Astrofisica: due specchi per individuare i raggi gamma

Due specchi sono meglio di uno per osservare il cielo gamma Prima osservazione nei raggi gamma di altissima energia della Nebulosa del Granchio con il telescopio ASTRI Horn sull’Etna. Questa è la prima osservazione di una sorgente celeste nei raggi gamma alle energie del TeV rilevata da un telescopio a luce Chernekov per la rilevazione di raggi gamma che adotta l’innovativa configurazione a due specchi – detta Schwarzschild Couder – INAF CTAO Esattamente 30 anni dopo la prima osservazione storica della Nebulosa del Granchio alle energie TeV, che ha aperto l’era dell’astronomia nei raggi gamma di altissima energia con la[…]

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Omega Centauri ESO

Astronomia: Nature, identificate le stelle perdute di Omega Centauri

Le stelle perdute sono quelle che stanno uscendo dall’ammasso globulare Omega Centauri, a causa della forza mareale della Via Lattea. Lo mostra uno studio realizzato da studiosi dell’Osservatorio Astronomico di Strasburgo, dell’Università di Stoccolma e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – Inaf. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy con il titolo Identification of the long stellar stream of the prototypical massive globular cluster ω Centauri. Identificazione del lungo flusso stellare del massiccio cluster globulare prototipico ω Centauri. Doi 10.1038/s41550-019-0751-x. Gli autori sono Michele Bellazzini, Paolo Bianchini, Rodrigo A. Ibata,  Khyati Malhan e Nicolas Martin. La disgregazione di[…]

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Astrofisica: due colonne di gas caldo al centro della Via Lattea

I due flussi di gas sono stati individuati grazie ad uno studio guidato da Gabriele Ponti, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica  – INAF. La eccezionale scoperta è stata realizzata tramite osservazioni del satellite XMM Newton dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea. Questo nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature con il titolo An Xray chimney extending hundreds of parsecs above and below the Galactic Centre. Gli autori, oltre a Ponti, sono  E. Churazov, M. Clavel, F. Hofmann, A. Goldwurm, F. Haberl, M. R. Morris, K. Nandra, R. Terrier. Ponti ha spiegato che “i flussi di gas e venti di particelle ed[…]

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Capire l’evoluzione dell’universo attraverso i quasar

Espansione dell’Universo: più vicini al Big Bang grazie ai quasar Uno studio dei ricercatori di Università di Firenze, INAF e Centre for Extragalactic Astronomy – Durham University misura l’evoluzione dell’Universo nei primi miliardi di anni dal Big Bang. La ricerca è stata pubblicata su Nature Astronomy. Un nuovo studio pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy da Guido Risaliti (Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze e associato INAF presso l’Osservatorio di Arcetri) ed Elisabeta Lusso (Centre for Extragalactic Astronomy, Durham University) ha permesso per la prima volta di misurare l’espansione dell’Universo andando indietro nel tempo fino a circa un[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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La religione cattolica amica della scienza

Questa l’affermazione dell’astrofisico e divulgatore scientifico americano Neil deGrasse Tyson, intervistato qualche settimana fa nel programma televisivo The Late Show, in onda sulla CBS. Il programma è condotto dal presentatore Stephen Colbert, cattolico dichiarato. DeGrasse Tyson, direttore dell’Hayden Planetarium del Rose Center for Earth and Space di New York, è un ospite abituale della trasmissione. Come scienziato e come uomo, afferma di non essere religioso, almeno non in senso tradizionale, di non praticare una fede e di non credere nell’esistenza di Dio. Nel corso della sua carriera, ha anche più volte dichiarato di pensare che il credere in un essere[…]

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Schiaparelli e il telescopio con cui studiò Marte

Era il 1860, quando Giovanni Virginio Schiaparelli tornava in Italia e veniva nominato secondo astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano. Dopo la laurea in ingegneria nel 1854, aveva trascorso diversi anni all’estero, prima  all’Osservatorio di Berlino, poi all’Osservatorio Imperiale russo di Pulkovo, San Pietroburgo, per studiare e perfezionarsi in astronomia, la sua vera passione scientifica. Passione che lo portò, a soli due anni dalla nomina all’Osservatorio di Brera, a diventarne anche direttore. Quindici anni dopo, nel 1877, dopo essersi occupato di meteore e comete – attività che lo portò a pubblicare nel 1867 Note e riflessioni intorno alla teoria astronomica delle stelle[…]

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