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Eventi 2025

Ripensare e reimmaginare la relazione tra scienza e religione

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SRF 2025, 50° anniversario a Sheffield: conferenza su scienza e religione, sostenibilità, educazione e dialogo interculturale. Nuove prospettive per un futuro condiviso.

Dal 28 al 31 maggio 2025, si è tenuta a Halifax Hall, Sheffield, con possibilità di partecipazione anche in modalità ibrida, la conferenza celebrativa per il 50° anniversario del Science and Religion Forum (SRF). L’incontro ha rappresentato un momento di confronto interdisciplinare e interculturale, dedicato al dialogo tra scienza e religione, con uno sguardo aperto a prospettive non cristiane e una particolare attenzione all’educazione e alla sostenibilità.

Un nuovo paradigma per il dialogo tra scienza e fede

Intitolata “Revisiting and Reimagining the Relationships between Science and Religion”, la conferenza ha voluto superare le classiche dicotomie e opposizioni, proponendo una visione dinamica del rapporto tra scienza e religione. I temi affrontati hanno incluso l’interazione tra conoscenze indigene, scienza e tecnologia, il ruolo delle religioni nella promozione della sostenibilità ambientale e sociale, e la necessità di integrare il dialogo scienza-fede nei percorsi educativi.

Uno degli obiettivi centrali dell’incontro è stato ampliare l’orizzonte del dibattito, accogliendo contributi da religioni orientali, tradizioni spirituali africane e altre visioni del mondo spesso escluse dal discorso accademico mainstream.

Lectio inaugurale e relatori d’eccellenza

La conferenza è iniziata con una lectio magistralis pubblica, aperta anche online, che ha segnato simbolicamente l’avvio dei lavori. L’intervento ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento concreto delle comunità religiose nei temi emergenti della nostra epoca, come l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e la crisi della biodiversità.

Nei giorni successivi, si sono alternati docenti universitari, teologi, filosofi della scienza, educatori e rappresentanti religiosi, che hanno proposto una varietà di prospettive e approcci:

  • In ambito educativo, è stato approfondito il ruolo della compatibilità tra scienza e fede nella formazione scolastica, con l’idea che una visione non conflittuale favorisca un miglior apprendimento e una maggiore motivazione tra gli studenti.

  • Sono stati analizzati anche gli schemi mentali epistemologici che spesso condizionano la percezione delle discipline scientifiche e religiose, invitando a decostruire paradigmi coloniali e a valorizzare narrazioni alternative.

  • Ampio spazio è stato dedicato alla storia materiale del rapporto tra scienza e religione, con riferimenti a collezioni museali, strumenti scientifici del passato e oggetti rituali, come chiavi interpretative delle interazioni tra culture e saperi.

Inclusività, accessibilità e dialogo

Una delle caratteristiche distintive della conferenza è stata la forte attenzione all’inclusività, sia nei contenuti che nell’accesso. Sono state previste borse di partecipazione per studiosi indipendenti, studenti e partecipanti da contesti con risorse limitate. L’evento è stato strutturato per garantire la massima fruibilità anche a distanza, con sessioni in streaming, interazioni in tempo reale e materiali disponibili online.

Durante la serata del 30 maggio si è tenuta una cena ufficiale, occasione di scambio e confronto informale tra i relatori e i partecipanti, che ha rafforzato il clima di dialogo e apertura che ha caratterizzato l’intera iniziativa.

Verso un futuro condiviso

L’incontro si è concluso con una riflessione collettiva sulle prospettive future del dialogo tra scienza e religione. È emersa con forza l’idea che tale dialogo debba farsi sempre più interdisciplinare, interculturale e interreligioso, capace di affrontare le sfide globali con una visione integrata dell’umano, del sapere e del creato.

Il 50° anniversario del Science and Religion Forum ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un punto di partenza per nuove ricerche, progetti educativi e iniziative comuni che sappiano coniugare rigore scientifico, sensibilità etica e apertura spirituale.

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