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Monsignor Renzo Pegoraro alla guida della Pontificia Accademia per la Vita

Monsignor Renzo Pegoraro presidente Pontificia Accademia per la vita

Medico, teologo e bioeticista, il nuovo Presidente succede a Monsignor Vincenzo Paglia. La nomina rafforza l’impegno vaticano nel dialogo tra scienza, etica e spiritualità.

Un profilo scientifico e pastorale al servizio della vita umana

Con decreto del Santo Padre, Monsignor Renzo Pegoraro è stato nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, dopo oltre un decennio di servizio come Cancelliere della stessa istituzione. Succede a Monsignor Vincenzo Paglia, che ha guidato l’Accademia dal 2016, promuovendo un approccio aperto e interdisciplinare alla bioetica, alla cura della persona e alla cultura della vita.

La nomina, annunciata dalla Sala Stampa della Santa Sede il 27 maggio 2025, rappresenta un segno di continuità e, allo stesso tempo, di consolidamento della missione scientifica e pastorale della Pontificia Accademia per la Vita, fondata da san Giovanni Paolo II nel 1994.

Formazione medica, teologia morale e bioetica

Nato a Padova il 4 giugno 1959, Mons. Pegoraro ha una formazione che integra scienze biologiche e discipline teologiche. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita nel 1985 presso l’Università di Padova, è stato ordinato presbitero nel 1989. Nel 1990 ha ottenuto la Licenza in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana e un Diploma di Perfezionamento in Bioetica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il suo impegno accademico si è articolato in numerose attività:

  • Docente di Bioetica presso la Facoltà Teologica del Triveneto

  • Professore di Nursing Ethics all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

  • Segretario Generale della Fondazione Lanza

  • Presidente dell’EACME (European Association of Centers of Medical Ethics) tra 2010 e 2013

Dal 2011 ha svolto il ruolo di Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, contribuendo alla sua apertura verso temi emergenti come l’etica dell’intelligenza artificiale, la medicina genomica, la neuroetica e la salute globale.

L’eredità di Monsignor Paglia e il rilancio della cultura della vita

La nomina di Mons. Pegoraro avviene nel solco tracciato da Mons. Vincenzo Paglia, che negli ultimi anni ha promosso una visione inclusiva e antropologicamente fondata della vita umana, dall’inizio alla fine naturale. Sotto la sua presidenza, l’Accademia ha intensificato il dialogo tra scienza e fede, coinvolgendo esperti di bioetica, teologia, filosofia, diritto, medicina e scienze sociali.

Con Pegoraro, l’Accademia rafforzerà il proprio profilo scientifico, formativo e internazionale, confermando la centralità dell’approccio cristiano alla dignità della persona umana nel contesto delle nuove sfide tecnologiche e culturali.

Una bioetica al servizio dell’umano

Tra gli ambiti su cui l’Accademia è chiamata a riflettere oggi, troviamo:

  • Etica della cura e medicina narrativa

  • Sviluppo sostenibile e giustizia intergenerazionale

  • Etica dell’algoritmo e intelligenza artificiale

  • Disabilità, vulnerabilità e inclusione sociale

  • Fine vita, cure palliative e spiritualità

L’esperienza e la visione integrata di Monsignor Pegoraro rappresentano una risorsa preziosa per il futuro dell’Accademia Pontificia per la Vita, nel segno di una bioetica umanistica, fondata sulla ragione e illuminata dalla fede.

Verso una bioetica pubblica e inclusiva

Il pontificato di Papa Leone XIV, con la nomina di Mons. Renzo Pegoraro, indica con chiarezza la necessità di una bioetica pubblica, capace di interagire con la società pluralista senza rinunciare alla propria identità cristiana. L’Accademia sarà così sempre più chiamata a collaborare con università, enti di ricerca e istituzioni internazionali, contribuendo con competenza e carità intellettuale al dibattito globale su salute, tecnologia e giustizia. In un tempo segnato da trasformazioni rapide e profonde, la voce della Chiesa sulla vita potrà restare rilevante solo se radicata nella scienza e capace di parlare al cuore e alla ragione dell’uomo contemporaneo.

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