luna paolo centofanti

Lo sbarco sulla Luna: un successo tecnologico e umano

Arrivare sulla Luna il 20 luglio del 1969 è stato un obiettivo eccezionale Un obiettivo possibile non solo grazie alla scienza, ma anche grazie agli sforzi, al duro lavoro e ai rischi affrontati da tanti esseri umani. Militari, ingegneri, tecnici, impiegati, manager e astronauti. Con il contributo lavorativo e scientifico anche di molte donne. L’ultimo uomo a camminare sulla Luna è stato l’astronauta americano Eugene Cernan, uno dei soli tre astronauti al mondo che abbiano effettuato due volte il viaggio dalla Terra alla Luna. Chernan purtroppo è morto il 16 gennaio del 2017 a Chicago, a quasi 83 anni di età. Il[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

In cerca di segnali radio da Oumuamua

Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute stanno ancora lavorando nella ricerca di eventuali segnali radio dal più atipico asteroide che abbia attraversato il nostro sistema solare. Un asteroide per di più interstellare, quindi proveniente dallo spazio esterno, altra sua particolarità finora mai individuata in altri corpi celesti. Al punto da far ipotizzare anche che possa essere costituito di materia oscura. L’ipotesi che Oumuamua possa essere artificiale, realizzato da esseri alieni, è spiegata in un articolo pubblicato in questi giorni sulla rivista Scientific American. Nasce non solo dall’origine e dalla forma dell’asteroide, comunque atipica e tale da farlo sembrare decisamente[…]

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Tonelli: cercare mondi nell’Universo

Cercare le origini e le basi della fisica e della vita, del mondo in cui viviamo, è una delle attività più complesse e affascinanti della scienza, difficilmente destinata ad un definitivo successo in questi prossimi anni, a causa degli strumenti tecnici limitati, per quanto avanzati, di cui oggi disponiamo, e di una comprensione ancora limita delle leggi che regolano il cosmo e il nostro stesso pianeta e sistema solare. Attività che colpisce anche l’interesse dei giornalisti, dei mezzi di comunicazione, del cinema e del grande pubblico. Soprattutto quando si prospetta ad esempio la possibilità di individuare pianeti potenzialmente adatti ad ospitare[…]

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Giovanni Bignami: perché i marziani siamo noi

La possibilità dell’esistenza di forme di vita su altri pianeti è una delle questioni al centro delle riflessioni di fisici, biologi, intellettuali e studiosi di varie discipline. Non solo per capire dove possa trovarsi nell’universo, oltre che sul nostro pianeta, ma anche per comprendere come e perché la vita possa avere origine e svilupparsi. Chiedendosi pure, come fa Stephen Hawking, invitando a riflettere, se veramente sia auspicabile trovare o essere trovati da esseri alieni. Ne parla il libro I marziani siamo noi. Un filo rosso dal Big Bang alla vita, del fisico e divulgatore Giovanni Bignami, scomparso recentemente a causa di un[…]

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eso kornmesser

Nature: un pianeta abitabile a soli quattro anni luce dalla Terra ?

Forse forme di vita extraterrestre potrebbero essere più vicine a noi di quanto crediamo. Nel sistema di Proxima Centauri, il più vicino al nostro, si trova infatti un pianeta con caratteristiche molto simili alla Terra. Lo ha annunciato questa settimana la rivista scientifica Nature, descrivendo il corpo celeste come un piccolo pianeta di roccia, con una massa stimata di circa 1,3 volte quella della Terra, e con temperature tali da avere probabilmente sulla sua superficie acqua allo stato liquido. Situato ad una distanza di poco superiore ai 4 anni luce, denominato dagli scienziati Proxima B, dal nome della stella attorno[…]

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moon buzz aldrin nasa

47 anni fa la scienza e il coraggio ci hanno portato sulla Luna

Avevo quasi 4 anni, quella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 in cui cambiò la storia dell’esplorazione spaziale, e da un certo punto di vista cambiammo tutti noi. Con la consapevolezza che grazie alla scienza, alla tecnologia e al coraggio, gli uomini potevano veramente partire “alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”, e realizzare con il tempo un futuro che potevamo vedere e immaginare solo in Star Trek, da cui è presa la citazione, o in altre serie televisive, film o libri di fantascienza.[…]

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marte nasa jpl caltech

Nature: ritratto di Marte come un giovane pianeta

La scienza planetaria non ha ancora compreso in modo definitivo la storia dell’evoluzione geologica dei pianeti del nostro sistema solare. A partire dal 1958, le numerose missioni di esplorazione, dalle sonde fotografiche Ranger, Mariner, Surveyor, ai lander come Venera, Mars, Viking, Rosetta, ci hanno però aiutato in 58 anni ad avere maggiori dati scientifici e informazioni, consentendo di capire meglio le caratteristiche chimiche, fisiche e geologiche della Luna, e di pianeti come Venere, Giove, Saturno. Lo stesso problema si presenta per Marte, nonostante sia il pianeta più studiato e fotografato, e con più sonde sul proprio suolo. Ne parla un[…]

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Marco Bersanelli: la corsa allo spazio ci ha fatto capire chi siamo

“La Terra è l’unico pianeta doppio del sistema solare – spiega Bersanelli in un articolo su Il Sussidiario – l’unico cioè con un satellite di dimensioni paragonabili al pianeta stesso”. Questo semplice elemento, insieme alla relativamente breve distanza tra i due corpi celesti, ha determinato un rapporto particolare degli uomini con il proprio satellite, dagli albori dell’umanità alle prime scoperte realizzate con il cannocchiale da Galileo Galilei, ai primi tentativi di esplorazione con sonde, poi con esseri umani. E mentre “il programma Apollo diede un enorme slancio allo sviluppo di nuove tecnologie e dell’informatica, con ricadute straordinarie in campo spaziale,[…]

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