Cern control room 1975

Il Cern: com’era in una immagine d’epoca

Il Cern ha pubblicato su Facebook e Twitter questa fotografia del 1975 Mostrandoci come erano gli ambienti, le tecnologie, e il modo di lavorare negli anni settanta. Nell’immagine in bianco e nero è possibile vedere alcuni scienziati e ricercatori in una control room – centro di controllo – di quel periodo. È la control room dell’esperimento R406 presso l’ISR – Intersecting Storage Rings. Progettato negli anni sessanta e attivo dal gennaio del 1971 al 1984, l’ISR è stato il primo collisore di adroni realizzato nel mondo. Nella struttura, oltre agli scienziati del Cern, collaboravano anche ricercatori dell’università di Bologna. 1975: Control-room style https://t.co/QMS0KceCA6[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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Nature: dieci studiosi che stanno cambiando la scienza

La rivista scientifica Nature pubblica un numero speciale su “dieci stelle della scienza nell’Asia orientale” Dieci ricercatori che con il proprio lavoro stanno contribuendo allo sviluppo della scienza in aree disciplinari molto distanti tra loro. E alla sua applicazione in settori importanti della società e dell’economia, e al modo in cui viviamo. “Il lavoro di questi ricercatori – afferma infatti Nicky Phillips, bureau chief di Nature Asia – Pacific – esemplifica la crescente capacità scientifica dell’Asia orientale. Le loro scoperte non solo migliorano la reputazione di queste regioni, ma aiutano a migliorare la vita attraverso i progressi della salute, dell’agricoltura e[…]

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Nature: dodici buchi neri al centro della nostra Galassia

Una dozzina di buchi neri al centro della Via Lattea La presenza di buchi neri al centro della nostra galassia emerge da uno studio, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature. L’articolo è stato pubblicato ad aprile, parallelamente alla ricerca sull’antimateria. Vedi Nature: antimateria misurata con la spettroscopia. Questo nuovo studio è stato realizzato da Charles Hailey e altri ricercatori della Columbia University, New York, Stati Uniti. Gli scienziati hanno utilizzato i dati di archivio delle osservazioni effettuate dal telescopio Chandra x-ray Observatory o AXAF, Advanced x-ray Astrophysics Facility. Questo telescopio orbitale della NASA è stato specificamente progettato per osservare i raggi x. Costato 1,65 miliardi[…]

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In memoria di Bruce McCandless: fu il primo a volare liberamente nello spazio

A distanza di un anno dalla scomparsa di Scott Glenn, pioniere nell’esplorazione spaziale, uomo di fede e scienza, due giorni fa ci ha lasciato anche un altro astronauta che ha fatto la storia dell’esplorazione spaziale. Bruce McCandless, ingegnere e pilota della Marina degli Stati Uniti, nel 1984 è stato infatti il primo uomo ad effettuare una EVA, attività extraveicolare definita come untethered, ovvero senza alcun cavo o altri sistemi di sicurezza che lo agganciassero allo Space Shuttle Challenger della missione STS 41 B. La Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, ha pubblicato su YouTube un video – visibile qui nell’articolo – per ricordare McCandless e lo storico momento[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

In cerca di segnali radio da Oumuamua

Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute stanno ancora lavorando nella ricerca di eventuali segnali radio dal più atipico asteroide che abbia attraversato il nostro sistema solare. Un asteroide per di più interstellare, quindi proveniente dallo spazio esterno, altra sua particolarità finora mai individuata in altri corpi celesti. Al punto da far ipotizzare anche che possa essere costituito di materia oscura. L’ipotesi che Oumuamua possa essere artificiale, realizzato da esseri alieni, è spiegata in un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Scientific American. Nasce non solo dall’origine e dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua: l’asteroide interstellare in realtà è una sonda aliena ?

Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando da alcune settimane diversi ricercatori a livello internazionale. Sono spinti ad ipotizzarlo non soltanto dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente un’astronave, o qualcosa di simile.  Oumuamua, come spiega un articolo sulla rivista Scientific American, e come aveva anticipato anche Nature, ha infatti delle peculiarità che finora non erano state riscontrate in altri asteroidi. Approfondiamo la questione domani sera in un nuovo articolo. Il precedente era stato pubblicato per errore ancora in bozza Sulla ricerca di eventuali prove che l’asteroide sia in realtà artificiale, progettato e costruito da forme di[…]

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Nasa: cinque anni di Curiosity

L’Agenzia spaziale statunitense ha festeggiato il quinquennio del rover che sta esplorando il Pianeta Rosso, rover originariamente progettato per una missione di circa 680 giorni. Lo ha celebrato pubblicando online un video in time lapse realizzato dal Jet Propulsion Laboratory, che in 5 minuti ripropone i momenti più importanti del viaggio di Curiosity sul suolo marziano fino ad oggi. Dal 6 agosto 2012, quando è arrivato sul suolo di Marte ne cratere Gale, sono trascorsi ad oggi 1.835 giorni terrestri, quasi 1.200 in più quindi rispetto a quelli previsti dalla Missione. Cinque anni in cui Curiosity, con le dimensioni di[…]

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Lincei: ci sono pianeti abitabili oltre il sistema solare ?

Questo l’interrogativo al centro di un seminario promosso venerdì 12 maggio 2017 a Roma dall’Accademia Nazionale dei Lincei. L’evento è stato organizzato nell’ambito delle attività per la Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali.  Relatore il professor Raffaele Gratton, astronomo dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, presso l’Osservatorio astronomico di Padova, con una notevole esperienza nelle ricerche sui pianeti, abitabili e non, al di fuori del nostro sistema solare. Ricerche particolarmente complesse al punto che nè l’astrofisica e l’astronomia, né i modelli e le teorie dell’astrobiologia ci hanno ancora portato ad avere ragionevoli certezze sulla possibilità di forme di vita[…]

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