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Perché alcuni americani lasciano la religione e altri restano : nuovo studio Pew

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Lo studio del Pew Research Center sulle dinamiche di abbandono religioso negli Stati Uniti

Fattori sociali, educativi e culturali spiegano scelte religiose sempre più differenziate

Un recente studio del Pew Research Center analizza le ragioni per cui alcuni adulti negli Stati Uniti mantengono l’identità religiosa in cui sono cresciuti, mentre altri la abbandonano o la cambiano nel corso della vita. Lo studio si basa su un’ampia indagine condotta nel 2025 e su dati longitudinali sulla popolazione americana, offrendo un quadro dettagliato del fenomeno del “religious switching”, ossia del cambiamento o della perdita di affiliazione religiosa nel corso dell’esistenza.

Religiosità negli Stati Uniti : un equilibrio tra fedeltà e cambiamento

Secondo il rapporto, la maggioranza degli adulti statunitensi (56%) continua ad identificarsi con la religione in cui è stata cresciuta. Tuttavia, una quota significativa — pari a circa 35% degli adulti — ha abbandonato quella fede o non si identifica più con alcuna religione. Altri (9%) non furono mai cresciuti in un’origine religiosa ma restano non affiliati.

Queste cifre mostrano un panorama complesso: pur restando forte la presenza di identità religiose storiche come il cristianesimo, una porzione rilevante della popolazione sceglie percorsi differenti di fede o di non-fede.

Perché le persone mantengono la religione di origine

Il rapporto Pew identifica diverse ragioni chiave per cui molti americani restano ancorati alla religione in cui sono cresciuti:

  • Credere negli insegnamenti religiosi è citato come motivo cruciale da circa due terzi di chi resta fedele alla propria religione di origine.

  • La fede aiuta a colmare bisogni spirituali e a dare senso alla vita quotidiana, secondo oltre la metà degli intervistati nella categoria dei “fedeli”.

  • Altri fattori, come il senso di comunità, le tradizioni familiari e la familiarità con le pratiche religiose, contribuiscono anch’essi, seppure in misura minore, alla permanenza nella fede d’origine.

Queste motivazioni testimoniano che per molti americani la religione non è solo un’abitudine sociale, ma un elemento profondamente radicato nella visione di sé e nel proprio orientamento esistenziale.

Perché alcuni lasciano la religione di origine

Per coloro che abbandonano la religione in cui sono cresciuti, emergono motivazioni diverse, che riguardano tanto il piano intellettuale quanto quello personale:

  • La perdita di credenza negli insegnamenti religiosi è il motivo più frequentemente citato, con quasi la metà degli ex fedeli che lo indica come estremamente o molto importante nella decisione di lasciare la religione d’origine.

  • Circa il 38% delle persone che hanno lasciato la religione sostiene che questa non fosse più importante nella loro vita, o che si siano allontanate gradualmente senza eventi particolari.

  • Una quota significativa del gruppo cita anche disaccordi con gli insegnamenti su temi sociali e politici, o scandali legati a figure religiose e leadership istituzionale, come fattori rilevanti nella decisione di interrompere l’affiliazione.

È interessante notare che chi lascia la religione d’origine per aderire a un’altra fede spesso lo fa motivato da una chiamata verso una nuova forma di spiritualità o dalla percezione che la precedente non soddisfacesse pienamente i bisogni spirituali e di senso.

Il ruolo dei “nones”: morale e spiritualità al di fuori delle istituzioni

Un segmento in crescita nella popolazione americana è quello dei cosiddetti “nones”, ossia adulti che non si identificano con alcuna religione. Secondo il rapporto Pew, questo gruppo — che rappresenta circa il 29% degli adulti statunitensi— indica motivi specifici per la propria non affiliazione:

  • Una larghissima maggioranza sostiene di poter essere morale senza aderire a una religione.

  • Molti affermano di mettere in discussione gran parte degli insegnamenti religiosi o di non avere bisogno di una religione per la propria spiritualità personale.

  • Una parte significativa cita anche sfiducia nelle istituzioni religiose o nei loro leader come un motivo importante per la non affiliazione.

Questi dati delineano non solo un cambiamento quantitativo nella pratica religiosa, ma anche un fenomeno culturale in cui la moralità e la spiritualità vengono intese in modi più autonomi rispetto alla tradizione religiosa istituzionale.

Una società religiosa in trasformazione

Il rapporto Pew mostra che gli Stati Uniti restano un paese dove l’identità religiosa è importante per molti, ma che una porzione consistente della popolazione stacca la propria identità da credenze e istituzioni religiose. Le motivazioni — dalla fede profonda alla graduale disaffezione o alla ricerca di spiritualità al di fuori delle strutture tradizionali — riflettono un cambiamento culturale in atto, influenzato da fattori demografici, sociali e personali.

Mentre circa la metà degli adulti mantiene la religione d’origine, una quota significativa si allontana o evolve il proprio rapporto con la fede, delineando un panorama di grande pluralismo religioso e di profonda riflessione individuale sulla spiritualità.

Fonte Pew Research Center

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Immagine elaborata con IA.

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