ESA Planck in the Space

Planck: riscrivere il Big Bang ?

L’Agenzia Spaziale Europea – ESA ha annunciato che dalle analisi effettuate su una nuova mappa dell’universo realizzata tramite il telescopio spaziale Planck Surveyor, potrebbe essere necessario ridefinire alcune questioni fondamentali della cosmologia, come la radiazione cosmica di fondo e il Big Bang. Jan Tauber, responsabile scientifico del progetto Planck, lo ha così spiegato “Si scopre che la maggior parte di questa immagine, la maggior parte di questa mappa, si adatta splendidamente al nostro semplice modello” cosmologico. Allo stesso tempo, continua, “qualcosa di ciò che stiamo trovando non è come ce lo saremmo aspettato, per quanto riguarda le caratteristiche dell’intero universo”[…]

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Due conferenze a gennaio, tra fisica e teologia

Passato, presente e futuro della teologia naturale: questo il titolo in italiano della conferenza che il professor Juan Arana, Università di Siviglia, Spagna, offrirà a Roma martedì 7 gennaio 2014 presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.Promosso dal Master in Scienza e Fede nell’ambito del corso corso Scienza e religione, con il titolo orginale Pasado, presente y futuro de la teología natural, l’evento si svolgerà nell’Aula magna dalle ore 15.30, in spagnolo con traduzione simultanea.Alle ore 17.10 sarà invece la volta del fisico Ugo Amaldi, professore emerito dell’Università di Milano-Bicocca, con un intervento in video conferenza su Il modello standard delle particelle fondamentali. L’incontro[…]

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La bellezza della conoscenza “inutile”

Pubblichiamo, cortesia L’Osservatore Romano , articolo di Guy J. Consolmagno, astronomo della Specola Vaticana, il quale spiega le ragioni dell’essere, ieri come oggi, sacerdote e scienziato.Vi spiego perché alcuni gesuiti diventano astronomiLa bellezza della conoscenza “inutile”Come gesuita all’Osservatorio astronomico vaticano vivo in comunità con i miei confratelli astronomi. Il mondo dell’astronomia è un microcosmo che riflette il modo in cui troviamo le motivazioni per svolgere attività che non comportano profitti evidenti, in termini di finanza o di potere. Non c’è alcun vantaggio evidente, ad esempio, nella conoscenza della gamma dei cluster (grappoli) di stelle. Dove dunque noi astronomi troviamo la[…]

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Evoluzione come adattamento casuale ?

Secondo uno studio di alcuni ricercatori dell’Università di Tucson, in Arizona, guidati dalla prof.ssa Joanna Masel, gli esseri viventi si adatterebbero all’ambiente in conseguenza di mutazioni casuali, dovute a “errori genetici”, e che si dimostrerebbero vincenti, o comunque capaci di garantire la sopravvivenza, se non la supremazia, dei soggetti mutati. La ricerca, pubblicata su PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, ha analizzato la crescita e lo sviluppo di colonie di lieviti, permettendo anche di definire un modello matematico di evoluzione, e di simularne così teoricamente le possibili modificazioni genetiche su periodi di tempo molto più ampi.

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Eccentrico Sigismondi

Galileo, la scienza e la fede

Galileo Galilei fu uno scienziato davvero geniale.Fu il primo a usare un telescopio come strumento di indagine scientifica, potenziando di almeno 20 volte la precisione delle osservazioni ad occhio nudo; altri in Europa avevano osservato già dei corpi celesti, ma Galileo fu il primo a capire che l’astronomia non sarebbe stata più la stessa, e pubblicando il Sidereus Nuncius nel 1610 annunciò al mondo che attorno a Giove giravano 4 stelle, e che quindi la Terra non era l’unico centro possibile di moti orbitali.

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Buchi neri sulla Terra ? Ci sarebbero da molto prima dell’LHC …

Archiviate già precedentemente le tragiche e irreali previsioni (cfr. SRM) che il progetto LHC avrebbe generato buchi neri che avrebbero finito per divorare la Terra, si scopre che forse in giro sul nostro pianeta ve ne sarebbero già diversi, e da tempo non calcolabile. Stando a quanto ipotizzato da Aaron P. VanDevender e J. Pace VanDevender, ricercatori dei Sandia National Laboratories di Albuquerque, New Mexico, si tratterebbe di micro buchi neri, originati nelle fasi iniziale del Big Bang, caratterizzati da dimensioni talmente minime da poter essere rilevabili con grande difficoltà e da masse che, seppur enormi per le nostre concezioni,[…]

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L’evoluzione dei batteri in laboratorio. Un pugno negli occhi per gli antievoluzionisti ?

di Mihael Georgiev da Origini, www.origini.info Il quotidiano La Repubblica ha dedicato una pagina intera all’esperimento diretto da Richard Lenski che dimostrerebbe l’evoluzione in laboratorio. La pagina, pubblicata l’11 ottobre 2008 e firmata da Piergiorgio Odifreddi, prende spunto dai risultati dell’esperimento e dalla successiva polemica online fra Lenski e Conservapedia (www.conservapedia.com), un sito-enciclopedia sul modello di Wikipedia, ma di orientamento conservatore. I fatti riportati sono affidabili, ma lo è meno l’interpretazione che se ne dà. L’esperimento Nel 1988 Richard Lenski ha iniziato 12 colture di un ceppo di Escherichia coli (i colibatteri che vivono nell’intestino umano), osservandoli generazione dopo generazione[…]

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L’universo si gonfia come un palloncino

da L’Osservatore Romano, 27 novembre 2008 L’universo si gonfia come un palloncino Marginalità e centralità dell’uomo nell’universo di Ugo Amaldi I quattrocento anni dalla nascita di Galileo sono un’occasione unica per descrivere il percorso che ha condotto gli astrofisici ad abbandonare l’eliocentrismo, da lui con tanta convinzione propugnato, fino a giungere all’attuale cosmocentrismo. Galileo scoperse le macchie solari e i satelliti di Giove. Dopo di lui telescopi sempre più potenti furono utilizzati per scrutare il cielo notturno e in particolare la Via lattea, che già appariva come un insieme molto denso di stelle. Ma soltanto nel 1918 Harlow Shapley dimostrò[…]

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