Il telescopio spaziale Hubble è destinato a rientrare nell’atmosfera terrestre nei prossimi anni a causa del decadimento orbitale . Ecco cosa prevedono i modelli NASA, quali sono i rischi reali e perché non esiste ancora un piano di rientro controllato
Negli ultimi giorni è tornata al centro dell’attenzione la sorte del celebre Telescopio Spaziale Hubble, l’osservatorio orbitante lanciato nel 1990 che ha rivoluzionato l’astronomia moderna. Secondo nuovi studi e simulazioni, il telescopio potrebbe rientrare nell’atmosfera terrestre in modo incontrollato nei prossimi anni, con conseguenze che gli esperti definiscono “rischiose”, sebbene il pericolo resta estremamente basso per la popolazione mondiale.
Hubble : un’icona scientifica in orbita da oltre 30 anni
Il Telescopio Spaziale Hubble (HST) è uno degli strumenti scientifici più importanti mai costruiti dall’umanità. Dal suo orbita bassa attorno alla Terra ha osservato galassie lontane, stelle in formazione, esopianeti e contribuito a misurare con precisione l’età dell’universo.
La longevità di Hubble è stata possibile anche grazie a missioni di manutenzione effettuate dagli Space Shuttle fino al 2009, che hanno aggiornato strumenti e sistemi chiave. Tuttavia, con il pensionamento della flotta Shuttle quella possibilità è scomparsa, lasciando Hubble a orbitare senza un piano di rientro controllato.
Perché Hubble potrebbe rientrare nell’atmosfera ?
Hubble orbita attorno alla Terra a circa 540 km di altitudine e, come tutti gli oggetti in orbita bassa, è soggetto a decadimento orbitale causato dal drag atmosferico — un lento attrito con le rare molecole dell’atmosfera che lo spingono gradualmente verso quote inferiori.
Numerosi studi tecnici indicano che, se non verrà effettuata una missione di de-orbitaggio controllato, Hubble continuerà a perdere altitudine fino a rientrare nell’atmosfera terrestre, potenzialmente fra:
- fine anni ’20 (2029)
- periodo probabilmente attorno al 2033
- non oltre il 2040, secondo modelli più ottimistici.
I rischi di un rientro incontrollato
Il vero nodo della questione è questo: Hubble non ha più propulsione autonoma né è stato progettato per un rientro mirato. Senza un sistema che lo guidi verso un’area remota dell’oceano, il telescopio potrebbe impattare l’atmosfera in maniera casuale e frammentarsi.
Secondo gli studi più recenti, la maggior parte della struttura brucerebbe durante il rientro, ma alcune componenti più resistenti — come parti del suo enorme specchio — potrebbero sopravvivere e raggiungere il suolo.
Esempi di rischio includono:
- probabilità statistica di vittime superiore a quella normalmente accettata dalle norme di sicurezza NASA, che è circa 1 su 10.000
- alcune analisi suggeriscono un rischio molto maggiore, fino a 1 su qualche centinaio, se l’impatto avvenisse su aree densamente popolate.
- in scenari estremi, città come Hong Kong, Singapore o Macau sono state menzionate come zone dove cadute di detriti potrebbero teoricamente causare danni.
Tuttavia è importante sottolineare che questi scenari rappresentano possibilità statistiche, non previsioni certe, e il rischio effettivo per ciascun individuo resta estremamente basso.
Cosa può succedere alla Terra durante il rientro di Hubble
Un rientro incontrollato di un satellite di grandi dimensioni come Hubble non sarebbe un evento invisibile:
- potrebbe generare scie luminose simili a meteoriti durante l’ingresso atmosferico
- piccoli detriti potrebbero cadere in aree isolate o in mare
- ma, per la maggior parte, l’energia cinetica e il calore distruggerebbero gran parte della struttura.
Astronomi e ingegneri spaziali ricordano che oggetti più piccoli rientrano continuamente senza causare danni, e i piani per ridurre i rischi di detriti spaziali continuano a essere un tema di collaborazione tra agenzie spaziali internazionali.
Cosa sta facendo la NASA ?
Attualmente non esiste una missione programmata per portare Hubble in un’orbita più alta o guidare il suo rientro sicuro. La NASA ha valutato in passato soluzioni come l’installazione di moduli di spinta o tecnologie di cattura, ma queste non sono mai state realizzate.
Alcuni studi suggeriscono che l’uso di veicoli robotici o di propulsori esterni potrebbe estendere la vita di Hubble o consentire un deorbitaggio controllato, ma ciò richiederebbe risorse e decisioni politiche e tecniche complesse.
La fine di un’era scientifica
Il possibile rientro di Hubble non segna solo la fine di un oggetto in orbita, ma la conclusione di un capitolo storico dell’esplorazione spaziale. Per oltre tre decenni il telescopio ha fornito immagini iconiche del cosmo e dati cruciali per la nostra comprensione dell’universo.
Con l’avanzare della tecnologia e con telescopi più moderni come il James Webb Space Telescope, la scienza continuerà a progredire. Tuttavia, Hubble rimane un simbolo indelebile della capacità umana di guardare oltre i confini del nostro pianeta.
Domande frequenti sul possibile rientro del telescopio Hubble
- Il telescopio Hubble cadrà davvero sulla Terra ? Sì, secondo i modelli scientifici Hubble non resterà in orbita per sempre. A causa del progressivo decadimento orbitale provocato dall’attrito con l’atmosfera terrestre, il telescopio è destinato, prima o poi, a rientrare nell’atmosfera. Non si tratta di un evento imminente, ma di una prospettiva a medio-lungo termine.
- Quando potrebbe avvenire il rientro di Hubble ? Al momento non esiste una data precisa. Le stime più accreditate collocano il rientro tra la fine degli anni Venti e la metà degli anni Trenta del XXI secolo, con un ampio margine di incertezza legato all’attività solare e alle variazioni dell’atmosfera terrestre.
- Il rientro sarà pericoloso per la popolazione ? Il rischio per le persone è considerato molto basso. La maggior parte della struttura di Hubble dovrebbe disintegrarsi durante il passaggio nell’atmosfera. Solo alcuni frammenti particolarmente resistenti potrebbero teoricamente raggiungere il suolo, ma la probabilità che colpiscano aree abitate è estremamente ridotta.
- La NASA ha un piano per un rientro controllato ? Attualmente non esiste una missione operativa approvata per guidare il rientro di Hubble verso una zona sicura, come avviene per altri grandi satelliti. In passato sono state studiate soluzioni tecniche, ma nessuna è stata ancora finanziata o programmata ufficialmente.
- Hubble può essere “salvato” o riportato a Terra ? Una missione di recupero o di spinta verso un’orbita più alta sarebbe tecnicamente molto complessa e costosa. Dopo il ritiro degli Space Shuttle, non esiste più un mezzo progettato specificamente per interventi di manutenzione diretta su Hubble.
- Cosa succede quando un grande satellite rientra nell’atmosfera ? Durante il rientro, l’oggetto subisce temperature elevatissime e forti sollecitazioni meccaniche. La maggior parte dei materiali vaporizza o si frammenta. Il fenomeno è visivamente simile a una pioggia di meteoriti, con scie luminose nel cielo.
- Il caso di Hubble è unico ? No. Tutti i satelliti in orbita bassa sono destinati, prima o poi, a rientrare nell’atmosfera. La differenza è che Hubble, per dimensioni e valore simbolico, rappresenta uno dei casi più noti e monitorati.
- Il James Webb subirà lo stesso destino ? Il James Webb Space Telescope si trova in una posizione orbitale diversa, attorno al punto di Lagrange L2, molto più lontano dalla Terra. Non è soggetto allo stesso tipo di decadimento orbitale di Hubble e non presenta, allo stato attuale, un problema analogo di rientro atmosferico.
Immagine: Hubble Space Telescope, cortesia Nasa / JPL.
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