Innovazione: Nature, ecco il microprocessore con transistor ai nanotubi di carbonio

La notizia del microprocessore – realizzato con transistor a nanotubi di carbonio complementari a ossido di metallo – è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature mercoledì 28 agosto 2019. Come spiega Nature, “i metodi di progettazione e fabbricazione” utilizzati per realizzare questo microprocessore sperimentale, “superano le precedenti sfide associate all’uso dei nanotubi a carbonio”. Con questa innovativa tecnologia sarebbe possibile “fornire un sostituto efficiente dal punto di vista energetico  del silicio nei dispositivi microelettronici avanzati”. Il microprocessore, a 16 bit è composto da più di 14.000 transistor a nanotubi di carbonio – Carbon Nanotube CNT. Lo studio è descritto nell’articolo[…]

Read more
Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

In cerca di segnali radio da Oumuamua

Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute stanno ancora lavorando nella ricerca di eventuali segnali radio dal più atipico asteroide che abbia attraversato il nostro sistema solare. Un asteroide per di più interstellare, quindi proveniente dallo spazio esterno, altra sua particolarità finora mai individuata in altri corpi celesti. Al punto da far ipotizzare anche che possa essere costituito di materia oscura. L’ipotesi che Oumuamua possa essere artificiale, realizzato da esseri alieni, è spiegata in un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Scientific American. Nasce non solo dall’origine e dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente[…]

Read more
sindone

La Sindone: vent’anni dall’incendio, in attesa

Era la notte tra l’11 e il 12 aprile 1997, due decadi fa, quando un furioso incendio distruggeva quasi completamente la Cappella opera dell’architetto Guarino Guarini, e metteva a rischio l’integrità del Telo Sindonico, che li era custodito in una cassa situata in una teca di metallo e spesse lastre di vetro. La Sindone fortunatamente, grazie ad un tempestivo intervento e alla rottura dei cristalli della teca da parte dei Vigili del Fuoco, ne uscì incolume, non danneggiata né dalle fiamme, né dall’acqua usata per spegnere l’incendio. Da allora la Cappella del Guarini, tuttora in fase di restauro, non è[…]

Read more
nasa lucy psyche discovery missions v3

Nasa: Lucy e Psyche per capire le origini del sistema solare

Due nuove missioni spaziali del programma spaziale Discovery dell’Agenzia Spaziale Americana, studieranno nel prossimo decennio alcuni importanti asteroidi, che possono darci informazioni utili per comprendere come ha avuto origine e come si è formato il nostro sistema solare. Nell’immagine, cortesia NASA SwRI / SSL Peter Rubin, l’artista ha elaborato una immagine dei due veicoli spaziali: a sinistra vediamo Lucy, il cui nome si ispira volutamente all’ominide scoperto il 24 novembre del 1974; la missione verrà lanciata nell’ottobre 2021, è qui raffigurata dopo aver sorvolato e esaminato il Troiano Euribate – uno dei sei asteroidi Troiani più importanti da studiare. Lucy[…]

Read more
duomo torino cappella guarini

Sindone: 20 anni dopo riapre la Cappella del Guarini

Lo ha annunciato in questi giorni Enrica Pagella, nuova direttrice dei Musei Reali di Torino: nel 2017, nel ventennale dell’incendio che nel 1997 quasi la distrusse, l’opera architettonica verrà resa nuovamente accessibile al pubblico. Un annuncio che potrebbe però essere letto senza certezze assolute, dal momento che la cappella realizzata nel 1694 da Guarino Guarini avrebbe dovuto essere riaperta già precedentemente. Sono stati infatti numerosi in questi anni i rinvii conseguentemente alla complessità dei lavori, e ai danni causati dal furioso incendio verificatosi nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997. Non era la prima volta che i luoghi[…]

Read more
Volto Sindone

I giacigli della Sindone: come è custodito il Sacro Telo ?

Una delle questioni tecniche più importanti e probabilmente meno conosciute dal grande pubblico, relativamente alla Sindone, è il modo più opportuno, dal punto di vista fisico e biochimico, per custodirla, e per evitare contaminazioni chimiche o biologiche. Contaminazioni che potrebbero ad esempio sicuramente danneggiare in qualche modo il Sacro Telo, o alterarne le caratteristiche strutturali del tessuto e dell’immagine, e la sua visibilità. Sull’argomento vedi pure SRM. Ne ha parlato il 27 febbraio 2015 il professor Piero Savarino, membro della Commissione per la conservazione della Sindone, all’Istituto Faà di Bruno di Torino, nella conferenza I giacigli della Sindone: dal rotolo nello[…]

Read more