Omega Centauri ESO

Astronomia: Nature, identificate le stelle perdute di Omega Centauri

Le stelle perdute sono quelle che stanno uscendo dall’ammasso globulare Omega Centauri, a causa della forza mareale della Via Lattea. Lo mostra uno studio realizzato da studiosi dell’Osservatorio Astronomico di Strasburgo, dell’Università di Stoccolma e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – Inaf. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy con il titolo Identification of the long stellar stream of the prototypical massive globular cluster ω Centauri. Identificazione del lungo flusso stellare del massiccio cluster globulare prototipico ω Centauri. Doi 10.1038/s41550-019-0751-x. Gli autori sono Michele Bellazzini, Paolo Bianchini, Rodrigo A. Ibata,  Khyati Malhan e Nicolas Martin. La disgregazione di[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Oumuamua NASA ESA STScI

Oumuamua, un aumento di velocità imprevisto: è una cometa ?

La velocità di Oumuamua, il primo oggetto interstellare a visitare il nostro sistema solare, è aumentata in modo imprevisto L’immagine dal sito Nasa – credits NASA / ESA / STScI – ci mostra Oumuamua che si dirige verso la periferia del nostro sistema solare. Sulla natura, le caratteristiche chimico fisiche, e la forma di questo corpo celeste, il primo individuato a provenire da altri sistemi solari, sono state avanzate molte ipotesi. Da un atipico asteroide, ad un corpo stellare costituito di materia oscura, fino all’ipotesi che possa essere una sonda aliena. Al punto che Il progetto Breakthrough Listen e il SETI Institute[…]

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World Oceans Day 2018, per difendere gli Oceani

Il World Oceans Day – Giornata Mondiale degli Oceani, sarà celebrato in tutto il mondo venerdì 8 giugno Il tema di quest’anno è Prevenire l’inquinamento plastico e incoraggiare soluzioni per un oceano sano. Un problema reso ancora più urgente dal drammatico inquinamento dei mari di tutto il mondo. Oggetti di plastica, residui e particelle sono presenti ormai in tutte le zone marine del pianeta, fino ad Artide e Antartide. E negli Oceani sono presenti vere e proprie isole di plastica galleggiante, create dai flussi delle correnti oceaniche e costituite di bottiglie di plastica, giocattoli, scarti della pesca e di altre industrie.[…]

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L’oggetto interstellare è materia oscura ?

Questa l’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori dell’università di Stanford, California, e pubblicata sul sito arXiv. L’articolo è firmato da David Cyncynates, Emanuela Dimastrogiovanni, Saurabh Kumar, Jagjit Sidhu, Glenn D. Starkman. Per gli studiosi, l’asteroide interstellare Oumuamua potrebbe essere composto di materia oscura, super densa. Al punto che il suo transito tra la Terra e il pianeta Mercurio potrebbe determinare una deviazione di circa dieci metri dell’orbita di Mercurio stesso. Il corpo celeste è stato individuato il 19 ottobre scorso dal telescopio Pan – STARRS 1, situato nelle isole Hawaii. David Cyncynates e i suoi colleghi hanno spiegato che Oumuamua “è generalmente considerato un oggetto[…]

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Oumuamua, cortesia Eso - Komesser

Oumuamua, il primo asteroide da un altro sistema solare

Con una forma oblunga simile ad una penna, o che potrebbe ricordare un’astronave di un film di fantascienza, è stato scoperto il 19 ottobre 2017 dal telescopio Pan – STARRS 1 nelle isole Hawaii. Le caratteristiche di questo asteroide interstellare, denominato Oumuamua, e le informazioni sulla sua scoperta, sono descritte in un articolo sulla rivista scientifica Nature. Il nome che gli è stato attribuito, in hawaiano significa scout oppure messaggero. Per alcuni nella forma ricorda anche il monolito del film 2001 Odissea nello Spazio. Dagli studi e dalle informazioni scientifiche raccolte, sembra confermato che l’asteroide provenga dall’esterno del nostro Sistema Solare.[…]

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Nuovi pianeti vicini alla Terra potrebbero ospitare la vita

Un gruppo internazionale di astronomi e astrofisici ha recentemente individuato un nuovo sistema solare abitabile, simile al nostro,  ad una distanza di soli 12 anni luce: Tau Ceti. Attorno alla stella, con caratteristiche simili al nostro sole, orbitano quattro corpi celesti di dimensioni planetarie. Due di tali pianeti, orbitanti nella zona considerata come abitabile, avrebbero buone probabilità di ospitare forme di vita. Gli scienziati sono arrivati a formulare tale ipotesi grazie al modo in cui i pianeti influenzano la stella con la loro forza gravitazionale. L’annuncio è stato dato in queste settimane dal Telegraph. Per le loro osservazioni gli scienziati hanno utilizzato telescopi in[…]

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Scienza: domani la Nasa svela una importante scoperta

L’Agenzia Spaziale Statunitense lunedì 19 giugno 2017 terrà infatti, nell’ambito della Kepler Science Conference, un evento per la stampa alle ore 11.00 AM EDT. Nel briefing la NASA farà un importante annuncio, anticipato in questi giorni sul proprio sito web, svelando il nome del pianeta ultimamente individuato, grazie alla missione Kepler, come il più probabilmente adatto ad ospitare forme di vita. I giornalisti potranno assistere in diretta video al briefing per la stampa, tramite questa pagina del sito Nasa, e interagire con eventuali domande tramite Twitter, utilizzando #AskKepler. I relatori spiegheranno a stampa e pubblico anche quali sono le attuali linee scientifiche[…]

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