Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua potrebbe essere realmente una sonda extraterrestre ?

Lo ipotizza uno studio realizzato da astronomi dell’università di Harvard: Oumuamua potrebbe davvero essere una sonda di origine extraterrestre. Gli studiosi hanno pubblicato la loro ricerca su Arxiv, e l’hanno sottomessa alla rivista scientifica The Astrophisical Journal Letters. Le loro conclusioni potrebbero spiegare il comportamento di Oumuamua, a dir poco atipico per un asteroide o una cometa. L’oggetto celeste non è stato solo il primo ad essere individuato per aver avuto origine al di fuori del nostro sistema solare. Ha interrogato da subito astronomi e astrofisici per la sua particolare forma allungata: la lunghezza è infatti dieci volte la larghezza, e lo[…]

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NASA Curiosity Mars image

La ricerca di vita extraterrestre obiettivo della Nasa

Un rapporto della National Academy of Sciences – NAS statunitense invita la Nasa a maggiori sforzi per cercare forme di vita extraterrestre. Anzi gli studi sull’esobiologia per l’accademia  delle scienze secondo il documento devono essere al centro delle attività dell’agenzia spaziale. E integrarsi con le attuali e future missioni di ricerca della Nasa. Il rapporto, come spiega un articolo sulla rivista scientifica Scientific American, è stato presentato al Congresso degli Stati Uniti. Per la Nas l’attuale periodo è anzi il più opportuno per progettare ricerche che ci consentano di rispondere alla questione dell’esistenza di forme di vita aliene. Forme semplici[…]

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marte nasa jpl caltech

Nature: l’ossigeno nelle acque di Marte potrebbe sostenere la vita

Le acque presenti al di sotto della superficie di Marte potrebbero contenere ossigeno sufficiente per forme di vita come microbi aerobici o spugne. Ne parla un articolo pubblicato il 22 ottobre 2018 sulla rivista scientifica Nature Geoscience, con il titolo O2 solubility in Martian near surface environments and implications for aerobic life. Solubilità O2 in ambienti marziani vicini alla superficie e implicazioni per la vita aerobica. DOI 10.1038 / s41561-018-0243-0. Lo studio è stato realizzato da Woodward W. Fischer, Michael Mischna, Vlada Stamenkovic e Lewis M. Ward. Finora invece gli scienziati pensavano che nelle acque situate appena al di sotto del suolo marziano[…]

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Nature: confermata la relatività generale di Einstein

La teoria della relatività generale di Albert Einstein sarebbe stata confermata su scala cosmologica da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy. Lo studio è stato realizzato da Jianhua He, Luigi Guzzo, Baojiu Li e Carlton M. Baugh. L’italiano Guzzo è ricercatore dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Infn – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dalla ricerca emerge non solo la conferma della teoria della relatività generale formulata da Albert Einstein. Ne deriva anche la necessità dell’esistenza nell’universo della materia oscura. Jianhua He, primo autore dell’articolo, ha così spiegato la ricerca: “In questo lavoro abbiamo utilizzato la più[…]

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John Lennox

John Lennox: la fede è parte della mia vita come la scienza

Il matematico John Lennox: “La fede non è un salto nell’ignoto, ma un impegno basato sull’evidenza”. Professore all’università di Oxford, credente, Lennox ha recentemente parlato del proprio rapporto con la fede e con la ricerca scientifica. In un incontro con il filosofo ateo Michael Ruse, Lennox ha spiegato la ragionevolezza della propria fede cristiana. Il confronto con Ruse si è svolto all’Institute of Mechanical Engineers di Londra. “La fede – ha affermato – è parte integrante della mia vita di intellettuale e scienziato”. Una fede per Lennox basata sulla ragione, in modo simile alla scienza. “La mia fede cristiana –[…]

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Esagono Saturno

Cassini: il mistero degli esagoni di Saturno

Dalla Nasa, uno studio e la gif di uno degli esagoni del pianeta Saturno Un nuovo studio dell’Agenzia spaziale americana tramite le rilevazioni della sonda Cassini, ha individuato al polo nord di Saturno un secondo esagono di correnti, di cui pubblichiamo l’immagine animata. L’esagono è simile a quello già conosciuto, che è però situato ad una quota più bassa, al di sotto delle nuvole. Lo studio è stato pubblicato il  3 settembre 2018 sulla rivista scientifica Nature Communications. I ricercatori pensano che l’esagono di bassa quota possa influenzare quello al di sopra delle nubi. L’immagine – credit NASA / JPL Caltech[…]

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Nature: AWAKE, i nuovi acceleratori di particelle

Fisica delle particelle: AWAKE è la nuova generazione di acceleratori di particelle ad alta energia Ne parla sulla rivista scientifica Nature l’articolo Acceleration of electrons in the plasma wakefield of a proton bunch, pubblicato mercoledì 29 agosto 2018. L’articolo racconta la prima dimostrazione dell’esperimento Advanced Wakefield – AWAKE del Cern di Ginevra. Spiegando che Awake rappresenta “il futuro degli acceleratori di particelle ad alta energia”. Sia per gli studi attuali, sia per le tecnologie che aiuterà a sviluppare. “Gli acceleratori di particelle ad alta energia – si legge su Nature – sono stati fondamentali per fornire una comprensione più profonda delle particelle fondamentali”. E[…]

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Fiducia e fede tra i vigili del fuoco e in altre professioni rischiose

Uno studio sulla fiducia tra coloro che svolgono professioni rischiose Un argomento purtroppo attuale in questi giorni, quando in tv o sul web vediamo vigili del fuoco, soccorritori, medici e paramedici, intervenire per salvare le vittime del disastro di Bologna o della tragedia di ieri a Genova. dal titolo The Hidden Side of Trust: Supporting and Sustaining Leaps of Faith Among Firefighters: questo il titolo dello studio realizzato dalla Rice University. Che ci mostra la propensione ad atti di fiducia – per non dire veri e propri atti di fede – di vigili del fuoco, e potenzialmente di altri professionisti[…]

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Paolo Di Lazzaro

Sindone, Di Lazzaro: un esperimento senza un esito certo

Sindone: Paolo Di Lazzaro sull’esperimento di Borrini e Garlaschelli Torniamo sul caso dell’esperimento realizzato da Matteo Borrini e Luigi Garlaschelli per il Cicap, per riprodurre e studiare macchie di sangue sulla Sindone. Macchie che per Borrini e Garlaschelli sarebbero irrealistiche. Al punto che almeno la metà di quelle presenti sul Sacro Telo sarebbero false. Pubblichiamo su questo nuovo caso Sindone una dichiarazione di Paolo Di Lazzaro, direttore di ricerca dell’Enea e vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino. Il ricercatore critica l’esperimento Cicap per la metodica utilizzata, e per la poca scientificità dello stesso e delle conclusioni dichiarate da Borrini e[…]

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