Nature: neuroni basati su chip di silicio

Alcuni ricercatori hanno presentato sulla rivista scientifica Nature Communications un modello di neuroni biologici, basati in realtà su chip di silicio. Grazie a questa nuova metodologia potrebbe essere presto possibile progettare e realizzare chip bionici tramite i quali riparare i circuiti biologici del sistema nervoso. Gli autori dello studio sono Kamal Abu Hassan, Joseph D. Taylor, Paul G. Morris, Elisa Donati, Zuner A. Bortolotto, Giacomo Indiveri, Julian F. R. Paton e Alain Nogaret. L’articolo è stato pubblicato il 3 dicembre 2019 con il titolo Optimal solid state neurons. DOI 10.1038 / s41467-019-13177-3, Nature Communications volume 10, Article number: 5309. I ricercatori,[…]

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Stati Uniti: il Pentagono continua ad indagare sugli Ufo

La notizia che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti continua a portare avanti indagini sul possibile “fenomeno” Ufo, è apparsa in questi giorni su diverse agenzie di stampa. Lo avrebbe rivelato lo stesso Pentagono, tramite il portavoce del Dipartimento della Difesa. Spiegando che le indagini governative ufficialmente concluse nel 2012, in realtà stanno continuando.  Il nome del progetto di studi sugli oggetti volanti non identificati è Aatip – Advanced Aerospace Threat Identification Program. Programma avanzato di identificazione delle minacce aerospaziali. La denominazione spiega comunque gli obiettivi molto più globali del programma: investigare su tutti gli oggetti volanti sul momento[…]

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Sentenza Almaviva, il commento di Stefano Conti, UGL

Il Segretario Generale della sigla sindacale considera ovviamente positiva “La sentenza del Tribunale di Roma sulla reintegra dei 153 lavoratori di Almaviva“, per due ragioni. Il dispositivo prevede il reintegro dei dipendenti e stabilisce un importante precedente giurisprudenziale per i lavoratori Almaviva e per altri lavoratori in situazioni drammaticamente analoghe. Smentisce inoltre alcune illazioni sugli effetti delle scelte effettuate unitariamente da UGL e dagli altri sindacati in questa vertenza. Per Stefano Conti questa sentenza infatti “riafferma un principio” certo e “inequivocabile: i licenziamenti avvenuti sul sito di Roma non sono attribuibili a una fantomatica volontà sindacale di penalizzare i lavoratori,[…]

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