Starship: il razzo che ci porterà sulla Luna e su Marte

Elon Musk ha presentato nella piccola cittadina di Boca Chica, in Texas, la nuova generazione del razzo Starship. Starship, definito da Musk “il santo graal dello spazio”, è alto 55 metri e ha un diametro di 9 metri. Pesa a vuoto 85 tonnellate e può trasportare un carico di 150 tonnellate. Potrà portare in orbita fino a 100 persone. Il razzo per Musk rappresenta “la svolta perché la nostra civiltà diventi una civiltà spaziale”, rendendo “i viaggi nello spazio come se fossero dei viaggi aerei”. L’imprenditore lo ha simbolicamente presentato accanto al primo veicolo spaziale realizzato dalla SpaceX: il Falcon[…]

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Nasa Luna e Marte

Spazio: la Nasa sta per tornare sulla Luna e andare su Marte

La Nasa ha annunciato, con questo video e con una nuova campagna di comunicazione, che l’esplorazione dello spazio sta per avere un  nuovo decisivo impulso. Con l’obiettivo di tornare sulla Luna e creare degli insediamenti umani. E di portare per la prima volta degli astronauti sul pianeta Marte. Jim Bridenstine, Amministratore Nasa, ha infatti affermato: “Andremo sulla Luna nei prossimi dieci anni in un modo che non avevamo mai visto prima. Andremo con nuove tecnologie e sistemi innovativi per esplorare più luoghi sulla superficie di quanto si pensasse fosse possibile. Questa volta, quando andremo sulla Luna, resteremo. E poi useremo[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Reef, The Coral Kingdom Collection

Ecologia: i paradossi dell’attività umana

Quando l’ecologia è paradossalmente aiutata da strutture e insediamenti umani Un aiuto appunto paradossale, che non risolve certo i problemi creati dalle stesse attività umana, in particolare quelle inquinanti. Ne parla uno studio pubblicato ieri su Nature Scientific Reports. Scopriamo così che strutture antropogeniche – create dall’uomo – nell’oceano, potrebbero aiutare i coralli , minacciati di estinzione, a sopravvivere e prosperare. Parliamo di piattaforme petrolifere e per l’estrazione di gas, relitti di imbarcazioni e grandi navi, o di centrali e dispositivi per produrre ad esempio energia rinnovabile dalle maree. Queste strutture offrirebbero riparo e nuove sedi alle popolazioni di coralli, e[…]

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Nasa: cinque anni di Curiosity

L’Agenzia spaziale statunitense ha festeggiato il quinquennio del rover che sta esplorando il Pianeta Rosso, rover originariamente progettato per una missione di circa 680 giorni. Lo ha celebrato pubblicando online un video in time lapse realizzato dal Jet Propulsion Laboratory, che in 5 minuti ripropone i momenti più importanti del viaggio di Curiosity sul suolo marziano fino ad oggi. Dal 6 agosto 2012, quando è arrivato sul suolo di Marte ne cratere Gale, sono trascorsi ad oggi 1.835 giorni terrestri, quasi 1.200 in più quindi rispetto a quelli previsti dalla Missione. Cinque anni in cui Curiosity, con le dimensioni di[…]

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physicist stephen hawking in zero gravity nasa

Stephen Hawking: tornare sulla Luna per il futuro dell’umanità

Il grande astrofisico britannico allo Starmus Festival a Trondheim, in Norvegia, è tornato a parlare su quelle che tra qualche decennio potrebbero essere le sorti della Terra, dei suoi abitanti, e su come cambiarle, dandoci nuovi obiettivi comuni e nuovi luoghi dove vivere, dal momento che sul nostro pianeta stiamo esaurendo spazio e risorse. Stephen Hawking, che non è nuovo ad una visione che alcuni definiscono pessimistica, e che noi consideriamo se mai realistica, ha invitato le nazioni che hanno un ruolo di leader nella scienza o in ambiti tecnologici o economici, a dare nuovo impulso all’esplorazione spaziale e alla[…]

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/science maggio 2017

Il Dna di antichi umani dai sedimenti di siti archeologici

Studiando l’ambiente in cui vivevano, è possibile trovare nel suolo tracce biologiche di ominidi. Tracce che permettono ad esempio di capire quali popolazioni abbiano vissuto nel sito studiato, quanti individui, e altre informazioni, preziose per capire come si sono evolute e quali contatti abbiano avuto tra loro differenti popolazioni di ominidi. Ne parla un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Science il 12 maggio 2017: Neandertal and Denisovan DNA from Pleistocene sediments – Dna di Neanderthal e uomo di Denisova da sedimenti del Pleistocene, pagina 605. L’articolo è firmato dalla ricercatrice Viviane Slon e da un gruppo internazionale di studiosi, provenienti da[…]

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Lincei, XXXII Giornata dell’Ambiente: cause e problemi dell’inquinamento atmosferico

L’Accademia Nazionale dei Lincei ha presentato un convegno tecnico che organizza a Roma, per la XXXII Giornata dell’Ambiente, sulle cause, le questioni e i problemi da risolvere, connessi al micro e macro inquinamento in Italia. Con il titolo Evoluzione e Controllo della Qualità dell’Aria sul Territorio Italiano, l’evento si svolgerà venerdì 17 ottobre 2014 nella Palazzina dell’Auditorio in via della Lungara, 230. Questi alcuni dei temi che verranno affrontati nelle varie sessioni del convegno: Misure e reti di misura di inquinamento, Insediamenti di popolazione e qualità dell’aria, Insediamenti produttivi e qualità dell’aria, Aggiornamenti sugli effetti del particolato sulla salute, Norme in[…]

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Il più antico osservatorio astronomico in America

È il Chankillo, e si trova in Perù, nel deserto di Ancash, in una zona dove sono stati rilevati insediamenti che si possono collocare storicamente già dal IV secolo avanti Cristo. Era in realtà una struttura destinata a cerimonie religiose, e che veniva però utilizzata anche come osservatorio solare; infatti progettata architettonicamente per poter determinare il movimento del sole durante tutto l’anno, permetteva di osservarne il movimento tramite la disposizione di un tracciato di pietre che la costituivano. Link Le Scienze

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