Nature: confermata la relatività generale di Einstein

La teoria della relatività generale di Albert Einstein sarebbe stata confermata su scala cosmologica da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy. Lo studio è stato realizzato da Jianhua He, Luigi Guzzo, Baojiu Li e Carlton M. Baugh. L’italiano Guzzo è ricercatore dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Infn – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dalla ricerca emerge non solo la conferma della teoria della relatività generale formulata da Albert Einstein. Ne deriva anche la necessità dell’esistenza nell’universo della materia oscura. Jianhua He, primo autore dell’articolo, ha così spiegato la ricerca: “In questo lavoro abbiamo utilizzato la più[…]

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Esagono Saturno

Cassini: il mistero degli esagoni di Saturno

Dalla Nasa, uno studio e la gif di uno degli esagoni del pianeta Saturno Un nuovo studio dell’Agenzia spaziale americana tramite le rilevazioni della sonda Cassini, ha individuato al polo nord di Saturno un secondo esagono di correnti, di cui pubblichiamo l’immagine animata. L’esagono è simile a quello già conosciuto, che è però situato ad una quota più bassa, al di sotto delle nuvole. Lo studio è stato pubblicato il  3 settembre 2018 sulla rivista scientifica Nature Communications. I ricercatori pensano che l’esagono di bassa quota possa influenzare quello al di sopra delle nubi. L’immagine – credit NASA / JPL Caltech[…]

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Aeolus ESA

Con Aeolus previsioni meteorologiche più precise

Il satellite Earth Explorer Aeolus dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, è in orbita attorno alla Terra Aeolus è stato lanciato il 22 agosto scorso alle 2200 GMT – 18.20 ora locale – a bordo di un razzo Vega dallo Spaceport ESA di Kourou, nella Guyana francese. Pubblichiamo – cortesia ESA – il video del decollo della missione. Il satellite è entrato in orbita alle 00:30 CEST del giorno successivo. Il contatto con la terra è avvenuto con la base Troll in Antartide. Il nome ovviamente deriva dal dio dei venti della mitologia, figlio di Poseidone e Arne. Eolo era stato incaricato da Zeus[…]

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Nasa 60 anni

La Nasa festeggia 60 anni parlando di aeronautica

L’aeronautica è nel dna della Nasa, nella ragione che ha portato alla sua creazione, e nel suo stesso nome. L’acronimo NASA sta infatti per National Aeronautics and Space Administration – Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche. Questa agenzia governativa deriva dal National Advisory Committee for Aeronautics. Una commissione istituita nel 1915 negli Stati Uniti per “supervisionare e dirigere lo studio scientifico dei problemi del volo”. Possiamo dire che siano quindi più di cento anni che la Nasa si occupa dell’aeronautica e di tutte le questioni tecnologiche connesso al volo. Dagli inizi del ventesimo secolo ad oggi, l’industria aeronautica – civile[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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ESA Planck in the Space

Planck conferma la validità del modello standard della cosmologia

La missione Planck dell’ESA ha fornito dati estremamente precisi, come mai avvenuto finora, che mostrano la validità di tale modello.  Un successo europeo senza precedenti, spiegato in una nota ufficiale dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI – Istituto Nazionale di Astrofisica, e INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica. Solo cinque anni fa, il 21 marzo del 2013, era stato possibile realizzare la prima immagine del cosmo tramite microonde. Riportiamo integralmente il testo ESA – ASI, che racconta anche la storia – dal lancio nel 2009 – e i progressi ad oggi della missione Planck. Riportando anche i commenti  di tre[…]

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Planck: confermato il modello standard della cosmologia

INAF e ASI: La missione Planck dell’ESA conferma “la validità del modello standard della cosmologia” L’Agenzia Spaziale Europea – ASI e l’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF spiegano che il modello standard della cosmologia è stato confermato grazie alla missione Planck. Con quella che definiscono “una precisione senza precedenti”. Il satellite Planck dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea è stata lanciato con il satellite Herschel il 14 maggio del 2009, dalla base di Kourou, nella Guiana Francese. Pubblichiamo integralmente la nota ufficiale INAF – ASI. Rimandando ad un nuovo articolo in cui esponiamo la sintesi di questa scoperta, della sua importanza, delle prospettive per[…]

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Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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Nature: dodici buchi neri al centro della nostra Galassia

Una dozzina di buchi neri al centro della Via Lattea La presenza di buchi neri al centro della nostra galassia emerge da uno studio, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature. L’articolo è stato pubblicato ad aprile, parallelamente alla ricerca sull’antimateria. Vedi Nature: antimateria misurata con la spettroscopia. Questo nuovo studio è stato realizzato da Charles Hailey e altri ricercatori della Columbia University, New York, Stati Uniti. Gli scienziati hanno utilizzato i dati di archivio delle osservazioni effettuate dal telescopio Chandra x-ray Observatory o AXAF, Advanced x-ray Astrophysics Facility. Questo telescopio orbitale della NASA è stato specificamente progettato per osservare i raggi x. Costato 1,65 miliardi[…]

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