Nasa: le immagini di ultima Thule

L’agenzia spaziale americana ha pubblicato le foto di ultima Thule, ad oggi il più lontano corpo celeste che sia stato in qualche modo esplorato. Alan Stern, del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, ha affermato in conferenza stampa che “La prima esplorazione di un piccolo oggetto della fascia di Kuiper e l’esplorazione più lontana di qualsiasi mondo sono entrate a far parte della storia. Quasi tutta l’analisi dei dati avverrà però in futuro”. Stern ha anche spiegato che “i componenti del gruppo scientifico non vedono l’ora di iniziare a cercare in quel tesoro” di informazioni. Le immagini di ultima Thule[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua potrebbe essere realmente una sonda extraterrestre ?

Lo ipotizza uno studio realizzato da astronomi dell’università di Harvard: Oumuamua potrebbe davvero essere una sonda di origine extraterrestre. Gli studiosi hanno pubblicato la loro ricerca su Arxiv, e l’hanno sottomessa alla rivista scientifica The Astrophisical Journal Letters. Le loro conclusioni potrebbero spiegare il comportamento di Oumuamua, a dir poco atipico per un asteroide o una cometa. L’oggetto celeste non è stato solo il primo ad essere individuato per aver avuto origine al di fuori del nostro sistema solare. Ha interrogato da subito astronomi e astrofisici per la sua particolare forma allungata: la lunghezza è infatti dieci volte la larghezza, e lo[…]

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NASA Curiosity Mars image

La ricerca di vita extraterrestre obiettivo della Nasa

Un rapporto della National Academy of Sciences – NAS statunitense invita la Nasa a maggiori sforzi per cercare forme di vita extraterrestre. Anzi gli studi sull’esobiologia per l’accademia  delle scienze secondo il documento devono essere al centro delle attività dell’agenzia spaziale. E integrarsi con le attuali e future missioni di ricerca della Nasa. Il rapporto, come spiega un articolo sulla rivista scientifica Scientific American, è stato presentato al Congresso degli Stati Uniti. Per la Nas l’attuale periodo è anzi il più opportuno per progettare ricerche che ci consentano di rispondere alla questione dell’esistenza di forme di vita aliene. Forme semplici[…]

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Esagono Saturno

Cassini: il mistero degli esagoni di Saturno

Dalla Nasa, uno studio e la gif di uno degli esagoni del pianeta Saturno Un nuovo studio dell’Agenzia spaziale americana tramite le rilevazioni della sonda Cassini, ha individuato al polo nord di Saturno un secondo esagono di correnti, di cui pubblichiamo l’immagine animata. L’esagono è simile a quello già conosciuto, che è però situato ad una quota più bassa, al di sotto delle nuvole. Lo studio è stato pubblicato il  3 settembre 2018 sulla rivista scientifica Nature Communications. I ricercatori pensano che l’esagono di bassa quota possa influenzare quello al di sopra delle nubi. L’immagine – credit NASA / JPL Caltech[…]

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elphic_south_north_lunar_pole_ice

La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua: l’asteroide interstellare in realtà è una sonda aliena ?

Questa l’ipotesi su cui stanno lavorando da alcune settimane diversi ricercatori a livello internazionale. Sono spinti ad ipotizzarlo non soltanto dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente un’astronave, o qualcosa di simile.  Oumuamua, come spiega un articolo sulla rivista Scientific American, e come aveva anticipato anche Nature, ha infatti delle peculiarità che finora non erano state riscontrate in altri asteroidi. Approfondiamo la questione domani sera in un nuovo articolo. Il precedente era stato pubblicato per errore ancora in bozza Sulla ricerca di eventuali prove che l’asteroide sia in realtà artificiale, progettato e costruito da forme di[…]

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Nasa: I quarant’anni della Missione spaziale Voyager

L’agenzia spaziale statunitense e lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington celebrano con un evento internazionale pubblico le quattro decadi delle due missioni spaziali che hanno viaggiato più a lungo a più lontano, portandoci ad esplorare Giove e Saturno e spingendoci oltre i confini del sistema solare, da cui continuano a trasmettere dati e informazioni a scienziati e ricercatori sulla Terra. L’evento vuole celebrare i successi e la longevità di Voyager e Voyager 2, e si svolgerà  martedì 5 settembre 2017 alle 12.30 della costa orientale degli Stati Uniti, presso il National Air and Space Museum. I relatori[…]

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Cassini verso il gran finale

Mancano circa quattro settimane al momento in cui, il 15 settembre 2017, la sonda della Nasa entrerà nell’ atmosfera superiore di Saturno, per diventare poco dopo, come spiega una nota ufficiale dell’Agenzia spaziale statunitense “una scia fiammeggiante” nel suo cielo. Il video che pubblichiamo – cortesia Nasa – mostra alcune delle immagini prese da Cassini, e con una animazione in computer graphics spiega come completerà la propria missione. Scienziati e ingegneri hanno optato per questa manovra distruttiva, per eliminare “la possibilità di una collisione contaminante con qualsiasi delle lune ghiacciate di Saturno, portando una lunga e importante missione ad una[…]

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