formazione di stelle[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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