Immagine del giorno: Chandra rileva un’espulsione di massa coronale da un’altra stella

In questa immagine pubblicata dalla Nasa, la ricostruzione artistica di un rilevamento di espulsione di massa coronale da una stella, effettuato dal telescopio a raggi x Chandra. Questa è la prima espulsione di massa coronale – definita più frequentemente con l’acronimo CME da Coronal Mass Ejection – rilevata su di una stella al di fuori del nostro sistema solare. Le Cme sono fenomeni solari potenti e estremi, e si verificano appunto nella corona, l’atmosfera esterna di una stella. Sono tipici pure del nostro Sole, e sono osservabili in modo semplice – schermando con opportuni accorgimenti per evitare gravi danni alla[…]

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Astrofisica: due specchi per individuare i raggi gamma

Due specchi sono meglio di uno per osservare il cielo gamma Prima osservazione nei raggi gamma di altissima energia della Nebulosa del Granchio con il telescopio ASTRI Horn sull’Etna. Questa è la prima osservazione di una sorgente celeste nei raggi gamma alle energie del TeV rilevata da un telescopio a luce Chernekov per la rilevazione di raggi gamma che adotta l’innovativa configurazione a due specchi – detta Schwarzschild Couder – INAF CTAO Esattamente 30 anni dopo la prima osservazione storica della Nebulosa del Granchio alle energie TeV, che ha aperto l’era dell’astronomia nei raggi gamma di altissima energia con la[…]

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Omega Centauri ESO

Astronomia: Nature, identificate le stelle perdute di Omega Centauri

Le stelle perdute sono quelle che stanno uscendo dall’ammasso globulare Omega Centauri, a causa della forza mareale della Via Lattea. Lo mostra uno studio realizzato da studiosi dell’Osservatorio Astronomico di Strasburgo, dell’Università di Stoccolma e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – Inaf. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy con il titolo Identification of the long stellar stream of the prototypical massive globular cluster ω Centauri. Identificazione del lungo flusso stellare del massiccio cluster globulare prototipico ω Centauri. Doi 10.1038/s41550-019-0751-x. Gli autori sono Michele Bellazzini, Paolo Bianchini, Rodrigo A. Ibata,  Khyati Malhan e Nicolas Martin. La disgregazione di[…]

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Astrofisica: due colonne di gas caldo al centro della Via Lattea

I due flussi di gas sono stati individuati grazie ad uno studio guidato da Gabriele Ponti, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica  – INAF. La eccezionale scoperta è stata realizzata tramite osservazioni del satellite XMM Newton dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea. Questo nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature con il titolo An Xray chimney extending hundreds of parsecs above and below the Galactic Centre. Gli autori, oltre a Ponti, sono  E. Churazov, M. Clavel, F. Hofmann, A. Goldwurm, F. Haberl, M. R. Morris, K. Nandra, R. Terrier. Ponti ha spiegato che “i flussi di gas e venti di particelle ed[…]

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Capire l’evoluzione dell’universo attraverso i quasar

Espansione dell’Universo: più vicini al Big Bang grazie ai quasar Uno studio dei ricercatori di Università di Firenze, INAF e Centre for Extragalactic Astronomy – Durham University misura l’evoluzione dell’Universo nei primi miliardi di anni dal Big Bang. La ricerca è stata pubblicata su Nature Astronomy. Un nuovo studio pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy da Guido Risaliti (Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze e associato INAF presso l’Osservatorio di Arcetri) ed Elisabeta Lusso (Centre for Extragalactic Astronomy, Durham University) ha permesso per la prima volta di misurare l’espansione dell’Universo andando indietro nel tempo fino a circa un[…]

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Stampa: DNA spaziale, trovato il pezzo mancante della Cianometanimina

Un gruppo internazionale di astronomi guidato da Víctor M. Rivilla dell’INAF di Arcetri – Firenze ha scoperto l’abbondante presenza nello spazio interstellare di questa molecola, considerata un precursore dell’adenina, uno dei mattoni del DNA. Capire l’origine della vita sulla Terra studiando le nubi molecolari della Via Lattea ? È possibile ed è quello che sta cercando di fare un team internazionale di astronomi guidati da Víctor M. Rivilla, ricercatore dell’INAF di Arcetri a Firenze con un contratto Marie Skodowska-Curie, nell’ambito del programma AstroFIt2. Gli esperti hanno avvistato per la prima volta nel mezzo interstellare, il serbatoio che alimenta la formazione di stelle[…]

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Nature: confermata la relatività generale di Einstein

La teoria della relatività generale di Albert Einstein sarebbe stata confermata su scala cosmologica da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy. Lo studio è stato realizzato da Jianhua He, Luigi Guzzo, Baojiu Li e Carlton M. Baugh. L’italiano Guzzo è ricercatore dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Infn – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dalla ricerca emerge non solo la conferma della teoria della relatività generale formulata da Albert Einstein. Ne deriva anche la necessità dell’esistenza nell’universo della materia oscura. Jianhua He, primo autore dell’articolo, ha così spiegato la ricerca: “In questo lavoro abbiamo utilizzato la più[…]

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ESA Planck in the Space

Planck conferma la validità del modello standard della cosmologia

La missione Planck dell’ESA ha fornito dati estremamente precisi, come mai avvenuto finora, che mostrano la validità di tale modello.  Un successo europeo senza precedenti, spiegato in una nota ufficiale dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI – Istituto Nazionale di Astrofisica, e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica. Solo cinque anni fa, il 21 marzo del 2013, era stato possibile realizzare la prima immagine del cosmo tramite microonde. Riportiamo integralmente il testo ESA – ASI, che racconta anche la storia – dal lancio nel 2009 – e i progressi ad oggi della missione Planck. Riportando anche i commenti  di tre[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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Lincei: astrofisica, un convegno in memoria di Giovanni Bignami

Un decennio di Agile: risultati, sfide e prospettive dell’astrofisica a raggi gamma – A Decade of Agile: Results, Challenges and Prospects of Gamma – Ray Astrophysics. Questo il titolo di un simposio internazionale a Roma, in memoria dell’astrofisico e divulgatore Giovanni Fabrizio Bignami, morto il 24 maggio 2017. Agile – Astrorivelatore Gamma ad Immagini ultra Leggero, è il satellite italiano in orbita dal 23 aprile 2007 per realizzare una mappa del cielo utilizzando i raggi gamma. Il convegno si svolgerà i due differenti sedi: lunedì 11 e martedì 12 dicembre 2017 all’Accademia Nazionale dei Lincei, nell’Aula delle Scienze Fisiche di Palazzo Corsini. Mercoledì 13[…]

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