Scienza, fede, ragione, informazione. Direttore Paolo Centofanti

News 2026

Modelli, simulazioni e realtà : il pensiero di Margaret Morrison

modelli simulazioni realta Margaret Morrison

Dalla filosofia della scienza alla pratica della ricerca, Margaret Morrison mostra come modelli e simulazioni non siano semplici strumenti descrittivi, ma elementi centrali nella costruzione della conoscenza scientifica

Margaret Morrison e il ruolo di modelli e simulazioni nella scienza: come la conoscenza scientifica costruisce la realtà tra teoria, dati e interpretazione.

Nel linguaggio comune, i modelli scientifici sono spesso considerati rappresentazioni semplificate della realtà. Mappe concettuali, schemi, simulazioni: strumenti utili, ma secondari rispetto ai “dati reali”.

Il pensiero di Margaret Morrison mette in discussione questa visione riduttiva. Secondo la filosofa della scienza, i modelli non sono solo rappresentazioni passive, ma strumenti attivi che contribuiscono a costruire la conoscenza.

In altre parole, la scienza non si limita a osservare il mondo: lo interpreta attraverso modelli che ne rendono possibile la comprensione.

Modelli come strumenti epistemici

Per Morrison, i modelli hanno una funzione epistemica autonoma. Non sono semplicemente derivati dalle teorie, né meri riassunti dei dati sperimentali. I modelli:

  • mediano tra teoria ed esperienza
  • permettono di esplorare fenomeni complessi
  • rendono possibile la formulazione di previsioni

Questo significa che la conoscenza scientifica non nasce solo dall’osservazione diretta, ma anche dalla costruzione di strutture concettuali che permettono di interpretare i fenomeni.

Simulazioni : tra realtà e costruzione

Un aspetto centrale del pensiero di Margaret Morrison riguarda il ruolo delle simulazioni. Le simulazioni computazionali, sempre più diffuse nella scienza contemporanea, sollevano una domanda fondamentale:
stiamo osservando la realtà o una sua costruzione?

Secondo Morrison le simulazioni non sono copie della realtà, ma non sono neppure finzioni arbitrarie: rappresentano una forma intermedia di conoscenza, tramite le quali studiare sistemi complessi (clima, biologia, economia) in condizioni che non sarebbero accessibili direttamente.

Tra teoria e pratica scientifica

Uno dei contributi più importanti di Morrison è l’attenzione alla pratica scientifica reale. La filosofia della scienza, infatti, non può limitarsi all’analisi astratta delle teorie, ma deve considerare come gli scienziati lavorano concretamente. Nella pratica:

  • i modelli vengono adattati
  • le simulazioni vengono calibrate
  • i dati vengono interpretati attraverso schemi

Questo mostra che la scienza è un processo dinamico, in cui teoria, esperienza e modellizzazione si intrecciano continuamente.

Realtà, rappresentazione e verità

Il pensiero di Margaret Morrison ripresenta una questione classica: quanto i modelli rappresentano davvero la realtà? Non esiste una risposta semplice. I modelli non sono copie fedeli del mondo: selezionano aspetti rilevanti, semplificano e astraggono. Eppure, proprio grazie a queste semplificazioni, permettono di ottenere conoscenze affidabili.

La verità scientifica, in questa prospettiva, non è una fotografia del reale, ma una costruzione mediata, fondata su strumenti teorici e pratici.

Implicazioni per il rapporto tra scienza e realtà

Le riflessioni di Morrison hanno implicazioni profonde per il modo in cui comprendiamo la scienza. Se la conoscenza è mediata da modelli:

  • la realtà non è accessibile in modo diretto e immediato
  • la scienza è sempre interpretazione
  • il sapere scientifico ha una dimensione costruttiva

Questo non significa relativismo, ma consapevolezza dei limiti e delle condizioni della conoscenza.

Modelli e intelligenza artificiale

Nel contesto contemporaneo, il pensiero di Margaret Morrison acquista ulteriore rilevanza con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Gli algoritmi e i sistemi di machine learning costruiscono modelli dei dati, generano simulazioni e previsioni, influenzano decisioni reali. Questo rende ancora più urgente comprendere il ruolo dei modelli nella costruzione della conoscenza e nelle scelte sociali.

Tra scienza, filosofia e senso

Per SRM, il contributo di Margaret Morrison si colloca in un punto di incontro tra scienza e filosofia. Le sue riflessioni mostrano che:

  • la scienza non è solo tecnica, ma anche interpretazione.
  • i modelli non sono neutri, ma portatori di significato
  • la conoscenza implica sempre una relazione tra soggetto e realtà

Si crea così uno spazio di dialogo anche con le grandi domande sul senso, sui limiti della conoscenza e sul rapporto tra verità e rappresentazione.

Comprendere il mondo attraverso i modelli

Il pensiero di Margaret Morrison invita a superare una visione ingenua della scienza. I modelli e le simulazioni non sono strumenti secondari, ma elementi centrali del sapere scientifico, che permettono di comprendere il mondo pur senza esaurirlo.

In un’epoca segnata da dati, algoritmi e intelligenza artificiale, la domanda resta attuale : quanto della realtà conosciamo davvero, e quanto è il risultato dei modelli che utilizziamo per interpretarla ?

Lascia una risposta