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John Wheeler e l’informazione come fondamento della realtà : l’idea di It from bit

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John Wheeler propose la celebre idea It from bit, secondo cui la realtà fisica potrebbe derivare dall’informazione . Una prospettiva che collega fisica quantistica, cosmologia e filosofia della scienza.

Il fisico teorico statunitense John Archibald Wheeler (1911-2008) è stato uno dei pensatori più originali della fisica del XX secolo. Allievo di Niels Bohr e maestro di scienziati come Richard Feynman e Kip Thorne, Wheeler contribuì allo sviluppo della relatività generale, della fisica nucleare e della cosmologia. È noto anche per aver introdotto termini oggi fondamentali nel linguaggio scientifico, come “buco nero”, “wormhole” e “quantum foam”.

Tra le sue idee più affascinanti vi è il celebre motto “It from bit”, con cui Wheeler suggeriva che la realtà fisica potrebbe avere un’origine profondamente informazionale. Secondo questa prospettiva, materia, energia e spazio-tempo non sarebbero gli elementi più fondamentali dell’universo: alla base di tutto vi sarebbe invece l’informazione.

L’idea di It from bit

L’espressione “It from bit” può essere tradotta come “l’essere dalle informazioni”. Con essa Wheeler intendeva affermare che ogni entità fisica – particelle, campi, persino lo spazio-tempo – deriva in ultima analisi da informazioni elementari, rappresentate simbolicamente da “bit”, cioè risposte binarie del tipo sì/no.

In questa prospettiva, ciò che chiamiamo “realtà” emerge dall’interazione tra osservazione, misura e informazione. Gli oggetti fisici (“it”) acquisiscono significato e identità attraverso i risultati delle osservazioni, che possono essere formalizzati come dati informativi.

Per Wheeler, la struttura ultima dell’universo potrebbe quindi essere descritta non tanto come una collezione di particelle e forze, ma come una rete di processi informativi.

Universo partecipativo e osservazione

La teoria dell’It from bit è collegata a un’altra idea centrale del pensiero di Wheeler: quella dell’universo partecipativo.

Secondo questa visione, l’osservatore non è completamente esterno alla realtà fisica, ma partecipa alla sua definizione attraverso gli atti di misura. L’atto di osservare non si limita a registrare passivamente un fenomeno, ma contribuisce a determinare il risultato dell’esperimento.

Questa prospettiva nasce anche dalle implicazioni della meccanica quantistica, dove il processo di misura gioca un ruolo fondamentale. Wheeler arrivò a formulare una frase provocatoria: nessun fenomeno è reale finché non è osservato.

In questo senso, la fisica non descriverebbe direttamente “come è la natura”, ma piuttosto come la natura si manifesta attraverso le nostre osservazioni, in linea con alcune interpretazioni della teoria quantistica.

Informazione e fisica contemporanea

L’intuizione di Wheeler ha avuto una grande influenza su numerosi campi della fisica teorica contemporanea. Oggi il rapporto tra informazione e realtà fisica è centrale in diversi ambiti di ricerca, tra cui:

  • la teoria dell’informazione quantistica,
  • il problema dell’informazione nei buchi neri,
  • gli studi sulla gravità quantistica,
  • le ricerche sull’origine dello spazio – tempo.

Non a caso, molti fisici hanno sviluppato ulteriormente la prospettiva informazionale, arrivando a parlare di It from qubit, cioè di una realtà basata su unità di informazione quantistica.

In queste teorie, lo spazio-tempo potrebbe emergere da strutture più fondamentali legate all’informazione e all’entanglement quantistico.

Questioni aperte e dibattito filosofico

Nonostante il fascino dell’idea, la tesi di Wheeler è oggetto di dibattito. Alcuni fisici e filosofi della scienza sostengono che l’informazione non possa essere più fondamentale della realtà fisica, perché richiede comunque un supporto materiale per essere definita.

Altri invece ritengono che l’informazione rappresenti davvero un livello più profondo della natura, capace di spiegare fenomeni fondamentali della fisica moderna. Il dibattito rimane aperto e si colloca al confine tra fisica teorica, filosofia della scienza e teoria dell’informazione.

Informazione, realtà e grandi domande della fisica

L’idea di It from bit mostra come la fisica contemporanea non si limiti più a descrivere le leggi della natura, ma cerchi di comprendere la struttura più profonda della realtà.

Se l’universo è realmente fondato sull’informazione, allora le categorie tradizionali della fisica – materia, energia, spazio e tempo – potrebbero essere manifestazioni emergenti di processi informativi più fondamentali.

In questa prospettiva, la domanda sulla natura dell’universo si intreccia con questioni filosofiche radicali:

  • che cos’è realmente l’informazione?
  • qual è il ruolo dell’osservatore nella realtà fisica?
  • lo spazio-tempo è un’entità fondamentale o emergente?

Con la formula semplice ma provocatoria “It from bit”, John Wheeler ha lasciato alla fisica contemporanea una delle idee più stimolanti e discusse sul rapporto tra informazione e realtà.

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