Juno ci mostra Giove, un pianeta più esotico del previsto

Le riviste scientifiche Science e Geophysical Research Letters hanno pubblicato tre studi con immagini realizzate dalla sonda spaziale. Fotografie che svelano un volto inaspettato e sorprendente del pianeta più grande del nostro sistema solare: colossali cicloni e pennacchi di ammoniaca, sono solo una parte di ciò che è possibile vedere di Giove grazie alla missione spaziale Juno della Nasa. Immagini e informazioni arrivano a meno di un anno dall’inizio dell’orbita della sonda intorno a Giove, nel luglio del 2016: sono talmente sorprendenti da rendere necessario ripensare molto di ciò che finora gli scienziati sapevano o ipotizzavano su Giove e su altri pianeti giganti di gas: “Quello che abbiamo[…]

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lincei villa corsini

Le scienze molecolari all’Accademia dei Lincei

Lo studio delle scienze molecolari non può prescindere dalle più recenti tecniche di imaging, che hanno anzi consentito lo sviluppo di questo ambito di ricerca scientifica. Tali tecniche permettono oggi di osservare anche singole molecole nel loro spazio reale, e di osservarne le proprietà locali. Se ne parla all’Accademia Nazionale dei Lincei lunedì 16 e martedì 17 novembre 2015, nel convegno scientifico internazionale Seeing molecules. Le microscopie per le scienze molecolari, promosso dall’Accademia e dalla fondazione Guido Donegani. Organizzato in collaborazione con il CNC – Consiglio Nazionale dei Chimici, e con il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia[…]

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Cern: Lhc a livelli record di energia

Il Large Hadron Collider – LHC del Cern di Ginevra, ha raggiunto in queste settimane livelli record di energia: 13.000 miliardi di elettronvolt. Come ha spiegato all’ANSA la fisica Fabiola Gianotti, che da gennaio 2016 entrerà in carica come direttore generale del Cern, si tratta di un evento eccezionale, che pone le basi per un nuovo rivoluzionario modo di fare fisica, realizzando esperimenti prima mai realizzati, e che è stato “reso possibile anche dall’importante contributo dell’Italia”, in particolare dall’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e dalla Ansaldo, che ha gestito la parte tecnologica. Si tratta, ha spiegato Gianotti, di “un[…]

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