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La Sindone: vent’anni dall’incendio, in attesa

Era la notte tra l’11 e il 12 aprile 1997, due decadi fa, quando un furioso incendio distruggeva quasi completamente la Cappella opera dell’architetto Guarino Guarini, e metteva a rischio l’integrità del Telo Sindonico, che li era custodito in una cassa situata in una teca di metallo e spesse lastre di vetro. La Sindone fortunatamente, grazie ad un tempestivo intervento e alla rottura dei cristalli della teca da parte dei Vigili del Fuoco, ne uscì incolume, non danneggiata né dalle fiamme, né dall’acqua usata per spegnere l’incendio. Da allora la Cappella del Guarini, tuttora in fase di restauro, non è[…]

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Sindone: 20 anni dopo riapre la Cappella del Guarini

Lo ha annunciato in questi giorni Enrica Pagella, nuova direttrice dei Musei Reali di Torino: nel 2017, nel ventennale dell’incendio che nel 1997 quasi la distrusse, l’opera architettonica verrà resa nuovamente accessibile al pubblico. Un annuncio che potrebbe però essere letto senza certezze assolute, dal momento che la cappella realizzata nel 1694 da Guarino Guarini avrebbe dovuto essere riaperta già precedentemente. Sono stati infatti numerosi in questi anni i rinvii conseguentemente alla complessità dei lavori, e ai danni causati dal furioso incendio verificatosi nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997. Non era la prima volta che i luoghi[…]

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Volto Sindone

I giacigli della Sindone: come è custodito il Sacro Telo ?

Una delle questioni tecniche più importanti e probabilmente meno conosciute dal grande pubblico, relativamente alla Sindone, è il modo più opportuno, dal punto di vista fisico e biochimico, per custodirla, e per evitare contaminazioni chimiche o biologiche. Contaminazioni che potrebbero ad esempio sicuramente danneggiare in qualche modo il Sacro Telo, o alterarne le caratteristiche strutturali del tessuto e dell’immagine, e la sua visibilità. Sull’argomento vedi pure SRM. Ne ha parlato il 27 febbraio 2015 il professor Piero Savarino, membro della Commissione per la conservazione della Sindone, all’Istituto Faà di Bruno di Torino, nella conferenza I giacigli della Sindone: dal rotolo nello[…]

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Sindone: con quali tecnologie è conservata ?

Come è conservata la Sindone ? Quali tecnologie ingegneristiche consentono di evitare rischi di contaminazioni fisiche, chimiche, biologiche ? Dalla semplice cassa di metallo in cui era tenuta nella Sainte Chapelle del castello di Chambery, quando nel 1532 si verificò l’incendio che la danneggiò notevolmente, oggi la teca che la protegge è stata realizzata utilizzando la tecnologia aerospaziale: in lega leggera aeronautica, ottenuta lavorando un unico blocco in modo da garantirne la tenuta stagna, è chiusa da un pannello di cristallo multistrato e blindato, e contiene argon, un gas atossico e inerte, ovvero tale da non creare composti con altri elementi[…]

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