Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

In cerca di segnali radio da Oumuamua

Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute stanno ancora lavorando nella ricerca di eventuali segnali radio dal più atipico asteroide che abbia attraversato il nostro sistema solare. Un asteroide per di più interstellare, quindi proveniente dallo spazio esterno, altra sua particolarità finora mai individuata in altri corpi celesti. Al punto da far ipotizzare anche che possa essere costituito di materia oscura. L’ipotesi che Oumuamua possa essere artificiale, realizzato da esseri alieni, è spiegata in un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Scientific American. Nasce non solo dall’origine e dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua: l’asteroide interstellare in realtà è una sonda aliena ?

Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando da alcune settimane diversi ricercatori a livello internazionale. Sono spinti ad ipotizzarlo non soltanto dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente un’astronave, o qualcosa di simile.  Oumuamua, come spiega un articolo sulla rivista Scientific American, e come aveva anticipato anche Nature, ha infatti delle peculiarità che finora non erano state riscontrate in altri asteroidi. Approfondiamo la questione domani sera in un nuovo articolo. Il precedente era stato pubblicato per errore ancora in bozza Sulla ricerca di eventuali prove che l’asteroide sia in realtà artificiale, progettato e costruito da forme di[…]

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Scienza: domani la Nasa svela una importante scoperta

L’Agenzia Spaziale Statunitense lunedì 19 giugno 2017 terrà infatti, nell’ambito della Kepler Science Conference, un evento per la stampa alle ore 11.00 AM EDT. Nel briefing la NASA farà un importante annuncio, anticipato in questi giorni sul proprio sito web, svelando il nome del pianeta ultimamente individuato, grazie alla missione Kepler, come il più probabilmente adatto ad ospitare forme di vita. I giornalisti potranno assistere in diretta video al briefing per la stampa, tramite questa pagina del sito Nasa, e interagire con eventuali domande tramite Twitter, utilizzando #AskKepler. I relatori spiegheranno a stampa e pubblico anche quali sono le attuali linee scientifiche[…]

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ammassi stellari

NASA, un convegno per prepararsi a scoprire vita extraterrestre

Entro i prossimi venti anni avremo la prova di forme di vita non terrestre, prevede la NASA: ne troveremo di basilari, che potrebbero vivere anche in ambienti biologicamente e chimicamente molto ostili e totalmente diversi dal nostro; oppure potrebbero essere anche paragonabili, se non superiori, agli esseri umani. Le probabilità sono elevate, considerando pure che, ad oggi, i pianeti individuati al di fuori del sistema solare sono già più di 1400. Ma quali possono essere le conseguenze scientifiche, sociali e psicologiche di un tale incontro, e come possiamo essere preparati a gestirlo ? Se ne è parlato il 18 e[…]

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Siamo pronti al contatto con gli extraterrestri ?

Siamo pronti ad incontrare una forma di vita intelligente extraterrestre ? In base ad uno studio realizzato dal professor Gabriel G. de la Torre, neuropsicologo dell’Università di Cadice, in Spagna, e pubblicato sulla rivista Acta Astonautica, sembrerebbe proprio di no. L’autore della ricerca, è partito dal fatto che il SETI – Search for Extraterrestrial Intelligence, e altri progetti di ricerca, oltre a cercare segnali da altri pianeti, si stanno preparando ad inviarne per comunicare la nostra esistenza e la nostra posizione nello spazio, aumentando quindi decisamente le possibilità, dopo l’invio delle sonde Voyager, che una civiltà aliena possa scoprirci e decidere di[…]

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