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NASA: volare sulla sonda Juno con un’app

L’Agenzia Spaziale Americana ha reso disponibile al pubblico, sul proprio sito, un’applicazione che consente agli utenti web di guidare virtualmente la navicella spaziale in tempo reale, scegliendo qualsiasi momento del suo viaggio dalla Terra e intorno a Giove. NASA’s Eyes on the Solar System, questo il nome dell’applicazione web, è disponibile sia per PC in ambiente Windows, che per sistemi operativi Mac, e richiede il download di una specifica app. Una volta installata e collegati al sito NASA, potrete guidare Juno in tutte le sua fasi, fino alle attuali orbite attorno al pianeta Giove. La sonda il 27 agosto scorso[…]

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eso kornmesser

Nature: un pianeta abitabile a soli quattro anni luce dalla Terra ?

Forse forme di vita extraterrestre potrebbero essere più vicine a noi di quanto crediamo. Nel sistema di Proxima Centauri, il più vicino al nostro, si trova infatti un pianeta con caratteristiche molto simili alla Terra. Lo ha annunciato questa settimana la rivista scientifica Nature, descrivendo il corpo celeste come un piccolo pianeta di roccia, con una massa stimata di circa 1,3 volte quella della Terra, e con temperature tali da avere probabilmente sulla sua superficie acqua allo stato liquido. Situato ad una distanza di poco superiore ai 4 anni luce, denominato dagli scienziati Proxima B, dal nome della stella attorno[…]

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luna paolo centofanti

Scienza e esplorazione spaziale: anniversari 2016

Il 2016 è un anno significativo, denso di anniversari nella storia delle scienze, e in particolare anche delle esplorazioni spaziali. Il primo che vogliamo citare cronologicamente è certamente tra i più importanti: 55 anni fa, esattamente il 12 di aprile del 1961, il cosmonauta russo Yuri Gagarin è infatti il primo uomo ad orbitare nello spazio attorno al nostro pianeta: decollato alle 9.07, ora di Mosca, dopo 88 minuti di volo atterra con successo alle 10.20. La Russia per il momento ha segnato un punto nella gara scientifica, tecnologica e di propaganda con gli Stati Uniti per la conquista dello spazio.[…]

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47 anni fa la scienza e il coraggio ci hanno portato sulla Luna

Avevo quasi 4 anni, quella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 in cui cambiò la storia dell’esplorazione spaziale, e da un certo punto di vista cambiammo tutti noi. Con la consapevolezza che grazie alla scienza, alla tecnologia e al coraggio, gli uomini potevano veramente partire “alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”, e realizzare con il tempo un futuro che potevamo vedere e immaginare solo in Star Trek, da cui è presa la citazione, o in altre serie televisive, film o libri di fantascienza.[…]

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La terra ha una nuova quasi luna

Lo ha annunciato la Nasa, l’Agenzia Spaziale statunitense: il corpo celeste in questione è un piccolo asteroide, il 2016 HO3, individuato dai ricercatori del Center for Near Earth Object – Neo della Nasa. Il centro si occupa infatti di catalogare e studiare oggetti come “comete e asteroidi, spinti dall’attrazione gravitazionale dei pianeti in orbite che li portano ad arrivare nelle vicinanze” del nostro pianeta. Entrato in un’orbita attorno al Sole, l’asteroide ad oggi si mostra “come un compagno costante della Terra, e così resterà per molto tempo in futuro” 2016 HO3 orbita infatti attorno alla Terra, ma a causa della[…]

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nasa osiris rex NASA Goddard University of Arizona

Nasa: missione su un asteroide

Tra poco meno di tre mesi, l’8 settembre 2016, l’Agenzia Spaziale americana lancerà infatti la missione Osiris – Rex, sviluppata nell’ambito del programma di esplorazione New Frontiers dal Goddard Space Flight Center della NASA, dal Lunar and Planetary Laboratory – LPL, dell’Università dell’Arizona, e dalla divisione spaziale della Lockheed Martin. Dopo un viaggio spaziale di circa tre anni, nel 2019 la sonda entrerà nell’orbita dell’asteroide 101955 – Bennu, dal cui suolo dopo circa sei mesi preleverà un campione di 60 grammi di materiale. Per farlo non atterrerà sull’asteroide, ma utilizzerà il braccio robotico del sistema automatico di raccolta di materiali, in[…]

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Nature: individuati tre pianeti simili alla Terra

L’annuncio della scoperta è stato dato ufficialmente dalla rivista scientifica britannica lunedì 2 febbraio 2016, Doi 10.1038/nature17448. Una equipe di ricercatori, guidata da Michael Gillon dell’università di Liegi, Belgio, ha individuato i corpi celesti, con dimensioni simili a quelle della nostro pianeta. Sono in orbita attorno ad una stella nana ultrafredda denominata Trappist 1, di dimensioni paragonabili a quelle di Giove. Questo sole si trova ad una distanza di soli 12 parsec, ovvero circa 40 anni luce, dalla Terra: dal punto di vista astronomico, questo sistema può quindi essere considerato vicino al nostro. L’orbita di due dei pianeti si troverebbe in una[…]

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galileo galilei

Scienza e fede: quattrocento anni dal Processo a Galileo Galilei

La ricorrenza del 5 marzo 2016, a quattrocento anni dal Decreto della Congregazione dell’Indice che sospendeva la pubblicazione del De revolutionibus Orbium Coelestium di Niccolò Copernico, che sosteneva la tesi di un sistema solare eliocentrico, con la Terra in orbita attorno al Sole, è uno dei momenti più emblematici delle difficoltà storiche nel rapporto tra religione e discipline scientifiche. Da alcuni è visto anche come uno dei momenti più drammatici, culminato nel processo a Gaileo Galilei. In realtà per l’epoca era un normale e inevitabile momento di riflessione e confronto dialettico, in una realtà storica e intellettuale che non aveva[…]

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Exomars, l’Europa cerca la vita su Marte

Parte lunedì 14 marzo 2016 la prima fase di una nuova missione spaziale europea, con l’obiettivo di studiare la geologia del pianeta rosso, capire quali rischi presenti per future missioni umane, e cercare eventuali tracce di forme viventi. Coordinato dall’ESA, l’agenzia spaziale europea, questo progetto internazionale vede anche la collaborazione dell’ASI, l’agenzia spaziale italiana. Denominata ExoMars, in questa prima fase la missione prevede che un vettore porti in orbita attorno a Marte la sonda TGO – Trace Gas Orbiter, equipaggiata con strumenti per analizzare metano e altri gas presenti nell’atmosfera del pianeta, e per mappare le loro fonti di emissione. Tali[…]

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