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Addio a Frank Calaprice, pioniere della fisica dei neutrini e cofondatore dell’esperimento Borexino

Frank Calaprice Laboratori Gran Sasso INFN LNGS

Frank Calaprice, fisico della Princeton University e cofondatore dell’Esperimento Borexino, è scomparso il 10 luglio 2025. Pioniere nella fisica dei neutrini, ha contribuito in modo decisivo alla comprensione dell’energia solare e alla costruzione di rivelatori di precisione.

Il cordoglio dei Laboratori del Gran Sasso e della comunità scientifica internazionale.

Il mondo della fisica delle particelle piange la scomparsa di Frank Calaprice, eminente fisico sperimentale della Princeton University e figura centrale nello studio dei neutrini solari. Calaprice è stato tra i principali protagonisti del celebre Esperimento Borexino, condotto presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). A darne notizia con commozione sono stati proprio i Laboratori del Gran Sasso, che hanno ricordato il suo contributo scientifico e umano come fondamentale e insostituibile.

Un fisico sperimentale di genio e passione

Entrato nella collaborazione Borexino fin dai suoi inizi nel 1990, Frank Calaprice è stato uno dei quattro padri fondatori del progetto insieme a Giampaolo Bellini, Raju Raghavan e Franz Von Feilitzsch. Il suo impegno si è rivelato decisivo già a partire dalla costruzione del prototipo CTF (Counting Test Facility), sviluppato nella Sala C dei LNGS nei primi anni ’90. In quel periodo, approfittando di un anno sabbatico da Princeton, Calaprice si trasferì ad Assergi, dove seguì personalmente e con grande dedizione l’installazione dell’apparato.

Il suo ruolo fu determinante anche sul piano logistico e finanziario, come leader sia del gruppo di Princeton sia della componente americana della collaborazione. Grazie a lui, Borexino divenne una delle esperienze sperimentali più raffinate mai realizzate nel campo della fisica dei neutrini.

Borexino, un esperimento senza precedenti

Operativo dal 2007 al 2021, l’Esperimento Borexino si è distinto per la sua sensibilità straordinaria nello studio dei neutrini solari, contribuendo alla conferma sperimentale dei meccanismi di fusione nucleare che alimentano le stelle.

Vedi: Laboratori del Gran Sasso: misurata l’energia del Sole in tempo reale.

La perdita di Frank è sentita profondamente da me e da tutta la comunità scientifica di Borexino”, ha dichiarato con dolore Gioacchino Ranucci Cremonesi, attuale spokesperson della collaborazione. “Si è dedicato a Borexino con abnegazione totale per oltre metà della sua vita scientifica. La sua ingegnosità come fisico sperimentale era impareggiabile: dalla purificazione dello scintillatore al contenimento dei materiali, ogni dettaglio del rivelatore porta il segno della sua competenza e passione.”

Un’eredità riconosciuta a livello mondiale

Nel 2023, Frank Calaprice ha ricevuto il prestigioso Premio Hans A. Bethe conferito dalla American Physical Society, per i suoi contributi eccezionali all’astrofisica e alla fisica nucleare. Il riconoscimento è stato motivato dal suo ruolo pionieristico nella realizzazione di rivelatori a basso fondo di grande volume, come Borexino, che hanno permesso la misura completa dello spettro dei neutrini solari. In particolare, è stata l’osservazione dei neutrini del ciclo CNO a confermare sperimentalmente tutti i meccanismi di fusione nucleare previsti nei modelli teorici dell’evoluzione stellare.

Verso nuove frontiere : il progetto SABRE

Negli ultimi anni, Calaprice aveva avviato un nuovo ambizioso programma di ricerca con l’Esperimento SABRE, dedicato alla materia oscura. Il progetto, che si fonda sull’impiego di cristalli di ioduro di sodio ad altissima radiopurezza, vedeva Calaprice in prima linea come promotore e responsabile scientifico. La sua visione e capacità organizzativa hanno tracciato un percorso che potrà essere seguito da nuove generazioni di ricercatori.

Una figura che resterà viva nella scienza e nei cuori

La scomparsa di Frank Calaprice lascia un vuoto profondo, ma anche una straordinaria eredità scientifica ed etica. Le sue ricerche hanno contribuito a svelare i meccanismi più profondi del Sole e delle stelle, mentre il suo esempio umano — fatto di dedizione, rigore, curiosità e spirito di collaborazione — continuerà a ispirare fisici e scienziati di tutto il mondo.

Nel ricordo dei colleghi dei Laboratori del Gran Sasso, Calaprice è stato non solo un grande scienziato, ma anche un amico e un compagno di viaggio in un’impresa scientifica che ha saputo unire paesi, istituzioni e culture nel nome della conoscenza.

Fonte e immagine: cortesia Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN LNGS.

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