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Eventi 2025

Etica, fede e filosofia a confronto : la conferenza internazionale 2025 di Regina, Canada

etica, fede e filosofia a confronto

Studiosi e ricercatori da tutto il mondo riuniti per riflettere su etica, religione e filosofia in chiave globale e interdisciplinare

Il 10 giugno 2025 si è svolta a Regina, in Canada, l’International Conference on Ethics, Religion and Philosophy, un appuntamento accademico di rilievo internazionale che ha riunito esperti, docenti, filosofi, teologi e ricercatori per discutere i temi cruciali che intersecano etica, fede e riflessione filosofica nelle società contemporanee.

L’evento, ospitato presso l’Università di Regina, ha offerto uno spazio di confronto interdisciplinare e interculturale, con l’obiettivo di esplorare il ruolo delle religioni e della filosofia nel rispondere alle grandi domande dell’esistenza, ai dilemmi morali della società globale e alle sfide etiche poste dal progresso scientifico e tecnologico.

Etica e società: dialoghi sulle responsabilità globali

Uno dei filoni principali della conferenza è stato l’approfondimento dell’etica applicata ai contesti sociali, ambientali e tecnologici. Gli interventi hanno analizzato come i principi etici tradizionali, spesso radicati in visioni religiose o filosofiche, possano dialogare con i bisogni attuali della società, dalla bioetica all’intelligenza artificiale, dal cambiamento climatico all’equità economica.

Tra i relatori, la professoressa Anne Williams ha sottolineato l’importanza di un’etica “relazionale e responsabile”, capace di includere la dimensione della cura e della giustizia intergenerazionale, in particolare nei confronti delle future generazioni e dell’ambiente.

Religione e filosofia: confronto tra tradizioni

La conferenza ha dato ampio spazio al dialogo interreligioso e alla comparazione tra i diversi approcci filosofici e religiosi all’etica. Studiosi del cristianesimo, dell’ebraismo, dell’islam, dell’induismo e del buddhismo hanno presentato riflessioni su concetti universali come il bene, la verità, la compassione e la dignità umana, ponendo in evidenza affinità e differenze tra le diverse tradizioni spirituali.

Il professor Karim Al-Muhajir, in rappresentanza di un’università del Medio Oriente, ha messo in luce il contributo dell’etica islamica nel dibattito globale sull’equità sociale e sulla giustizia economica. Parallelamente, il filosofo canadese Richard Lamont ha proposto una lettura laica e post-secolare dell’etica come ponte tra ragione e fede.

Filosofia morale e metafisica: riflessioni sulle fondamenta dell’agire

Non sono mancate sessioni dedicate ai fondamenti teorici dell’etica, in cui sono stati discussi concetti chiave come libertà, coscienza, intenzionalità, responsabilità e senso del bene. Alcuni panel hanno esplorato la possibilità di un’etica universale o di una “filosofia morale condivisa” capace di trascendere le differenze culturali, religiose e ideologiche.

Tra i più apprezzati, l’intervento della professoressa giapponese Aiko Takahashi, che ha presentato un confronto tra la filosofia occidentale contemporanea e il pensiero confuciano, individuando possibili convergenze nell’idea di armonia e giustizia come valori fondanti.

Un ponte tra accademia e società

Oltre agli approfondimenti teorici, la conferenza ha posto attenzione anche al ruolo pubblico della filosofia, della religione e dell’etica. In particolare, è stato sottolineato il valore formativo di questi ambiti nel plasmare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di dialogo in un mondo complesso e frammentato.

Nel discorso conclusivo, il comitato organizzatore ha rilanciato l’impegno per future edizioni dell’evento, auspicando una sempre maggiore apertura alle questioni emergenti, come la governance dell’intelligenza artificiale, la questione dei diritti digitali e la crisi etica della comunicazione pubblica.

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