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Humberto Maturana : autopoiesi e sistemi viventi, una nuova visione della conoscenza biologica

biologia molecolare

Dalla biologia alla filosofia della mente, il concetto di autopoiesi ha rivoluzionato il modo di comprendere gli organismi viventi, la cognizione e il rapporto tra organismo e ambiente

Humberto Maturana e la teoria dell’autopoiesi: significato, implicazioni scientifiche e filosofiche per la biologia, la cognizione e il rapporto tra sistemi viventi e realtà.

Nella scienza contemporanea, pochi concetti hanno avuto un impatto trasversale paragonabile a quello dell’autopoiesi, elaborato dal biologo cileno Humberto Maturana insieme a Francisco Varela negli anni Settanta. Questa teoria ha profondamente influenzato la biologia, le scienze cognitive, la filosofia della mente, la sociologia e gli studi sulla complessità, proponendo una nuova definizione di ciò che significa essere un organismo vivente.

Per Maturana, la vita non è semplicemente una somma di componenti biologiche, ma un processo dinamico di auto-produzione e auto-mantenimento: un sistema vivente esiste perché è capace di produrre continuamente sé stesso.

Che cos’è l’autopoiesi

Il termine autopoiesi deriva dal greco auto (sé stesso) e poiesis (creazione, produzione) e indica la capacità di un sistema di generare e mantenere la propria organizzazione attraverso processi interni.

Secondo questa prospettiva:

  • un organismo vivente è una rete di processi biochimici interdipendenti
  • tali processi producono continuamente i componenti che costituiscono il sistema
  • il sistema mantiene la propria identità attraverso questa auto-produzione

La cellula è l’esempio più semplice di sistema autopoietico: essa produce le molecole che la compongono e mantiene la propria struttura attraverso un continuo scambio con l’ambiente.

Questo approccio rappresenta una svolta rispetto alle concezioni meccanicistiche tradizionali, perché non definisce la vita in base alle sue parti, ma in base alla sua organizzazione.

Biologia della conoscenza e cognizione incarnata

Uno degli aspetti più innovativi del pensiero di Maturana riguarda il rapporto tra vita e conoscenza. Egli sostiene che conoscere non sia un’attività separata dalla vita biologica, ma una proprietà intrinseca degli organismi viventi.

La famosa affermazione “vivere è conoscere” sintetizza questa idea.

La cognizione non è vista come una rappresentazione oggettiva della realtà esterna, ma come il risultato delle interazioni tra organismo e ambiente. Ogni sistema vivente costruisce il proprio mondo attraverso la propria struttura biologica e la propria storia di interazioni.

Questa prospettiva anticipa molte teorie moderne della mente incarnata (embodied cognition), oggi centrali nelle neuroscienze e nell’intelligenza artificiale.

Implicazioni per la teoria dei sistemi e la complessità

Il concetto di autopoiesi ha influenzato profondamente la teoria dei sistemi complessi. Tra le principali implicazioni:

  • superamento del riduzionismo biologico
  • attenzione ai processi di organizzazione e relazione
  • centralità dell’autonomia dei sistemi viventi
  • importanza dell’interazione con l’ambiente

In sociologia, il concetto è stato ripreso da Niklas Luhmann per descrivere i sistemi sociali come reti auto-produttive di comunicazioni, dimostrando la portata interdisciplinare del pensiero maturaniano.

Realtà, osservatore e conoscenza

Maturana introduce anche una riflessione epistemologica profonda: la conoscenza dipende sempre dall’osservatore. Non esiste una descrizione totalmente oggettiva della realtà indipendente dall’osservatore, perché ogni osservazione è mediata dalla struttura biologica e cognitiva di chi osserva.

Questa posizione non implica relativismo assoluto, ma sottolinea che la conoscenza scientifica è sempre una costruzione operativa basata su interazioni e consensualità.

Attualità del pensiero di Maturana

Le idee di Maturana sono oggi particolarmente rilevanti in diversi ambiti:

  • intelligenza artificiale e robotica autonoma
  • neuroscienze e cognizione incarnata
  • ecologia e sostenibilità
  • teoria della complessità
  • filosofia della mente
  • bioetica

In un’epoca caratterizzata da tecnologie sempre più sofisticate, la distinzione tra sistemi viventi e sistemi artificiali rimane una questione centrale, e la teoria dell’autopoiesi offre strumenti concettuali fondamentali per affrontarla.

Scienza, vita e significato

Il pensiero di Maturana apre anche una riflessione più ampia sul rapporto tra scienza e significato dell’esistenza. Se la vita è un processo di auto-organizzazione dinamica, allora l’essere umano non è un semplice prodotto meccanico della natura, ma un sistema complesso capace di relazioni, coscienza e responsabilità.

Questa prospettiva favorisce un dialogo fecondo tra scienza, filosofia e dimensione antropologica, mostrando come la conoscenza biologica possa contribuire alla comprensione del senso dell’esperienza umana.

Humberto Maturana ha contribuito a trasformare il modo di comprendere la vita, la conoscenza e la relazione tra organismo e ambiente. La teoria dell’autopoiesi rappresenta una delle idee più influenti della scienza del XX secolo, capace di superare i confini disciplinari e di offrire nuove chiavi di lettura per le sfide del presente.

Comprendere i sistemi viventi come reti auto-produttive significa riconoscere la complessità della vita e la profondità della relazione tra conoscenza, esperienza e realtà.

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