Perché alla matematica sfugge il divino

da Avvenire,  11 Dicembre 2008 Perché alla matematica sfugge il divino di Luigi Dell’Aglio Questa intervista ad Antonio Ambrosetti apre un ciclo di colloqui dedicato ai rapporti tra la matematica (e i matematici) e la fede, che sfatano la fallace equazione che identifica scienze esatte con ateismo. «Sulla parete del mio studio campeggia il Crocifisso. La giornalista, che è di fronte a me, lo osserva. Poi, meravigliata, mi fa: “Professore, è credente?”. “Sì”, rispondo io, con naturalezza. E lei: “Ma come fa uno scienziato – anzi un matematico – a credere in Dio?”. E sottolinea la parola “matematico”, scandendo le[…]

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Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ?

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Chi l’ha detto che i medievali pensavano che la Terra fosse piatta ? I Padri della Chiesa e la visione del mondo prima di Tolomeo Pubblichiamo la parte iniziale di uno degli interventi tenuti nel convegno “Leggere i Padri tra passato e presente:  continuità delle memorie e supporti digitali” che si è svolto a Cremona. L’incontro è stato un’occasione di riflessione e di confronto sul tema della tradizione patristica greca e latina fra medioevo e rinascimento.di Agostino Paravicini Bagliani Secondo un’opinione ancor oggi diffusa, l’Occidente medievale avrebbe creduto che la terra non aveva la[…]

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Due ali per volare verso la verità

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 Due ali per volare verso la verità Quattrocento anni dopo Galileo Galilei il rapporto tra fede e scienza in un convegno a Roma “La scienza 400 anni dopo Galileo Galilei” è il titolo del convegno di studi che si apre a Roma, mercoledì 26 novembre, presso il complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. Pubblichiamo parte dell’intervento del cardinale segretario di Stato e la sintesi della relazione del presidente della Fondazione Terapia con Radiazioni Androniche (Tera). di Tarcisio Bertone La circostanza che motiva la presente iniziativa è duplice:  da una parte il fatto che[…]

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Quando guardare le stelle aiuta l’uomo nella ricerca di Dio

da Avvenire, 1 luglio 2009 Quando guardare le stelle aiuta l’uomo nella ricerca di Dio L’anno dell’astronomia è un’occasione per riflettere sul contributo che tanti religiosi hanno dato allo sviluppo di questa disciplina di Vito Magno «Due cose al mondo hanno sempre suscitato in me lo stupore: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me». Probabilmente Immanuel Kant, grande filosofo della scienza, stabilendo che fossero incise sulla sua lapide sepolcrale queste parole, intese coniugare l’armonia dell’universo con l’armonia interiore dell’uomo; un invito anche a scoprire Dio e il suo dialogo d’amore con l’uomo e l’universo.[…]

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