Manifest

Manifest, una serie tv tra fede e scienza

Il paragone tra Manifest – di cui è produttore esecutivo Robert Zemeckis – e la serie cult Lost è inevitabile e immediato Però in Manifest – qui il trailer originale ufficiale – il volo 828 della Montego Air non precipita: semplicemente se ne perde traccia per oltre cinque anni. E dopo tale periodo, in cui i familiari dei 191 passeggeri li hanno considerati inevitabilmente morti, riappare misteriosamente atterrando come se nulla fosse. E i passeggeri sono sani e salvi, Anzi sono più giovani dei cinque anni trascorsi invece per i loro familiari. Esattamente come fossero rimasti in volo solo per le[…]

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Audiweb: analisi di luglio – nuova metodologia

Come avevamo anticipato, Audiweb ha recentemente definito una nuova metodologia di analisi di visite e utenti web Denominato Audiweb 2.0, il nuovo metodo valuta i comportamenti dei lettori “per fascia oraria giornaliera di 3 ore”. E rende disponibili i profili socio demografici dei lettori, aggiungendo ad età e genere altre importanti informazioni relative ai cluster socio culturali. Troviamo quindi livello di istruzione, condizione professionale, tipologia di occupazione lavorativa, numero dei componenti della famiglia, reddito familiare, area geografica e regione di provenienza. Altra informazione oggi disponibile – di particolare importanza per analisi economiche e di marketing – è il responsabile di acquisto. “Con[…]

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Finding God in the Waves

Ritrovare la fede in Dio attraverso la scienza

La scienza come modo per tornare a credere, dando ragione alla propria fede Questo il tema del libro Finding God in the Waves. How I Lost My Faith and Found It Again Through science. Trovare Dio tra le onde. Come ho perso la mia fede e l’ho trovata di nuovo attraverso la scienza. Tra i numerosi volumi dedicati al rapporto tra religione e ricerca scientifica, quello di cui parliamo oggi parla invece di una sorta di conversione. Mike McHargue racconta di come, credente, si sia progressivamente allontanato dalla religione. Tornando poi a credere dopo diversi anni in un modo che ad[…]

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Scienza e fede: il miracolo di San Gennaro si è ripetuto

Il miracolo o prodigio di San Gennaro si è verificato di nuovo Il prodigio è stato constatato mercoledì 19 settembre alle 10.05 nella cattedrale di Napoli. Quando l’ampolla con il Sangue di San Gennaro è stata estratta dalla cassaforte che la contiene, il sangue era già sciolto – come si era verificato già nello scorso maggio. Come noto, e come spieghiamo negli articoli in link, il miracolo o prodigio ad oggi non è ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica. Per la fede di molti credenti è un fenomeno autentico, dovuto solo all’intervento divino. “Cari amici con tanta gioia, con tanta commozione,[…]

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Buddhism and Science

Scienza e fede nella religione buddista

Il rapporto tra religione buddista e la scienza è al centro di questo libro di Donald S. Lopez Jr. Il volume spiega come il buddismo sia strettamente connesso alla scienza, e di come entrambe si ispirino reciprocamente. Nella teoria della relatività o nella fisica quantistica sorprendentemente troviamo ad esempio concetti e possibilità teoriche che coincidono con alcune idee – molto più antiche – della religione buddista, come ad esempio le idee sull’energia o sulla meditazione. Dobbiamo anche considerare che già dal diciannovesimo secolo esponenti e credenti del buddismo considerano la scienza compatibile con la propria fede. Nel libro Buddhism and science. A[…]

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Mappa sensazioni e sentimenti umani

La mappa delle sensazioni e dei sentimenti umani

Uno studio su sensazioni e sentimenti umani realizzato da ricercatori delle università finlandesi di Aalto e Tampere. Gli studiosi hanno realizzato una mappa dei possibili sentimenti e sensazioni provati dall’essere umano, visibile nel video in questo articolo. Lo studio ha coinvolto 1.026 persone, che hanno partecipato tramite sondaggi online. È stato pubblicato il 28 agosto 2018 su Proceedings of the National Academy of Sciences – PNAS, con il titolo Maps of subjective feelings. Gli autori sono Lauri Nummenmaa, Riitta Hari, Jari K. Hietanen, e Enrico Glerean. L’articolo su PNAS è stato revisionato da Christian Keysers e Leonhard Schilbach. Pur parlando di una importante e[…]

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Nasa 60 anni

La Nasa festeggia 60 anni parlando di aeronautica

L’aeronautica è nel dna della Nasa, nella ragione che ha portato alla sua creazione, e nel suo stesso nome. L’acronimo NASA sta infatti per National Aeronautics and Space Administration – Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche. Questa agenzia governativa deriva dal National Advisory Committee for Aeronautics. Una commissione istituita nel 1915 negli Stati Uniti per “supervisionare e dirigere lo studio scientifico dei problemi del volo”. Possiamo dire che siano quindi più di cento anni che la Nasa si occupa dell’aeronautica e di tutte le questioni tecnologiche connesso al volo. Dagli inizi del ventesimo secolo ad oggi, l’industria aeronautica – civile[…]

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Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

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elphic_south_north_lunar_pole_ice

La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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