MIT News Massachusetts Institute of Technology dr. Robert M. Randolphe

Scienza e Fede all’MIT ?

In una interessante intervista su MIT News, magazine online del Massachusetts  Institute of Technology, il Cappellano d’Istituto del MIT, il dr. Robert M. Randolphe, racconta come ricerca scientifica e tecnologica e religione possano convivere nella più innovativa e famosa istituzione scientifica accademica; una convivenza, spiega brevemente Randolphe, che appare già dal suo ruolo, e che si estende ovviamente anche al modo in cui scienziati e ricercatori vivono la propria fede.

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Studiare la fisica per trovare l’Infinito

Può lo studio delle scienze fisiche avvicinare l’essere umano a Dio e alla percezione dell’esistenza di un trascendente e di un assoluto che vanno oltre le capacità della mente umana, e oltre le possibilità della scienza di spiegare il tutto, oppure tendenzialmente il lavoro di ricerca degli studiosi finisce per spingerli verso posizioni e concezioni più materialistiche e deterministiche ?

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Filosofi e scienziati: la libera volontà è illusione ?

La reale libertà della volontà, dell’umano volere, o la sua determinazione per natura, per volere divino o per cristallizzazione e illusorietà della propria percezione del mondo o della propria interpretazione di esso, sono questioni centrali per i filosofi: che si tratti di riflessioni, teorie, pilastri dogmatici o comunque necessari, o al limite solamente coerenti, con i propri construtti filosofici; con la nascita  della scienza moderna, e in particolare delle neuroscienze, tali questioni sono divenute importanti, se non vero e proprio oggetto di ricerca, anche per gli scienziati, i quali hanno però inevitabilmente un approccio molto più empirico e, ovviamente, sperimentale.

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Quale certezza e quale fondamento per l’esistenza ?

“E l’esistenza diventa una immensa certezza”, questo il tema al centro della trentaduesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, svoltosi a Rimini dal 21 al 27 agosto scorsi; un tema sul quale ha riflettuto anche il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità Papa Benedetto XVI, nel trasmettere ad organizzatori e partecipanti il messaggio per il saluto ufficiale del Pontefice.

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Giambattista Vico. Metafisica e storia

Dedicato al grande filosofo napoletano, al quale tanto deve il pensiero filosofico moderno, la recente opera di Antonio Sabetta, sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, segue una monografia edita già nel 2006, integrando articoli pubblicati dallo stesso autore su riviste scientifiche di settore. In particolare il libro analizza la metafisica e antropologia vichiane del De antiquissima, del Diritto universale e della Scienza nuova, mostrando, come spiega lo stesso autore, “la visione vichiana dell’uomo e della storia, considerando in particolare il ruolo e il significato di Dio e della trascendenza nella determinazione del suo pensiero”. E mentre “la vera rivoluzione vichiana è[…]

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Papa Benedetto XVI “La fede non teme la scienza. Le offre un’etica per l’uomo”

da L’Osservatore Romano, 17 ottobre 2008 La fede non teme la scienza. Le offre un’etica per l’uomoAl convegno sulla “Fides et ratio” il Papa denuncia i rischi di una ricerca mossa da arroganza e facili guadagni La fede “non teme il progresso della scienza e gli sviluppi a cui conducono le sue conquiste quando queste sono finalizzate all’uomo”:  lo ha ribadito il Papa nel discorso rivolto ai partecipanti al convegno promosso dalla Pontificia Università Lateranense in occasione del decimo anniversario dell’enciclica di Giovanni Paolo ii Fides et ratio. Benedetto XVI li ha ricevuti in udienza nella mattina di giovedì 16[…]

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Pavel Florenskji: Nulla va perduto

Pubblichiamo la prima parte dell”intervista-colloquio di Paolo Centofanti, Direttore SRM, con il Prof. Adriano Dell’Asta, Vicepresidente della Fondazione Russia Cristiana e docente di Letteratura Russa all’Università Cattolica di Milano, sulla figura di Padre Pavel Florenskji. “Nulla va perduto”. Qual’è il significato del titolo della mostra ? Il titolo si lega alla esperienza complessiva di P. Pavel Florenskji, che si situa tra la fine del 19mo e la prima metà del 20mo secolo; Florenskji nasce nel 1882 e muore fucilato l’8 dicembre del 1937. “Nulla va perduto” vuol proprio significare che questa vita, che si conclude tragicamente e che sembra essere[…]

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