Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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UGL Sky Milano sulla condanna dell’azienda per condotta antisindacale

La nota UGL Sky Milano sulla recentissima nuova sentenza verso l’azienda satellitare Come avevamo anticipato, il Giudice del Lavoro di Roma dottoressa Donatella Casari ha rigettato il ricorso dell’azienda satellitare verso la Sentenza dello scorso anno per condotta antisindacale. Questa nuova sentenza dell’8 maggio 2018, RG 29478 / 2017, conferma quindi la precedente Sentenza emessa verso l’azienda per condotta antisindacale il 22 agosto del 2017, in relazione alle procedure di trasferimento di dipendenti da Roma a Milano e ai conseguenti licenziamenti. Pubblichiamo integralmente il comunicato sindacale emesso il 18 maggio da Rsu UGL Sky Milano, nella persona del nostro direttore, Paolo Centofanti. Approfondiremo la[…]

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Inquinamento, krill, Meganyctiphanes norvegica, Øystein Paulsen - MAR - ECO

Inquinamento: microplastiche nella catena alimentare

I rischi da inquinamento da plastica e microplastiche, spiega un articolo su Nature Communications, sono peggiori e più subdoli di quanto si pensasse finora. Lo spiega sulla rivista scientifica britannica l’articolo Turning microplastics into nanoplastics through digestive fragmentation by Antarctic krill – Trasformazione delle microplastiche in nanoplastiche attraverso la frammentazione digestiva del krill antartico. L’articolo espone lo studio realizzato da ricercatori della  Griffith University di Brisbane, Australia. Spiegando che il krill antartico – Euphausia superba – una delle creature marine alla base della catena alimentare degli oceani, scompone in frammenti le microplastiche che ingerisce. Che da dimensioni di 31,5 μm – millesimi di millimetro, arrivano ad[…]

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L’oggetto interstellare è materia oscura ?

Questa l’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori dell’università di Stanford, California, e pubblicata sul sito arXiv. L’articolo è firmato da David Cyncynates, Emanuela Dimastrogiovanni, Saurabh Kumar, Jagjit Sidhu, Glenn D. Starkman. Per gli studiosi, l’asteroide interstellare Oumuamua potrebbe essere composto di materia oscura, super densa. Al punto che il suo transito tra la Terra e il pianeta Mercurio potrebbe determinare una deviazione di circa dieci metri dell’orbita di Mercurio stesso. Il corpo celeste è stato individuato il 19 ottobre scorso dal telescopio Pan – STARRS 1, situato nelle isole Hawaii. David Cyncynates e i suoi colleghi hanno spiegato che Oumuamua “è generalmente considerato un oggetto[…]

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volto sindone

Sindone: la scienza ne conferma l’autenticità ?

Sembrerebbe che il Sacro Telo sia autentico, stando ad un recente studio realizzato e soprattutto al clamore mediatico suscitato in questi giorni. In realtà, come accade quasi sempre in questi casi, la questione è molto più complessa, al punto che lo stesso CSI – Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, ha sconfessato la ricerca. Lo studio è stato realizzato da Giulio Fanti, professore al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’università di Padova, e da Jean Pierre Laude, ricercatore presso Horiba Jobin Yvon, dell’azienda francese specializzata tra l’altro in strumenti e tecniche di analisi ambientali, analisi mediche complesse, metrologia e spettroscopia ottica.[…]

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Nuovi pianeti vicini alla Terra potrebbero ospitare la vita

Un gruppo internazionale di astronomi e astrofisici ha recentemente individuato un nuovo sistema solare abitabile, simile al nostro,  ad una distanza di soli 12 anni luce: Tau Ceti. Attorno alla stella, con caratteristiche simili al nostro sole, orbitano quattro corpi celesti di dimensioni planetarie. Due di tali pianeti, orbitanti nella zona considerata come abitabile, avrebbero buone probabilità di ospitare forme di vita. Gli scienziati sono arrivati a formulare tale ipotesi grazie al modo in cui i pianeti influenzano la stella con la loro forza gravitazionale. L’annuncio è stato dato in queste settimane dal Telegraph. Per le loro osservazioni gli scienziati hanno utilizzato telescopi in[…]

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Tonelli: cercare mondi nell’Universo

Cercare le origini e le basi della fisica e della vita, del mondo in cui viviamo, è una delle attività più complesse e affascinanti della scienza, difficilmente destinata ad un definitivo successo in questi prossimi anni, a causa degli strumenti tecnici limitati, per quanto avanzati, di cui oggi disponiamo, e di una comprensione ancora limita delle leggi che regolano il cosmo e il nostro stesso pianeta e sistema solare. Attività che colpisce anche l’interesse dei giornalisti, dei mezzi di comunicazione, del cinema e del grande pubblico. Soprattutto quando si prospetta ad esempio la possibilità di individuare pianeti potenzialmente adatti ad ospitare[…]

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Nasa: 219 nuovi pianeti, 10 sono simili alla Terra

Nel pomeriggio di oggi, coerentemente con quanto anticipato al pubblico e alla stampa, è arrivato l’annuncio ufficiale delle importanti scoperte realizzate dall’Agenzia Spaziale Americana e in particolare dal gruppo di ricerca che lavora sul telescopio spaziale Kepler. Scoperte importanti per l’astronomia e per la ricerca di vita su altri pianeti, e che pongono nuove basi per i futuri studi in quest’ambito, tra astrofisica e esobiologia. Nel corso della prevista conferenza stampa presso il centro di ricerca Ames della NASA nella Silicon Valley, in California, i ricercatori hanno infatti presentato una lista di 219 nuovi potenziali pianeti. 10 di questi hanno inoltre[…]

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Scienza: domani la Nasa svela una importante scoperta

L’Agenzia Spaziale Statunitense lunedì 19 giugno 2017 terrà infatti, nell’ambito della Kepler Science Conference, un evento per la stampa alle ore 11.00 AM EDT. Nel briefing la NASA farà un importante annuncio, anticipato in questi giorni sul proprio sito web, svelando il nome del pianeta ultimamente individuato, grazie alla missione Kepler, come il più probabilmente adatto ad ospitare forme di vita. I giornalisti potranno assistere in diretta video al briefing per la stampa, tramite questa pagina del sito Nasa, e interagire con eventuali domande tramite Twitter, utilizzando #AskKepler. I relatori spiegheranno a stampa e pubblico anche quali sono le attuali linee scientifiche[…]

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/science maggio 2017

Il Dna di antichi umani dai sedimenti di siti archeologici

Studiando l’ambiente in cui vivevano, è possibile trovare nel suolo tracce biologiche di ominidi. Tracce che permettono ad esempio di capire quali popolazioni abbiano vissuto nel sito studiato, quanti individui, e altre informazioni, preziose per capire come si sono evolute e quali contatti abbiano avuto tra loro differenti popolazioni di ominidi. Ne parla un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Science il 12 maggio 2017: Neandertal and Denisovan DNA from Pleistocene sediments – Dna di Neanderthal e uomo di Denisova da sedimenti del Pleistocene, pagina 605. L’articolo è firmato dalla ricercatrice Viviane Slon e da un gruppo internazionale di studiosi, provenienti da[…]

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