Scienza e fede: Newsletter SRM N262

Pubblichiamo Newsletter SRM N262, con alcune delle principali e più rilevanti notizie recenti sui temi del rapporto tra scienza e fede. La Newsletter come di consueto è visibile in formato html su queste pagine, oppure potete riceverla in formato pdf, iscrivendovi dal link e form Newsletter, oppure inviandoci una email di richiesta agli indirizzi indicati in questo articolo e sui contatti nelle pagine di questo giornale. Paolo Centofanti, direttore SRM – Science and Religion in Media, direttore Fede e Ragione.   Papa Francesco: medicina al servizio dell’uomo, tra scienza, fede, etica Nella medicina, afferma il Santo Padre, la dimensione spirituale[…]

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Norwich: scienza, fede e cambiamenti climatici

Si parlerà dei cambiamenti climatici visti tra fede e scienza, in una conferenza nella Cattedrale anglicana di Norwich, Gran Bretagna, il 14 ottobre 2019. L’evento è promosso dal gruppo  Science and Faith at Norfolk – Scienza e Fede a Norfolk, affiliato a Christians in Science. Vuole ricordare il professor Derek Burke, CBE, vicecancelliere dell’University of East Anglia dal 1987 al 1995. Il relatore sarà Mike Hulme, attualmente professore di geografia umana al Dipartimento di geografia dell’Università di Cambridge. L’intervento di Hulme affronterà alcune delle questioni sociali e ambientali oggi divenuti inevitabili e urgenti. Ad esempio, sapere chi maggiormente influisce sul[…]

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Evoluzione: riprodotto un teschio virtuale del nostro ultimo antenato comune

Studiare l’evoluzione dell’Homo sapiens con un innovativo modello virtuale del cranio dell’ultimo antenato comune degli umani moderni. Ne parla  su Nature Communications. un articolo scientifico di Aurelien Mounier e Marta Mirazon Lahr, pubblicato martedì 10 settembre 2019. Per il loro studio Mounier e Mirazon Lahr hanno esaminato 263 teschi, come campione di 21 popolazioni umane attuali e di 5 differenti popolazioni di ominidi fossili. Per questa innovazione nella ricerca sullo sviluppo evolutivo umano, i due ricercatori hanno utilizzato un metodo di modellazione filogenetica . Tramite il quale hanno elaborato il modello virtuale di un “ipotetico teschio virtuale dell’ultimo antenato comune[…]

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Nature: i cambiamenti climatici aumentano pure i rischi di guerre e conflitti

Nuovo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, mostra come un aumento della temperatura media terrestre di 2 gradi centigradi, causi un aumento del 13% delle probabilità di guerre e conflitti armati. E nel caso in cui l’aumento delle temperatura arrivasse a 4 gradi centigradi, il rischio di guerre e altri conflitti armati raddoppierebbe, arrivando al 26 per cento. La ricerca è stata definita da undici studiosi di clima e di conflitti armati. I ricercatori lavorano in varie istituzioni accademiche e di ricerca internazionali, tra cui le università di Stanford, di Exeter, e il Peace Research Institute di Oslo. I ricercatori[…]

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Identificato genoma di prima generazione Neanderthal Denisova

Nature: sequenziato il genoma antico di un individuo adolescente, nato da una madre Neanderthal e un padre di Denisova Alcuni ricercatori hanno definito la sequenza del genoma di un antico frammento osseo di un ominide, adolescente, ritrovato nella grotta di Denisova, in Russia. Ne è emerso che l’individuo adolescente era stato generato da una madre Neanderthal e un padre di Denisova. La scoperta è stata pubblicata su Nature mercoledì 22 agosto 2018, con il titolo The genome of the offspring of a Neanderthal mother and a Denisovan father. l genoma della progenie di una madre di Neanderthal e un padre di Denisova.[…]

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Natives of Western_Australia Discoveries in Australia

I leader, non le persone comuni avrebbero diffuso il cristianesimo più velocemente

Una nuova religione – riporta uno studio su Nature – si diffonderebbe rapidamente nelle società più piccole con forti gerarchie politiche Questa ricerca sul cristianesimo, pubblicata recentemente su Nature Human Behaviour, è certamente destinata a far discutere. Appare però quanto mai di attualità. In un periodo in cui, nel nostro paese e nel resto del mondo si discute dei ruoli – alcuni veri, altri presunti – giocati dalle elites politiche, economiche e sociali nel determinare le sorti degli stati, e della comunità internazionale. Mentre nel mese di giugno si è svolto a Torino il periodico meeting del discusso Bilderberg group,[…]

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Reef, The Coral Kingdom Collection

Ecologia: i paradossi dell’attività umana

Quando l’ecologia è paradossalmente aiutata da strutture e insediamenti umani Un aiuto appunto paradossale, che non risolve certo i problemi creati dalle stesse attività umana, in particolare quelle inquinanti. Ne parla uno studio pubblicato ieri su Nature Scientific Reports. Scopriamo così che strutture antropogeniche – create dall’uomo – nell’oceano, potrebbero aiutare i coralli , minacciati di estinzione, a sopravvivere e prosperare. Parliamo di piattaforme petrolifere e per l’estrazione di gas, relitti di imbarcazioni e grandi navi, o di centrali e dispositivi per produrre ad esempio energia rinnovabile dalle maree. Queste strutture offrirebbero riparo e nuove sedi alle popolazioni di coralli, e[…]

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Nature: dieci studiosi che stanno cambiando la scienza

La rivista scientifica Nature pubblica un numero speciale su “dieci stelle della scienza nell’Asia orientale” Dieci ricercatori che con il proprio lavoro stanno contribuendo allo sviluppo della scienza in aree disciplinari molto distanti tra loro. E alla sua applicazione in settori importanti della società e dell’economia, e al modo in cui viviamo. “Il lavoro di questi ricercatori – afferma infatti Nicky Phillips, bureau chief di Nature Asia – Pacific – esemplifica la crescente capacità scientifica dell’Asia orientale. Le loro scoperte non solo migliorano la reputazione di queste regioni, ma aiutano a migliorare la vita attraverso i progressi della salute, dell’agricoltura e[…]

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Inquinamento, krill, Meganyctiphanes norvegica, Øystein Paulsen - MAR - ECO

Inquinamento: microplastiche nella catena alimentare

I rischi da inquinamento da plastica e microplastiche, spiega un articolo su Nature Communications, sono peggiori e più subdoli di quanto si pensasse finora. Lo spiega sulla rivista scientifica britannica l’articolo Turning microplastics into nanoplastics through digestive fragmentation by Antarctic krill – Trasformazione delle microplastiche in nanoplastiche attraverso la frammentazione digestiva del krill antartico. L’articolo espone lo studio realizzato da ricercatori della  Griffith University di Brisbane, Australia. Spiegando che il krill antartico – Euphausia superba – una delle creature marine alla base della catena alimentare degli oceani, scompone in frammenti le microplastiche che ingerisce. Che da dimensioni di 31,5 μm – millesimi di millimetro, arrivano ad[…]

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