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Eventi 2025

8 settembre – Giornata internazionale dell’alfabetizzazione : tra scienza, digitale e inclusione

8 settembre Giornata internazionale dell'alfabetizzazione

L’alfabetizzazione come modo per comprendere scienza, digitale e società globale

L’8 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’UNESCO nel 1966 e celebrata per la prima volta nel 1967. Questa ricorrenza vuole ricordare l’importanza fondamentale della capacità di leggere e scrivere, non solo come competenza di base, ma come vero e proprio diritto umano e strumento di emancipazione. Nel mondo contemporaneo, l’alfabetizzazione si intreccia sempre di più con la scienza, la tecnologia e la cultura digitale, diventando un ponte essenziale verso la partecipazione attiva nella società e la comprensione del progresso scientifico.

Alfabetizzazione come diritto umano universale

Secondo i dati più recenti dell’UNESCO, oltre 765 milioni di adulti nel mondo non possiedono ancora competenze alfabetiche di base. Tra questi, circa i due terzi sono donne, a testimonianza di un divario di genere che continua a rappresentare una sfida globale. Senza la capacità di leggere e scrivere, milioni di persone restano escluse dall’accesso a informazioni vitali, alla conoscenza scientifica, ai diritti civili e ai servizi di base.

L’alfabetizzazione, dunque, non è soltanto un obiettivo educativo, ma anche una condizione necessaria per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, che pongono la conoscenza al centro della lotta alla povertà, della riduzione delle disuguaglianze e della promozione della salute e del benessere.

La dimensione scientifica dell’alfabetizzazione

In una società complessa, la semplice capacità di decifrare un testo non è più sufficiente. È necessario sviluppare anche una alfabetizzazione scientifica, che consenta a cittadini e cittadine di comprendere concetti di base legati alla scienza, alla tecnologia e alla medicina.

Saper interpretare dati, comprendere studi medici, orientarsi tra notizie di carattere scientifico e distinguere informazioni affidabili da quelle false è oggi cruciale. Lo abbiamo visto con la pandemia da Covid-19: la mancanza di competenze adeguate ha alimentato disinformazione e teorie complottiste, mentre chi disponeva di strumenti critici poteva interpretare correttamente dati epidemiologici, indicazioni sanitarie e innovazioni scientifiche.

In questo senso, l’alfabetizzazione diventa la chiave non solo per leggere un libro o un giornale, ma per partecipare consapevolmente al dibattito scientifico e prendere decisioni responsabili per la propria vita e per la comunità.

Alfabetizzazione digitale: la nuova frontiera

Il tema scelto per la Giornata 2025 è “Promoting literacy in the digital era”, ovvero promuovere l’alfabetizzazione nell’era digitale. Non si tratta soltanto di imparare a usare computer e smartphone, ma di acquisire competenze critiche: saper valutare la qualità delle fonti online, riconoscere la disinformazione, comunicare in maniera responsabile attraverso i social media.

Questa forma di alfabetizzazione è strettamente collegata alla cittadinanza scientifica e tecnologica. Con l’intelligenza artificiale, i big data e la biotecnologia che entrano nella vita quotidiana, diventa indispensabile garantire che tutti possano accedere e comprendere questi strumenti. Senza un’adeguata formazione, il rischio è quello di creare nuove forme di esclusione, con cittadini “connessi” ma non realmente consapevoli.

Multilinguismo e pace

Il tema del 2024 era dedicato all’alfabetizzazione multilingue come strumento per la pace e la comprensione reciproca. Anche qui emerge una connessione con la scienza e con la comunicazione della ricerca: la produzione scientifica è spesso in lingua inglese, ma il valore della conoscenza cresce quando riesce a essere condivisa anche nelle lingue locali. Tradurre testi scientifici e divulgativi, rendere accessibili scoperte e innovazioni a comunità diverse, è parte integrante del processo di democratizzazione della scienza.

Premi e iniziative UNESCO

Ogni anno l’UNESCO assegna premi per l’alfabetizzazione, tra cui il King Sejong Literacy Prize e il Confucius Prize for Literacy, che valorizzano iniziative innovative nei settori rurali, digitali e femminili. Molti dei progetti premiati hanno una forte componente scientifica e tecnologica: corsi di alfabetizzazione digitale per donne in Africa, programmi di e-learning per comunità rurali in Asia, laboratori di coding e robotica per giovani in contesti di povertà.

Alfabetizzazione, fede e ragione

Per SRM, che si occupa del rapporto tra scienza e religione nei media, la Giornata dell’8 settembre è un’occasione per riflettere anche sul dialogo tra fede e conoscenza. La tradizione religiosa ha sempre valorizzato la parola scritta come veicolo di trasmissione della fede, e la scienza, a sua volta, si fonda su un metodo che richiede la condivisione scritta dei risultati e la loro trasmissione critica.

Promuovere l’alfabetizzazione significa quindi rafforzare entrambi i pilastri: la dimensione umana e spirituale, e quella scientifica e razionale. Solo un popolo alfabetizzato, nel senso più ampio del termine, può costruire un futuro giusto, sostenibile e fondato sulla dignità della persona.

La Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione non è soltanto un appuntamento simbolico. È un invito ad agire, a promuovere politiche educative inclusive, a integrare la dimensione scientifica e digitale nella formazione, e a riconoscere che leggere e scrivere non bastano: bisogna imparare a comprendere il mondo, la scienza e la società.

In un’epoca in cui il sapere è accessibile a portata di clic, l’alfabetizzazione diventa la vera chiave di accesso al futuro, un ponte tra fede, ragione e scienza.

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