Maryam Mirzakhani

Maryam Mirzakhani, prima donna a vincere il Nobel della matematica

La studiosa iraniana, dal 2008 professore alla Stanford University, Stati Uniti, è purtroppo  morta sabato 15 luglio 2017, a causa di un tumore contro cui lottava dal 2013. Era stata la prima donna, oltre che il primo cittadino del proprio paese di origine, ad ottenere la Medaglia Fields. Questo prestigioso riconoscimento, considerato il Nobel della matematica per l’importanza che riveste in quest’area scientifica, viene assegnato annualmente dal Fields Institute di Toronto, Canada. Sono premiati giovani studiosi e ricercatori – fino ai 40 anni di età – che abbiano compiuto studi di grande importanza nella matematica, o abbiano comunque contribuito in modo rilevante[…]

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Come democratici e repubblicani vedono la fede e la chiesa

A differenti posizioni politiche corrispondono differenti visioni della società civile e delle realtà sociali, educative, culturali e istituzionali che vi operano, del loro peso sociale e culturale, e del modo in cui contribuiscono a definire opinioni, cultura, orientamenti e comportamenti dei suoi cittadini. Visioni che naturalmente si differenziano, e spesso si contrappongono, anche per quanto concerne le istituzioni religiose, a prescindere anche dalla fede professata da ciascuno. Opinioni contrapposte, che possono a volte anche essere non in linea con quelle del proprio elettorato, e che troviamo a maggior ragione quando si parla di scienza, e si decide ad esempio di[…]

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Scienza: domani la Nasa svela una importante scoperta

L’Agenzia Spaziale Statunitense lunedì 19 giugno 2017 terrà infatti, nell’ambito della Kepler Science Conference, un evento per la stampa alle ore 11.00 AM EDT. Nel briefing la NASA farà un importante annuncio, anticipato in questi giorni sul proprio sito web, svelando il nome del pianeta ultimamente individuato, grazie alla missione Kepler, come il più probabilmente adatto ad ospitare forme di vita. I giornalisti potranno assistere in diretta video al briefing per la stampa, tramite questa pagina del sito Nasa, e interagire con eventuali domande tramite Twitter, utilizzando #AskKepler. I relatori spiegheranno a stampa e pubblico anche quali sono le attuali linee scientifiche[…]

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Juno ci mostra Giove, un pianeta più esotico del previsto

Le riviste scientifiche Science e Geophysical Research Letters hanno pubblicato tre studi con immagini realizzate dalla sonda spaziale. Fotografie che svelano un volto inaspettato e sorprendente del pianeta più grande del nostro sistema solare: colossali cicloni e pennacchi di ammoniaca, sono solo una parte di ciò che è possibile vedere di Giove grazie alla missione spaziale Juno della Nasa. Immagini e informazioni arrivano a meno di un anno dall’inizio dell’orbita della sonda intorno a Giove, nel luglio del 2016: sono talmente sorprendenti da rendere necessario ripensare molto di ciò che finora gli scienziati sapevano o ipotizzavano su Giove e su altri pianeti giganti di gas: “Quello che abbiamo[…]

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sturp

Sindone: gli studi realizzati nel 1978

Sono trascorsi quasi quarant’anni da quando venne realizzato il più completo e sistematico studi sul sacro Telo di Torino. Analisi effettuate dallo Shroud of Turin Research Project – Sturp, un gruppo di ricerca internazionale e interdisciplinare di studiosi tra i quali chimici, biochimici, ingegneri, che ebbe l’opportunità di studiare direttamente la Sindone per 120 ore, dall’8 al 13 ottobre del 1978. Le analisi vennero effettuate utilizzando anche alcune tecnologie tecnologie per quel tempo ultrasofisticate, derivate anche dalla ricerca spaziale e da quella militare. Di quel gruppo faceva parte, come fotografo documentale, Barrie Schwortz, ricercatore e fotografo scientifico, che attualmente dirige[…]

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archaeometry

Pollini sulla Sindone: probabili tracce di unguento e balsamo usati nelle sepolture e in riti funebri

Queste una delle ipotesi formulate in un recente studio realizzato dalla botanica e biologa Marzia Boi, ricercatrice al Laboratorio di Botanica del Dipartimento di Biologia dell’Università delle Isole Baleari, a Palma di Maiorca, Spagna, e componente dell’Edices, il Gruppo di Ricerca del Centro Spagnolo di Sindonologia. La ricerca è stata pubblicata nel mese di aprile con il titolo Pollen on the Shroud of Turin: The Probable Trace Left by Anointing and Embalming – Polline sulla Sindone di Torino: la probabile traccia lasciata da unguento e balsamo, sulla rivista Archaeometry, edita dall’università di Oxford, Volume 59, Issue 2, pagine 316 –[…]

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cara georgetown university

L’errore dei millennial di allontanarsi dalla fede credendo sia incompatibile con la scienza

Due studi realizzati negli Stati Uniti sul territorio nazionale dal CARA, Center for Applied Research in the Apostolate – Centro per la Ricerca Applicata sull’Apostolato, dell’università di Georgetown, hanno recentemente analizzato, con risultati che potremmo definire anche sorprendenti  o paradossali, le dinamiche e le ragioni alla base del fenomeno per cui circa un terzo dei giovani millennial di religione cattolica, divenuto adulto abbandona la propria religione. Commissionate dalla casa editrice Saint Mary’s Press, le due ricerche sono state realizzate attraverso interviste su campioni casuale di giovani tra i 15 e i 15 anni, nati quindi tra il 1982 e 2002,[…]

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international day of women and girls in science

Giornata Mondiale per le donne nella scienza

Si celebra l’11 febbraio in tutto il mondo la seconda edizione di questa iniziativa, istituita nel 2015 a New York dall’ONU per promuovere la presenza delle donne negli studi universitari scientifici e favorirne l’inserimento in università e istituti di ricerca, come scienziate, docenti e ricercatrici. La scienza vede oggi scienziate affermate arrivare anche ai vertici di istituti come il Cern di Ginevra, il cui direttore generale dal 1 gennaio 2016 è Fabiola Gianotti; o studiose come l’iraniana Maryam Mirzakhani che nel 2014 è stata la prima donna a vincere la Field Medal, che per la matematica ha un valore paragonabile[…]

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nasa lucy psyche discovery missions v3

Nasa: Lucy e Psyche per capire le origini del sistema solare

Due nuove missioni spaziali del programma spaziale Discovery dell’Agenzia Spaziale Americana, studieranno nel prossimo decennio alcuni importanti asteroidi, che possono darci informazioni utili per comprendere come ha avuto origine e come si è formato il nostro sistema solare. Nell’immagine, cortesia NASA SwRI / SSL Peter Rubin, l’artista ha elaborato una immagine dei due veicoli spaziali: a sinistra vediamo Lucy, il cui nome si ispira volutamente all’ominide scoperto il 24 novembre del 1974; la missione verrà lanciata nell’ottobre 2021, è qui raffigurata dopo aver sorvolato e esaminato il Troiano Euribate – uno dei sei asteroidi Troiani più importanti da studiare. Lucy[…]

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