L’immagine Nasa: Marte, il cratere Danielson

L’immagine scelta giovedì 19 settembre 2019 dalla Nasa è quella del cratere Danielson su Marte, e dei suoi strati di roccia sedimentaria e sabbia. Gli strati sedimentari, depositatisi in centinaia di miliardi di anni, ci raccontano la storia geologica e climatica del pianeta Marte. La roccia “si è formata milioni o miliardi di anni fa quando sedimenti sciolti si sono depositati nel cratere, uno strato alla volta, e sono stati successivamente cementati sul posto”. Mentre “le variazioni cicliche delle proprietà dei sedimenti hanno reso alcuni strati più resistenti all’erosione di altri. Dopo eoni, questi strati più duri sporgono verso l’esterno[…]

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Esclusioni progetti SRM e Fede e Ragione: Sky, Vision, Fox

Torniamo a precisare la realtà dei progetti SRM – Science and Religion in Media, Fede e Ragione – giornale online, canale e altri connessi – e di altri progetti afferenti al nostro direttore e editore, Paolo Centofanti. Nello specifico, spieghiamo nuovamente che, pur lavorando attualmente Paolo Centofanti in Sky Italia, il Progetto SRM – Science and Religion in Media, il progetto e giornale Fede e Ragione, il canale Fede e Ragione, e qualsiasi altro progetto a lui afferente e/o di sua titolarità e proprietà, non hanno alcun legame né relazione con i seguenti soggetti, più volte citati. Nessuna relazione, legame[…]

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Scienza e fede: nasce Faith and Reason

Ragione, scienza e fede, e l’esigenza di confrontarsi con il mondo, superando i soli ambiti nazionali. In un nuovo progetto editoriale. Dallo scorso 21 giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate, è nata Faith and Reason, versione inglese della rivista online e del progetto Fede e Ragione. Curata e diretta come di consueto da Paolo Centofanti, direttore SRM, la versione inglese di Fede e Ragione si occuperà tra l’altro di arte, cultura, religione, scienza e tecnologie, ambiente, economia e lavoro, società, sport. E avrà pure una apposita rubrica scienza e fede. In cui saranno pubblicati tra l’altro contenuti scelti e[…]

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Ologramma Quantum computing università Losanna

Video: nuova tecnica di ologrammi, per il futuro computer quantistico

Gli ologrammi sono stati realizzati da ricercatori dell’Ecole polytechnique federale di Losanna – Svizzera – con una nuova tecnica basata su elettroni, anziché come di consueto sulla luce. Come si legge sul sito dell’istituzione accademica elvetica, “il nuovo metodo può fornire due importanti vantaggi: in primo luogo, l’informazione sulla luce stessa, il che lo rende un potente strumento per l’imaging di campi elettromagnetici con precisione di attosecondi e nanometrici nel tempo e nello spazio. In secondo luogo, il metodo può essere utilizzato nelle applicazioni di calcolo quantistico per manipolare le proprietà quantistiche degli elettroni liberi”. Pubblicato su Science Advances, lo[…]

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Nature: confermata la relatività generale di Einstein

La teoria della relatività generale di Albert Einstein sarebbe stata confermata su scala cosmologica da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy. Lo studio è stato realizzato da Jianhua He, Luigi Guzzo, Baojiu Li e Carlton M. Baugh. L’italiano Guzzo è ricercatore dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Infn – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dalla ricerca emerge non solo la conferma della teoria della relatività generale formulata da Albert Einstein. Ne deriva anche la necessità dell’esistenza nell’universo della materia oscura. Jianhua He, primo autore dell’articolo, ha così spiegato la ricerca: “In questo lavoro abbiamo utilizzato la più[…]

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Esagono Saturno

Cassini: il mistero degli esagoni di Saturno

Dalla Nasa, uno studio e la gif di uno degli esagoni del pianeta Saturno Un nuovo studio dell’Agenzia spaziale americana tramite le rilevazioni della sonda Cassini, ha individuato al polo nord di Saturno un secondo esagono di correnti, di cui pubblichiamo l’immagine animata. L’esagono è simile a quello già conosciuto, che è però situato ad una quota più bassa, al di sotto delle nuvole. Lo studio è stato pubblicato il  3 settembre 2018 sulla rivista scientifica Nature Communications. I ricercatori pensano che l’esagono di bassa quota possa influenzare quello al di sopra delle nubi. L’immagine – credit NASA / JPL Caltech[…]

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La Nasa conferma: ghiaccio sui poli lunari

Il ghiaccio è stato rilevato dal Luna Mineralogy Mapper della NASA: importante per future missioni e insediamenti umani sulla Luna Nell’immagine – cortesia Agenzia Spaziale Nazionale Americana – è possibile osservare come il ghiaccio superficiale sia presente al polo sud della luna – immagine a sinistra – e al polo nord – immagine destra. In queste zone la temperatura della superficie non supera mai i – 250 gradi Fahrenheit = – 121 gradi Celsius. La ragione è la minima inclinazione dell’asse di rotazione della Luna, per cui la luce solare non arriva mia in queste aree. L’immagine elaborata è in scala di grigi:[…]

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Scienza, fede e ragione: l’interesse si vede pure dall’Audiweb

Pubblichiamo come di consueto l’aggiornamento mensile, al mese di marzo 2018, dei dati Audiweb. Anche in questo caso si tratta di una tabella di Sintesi, che non contiene pagine e siti tematici. Per chi volesse fare un confronto con importanti realtà editoriali, con risorse enormemente superiori alle nostre, segnaliamo i dati di questo quadrimestre della rivista scientifica SRM – Science and Religion in Media. Che, lo ricordiamo, è un progetto attivo dal 2006, e un giornale scientifico dal 2010 – prima era un sito / blog -. Progetto no profit in ambiti universitari. Con contenuti a dir poco di nicchia,[…]

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Nature: antimateria misurata con la spettroscopia

L’antimateria è stata misurata con la spettroscopia anti atomo, con una precisione superiore a quanto finora possibile L’antimateria ha sempre rappresentato una sfida per i fisici e per la scienza, come spiega pure l’articolo della rivista scientifica Nature che annuncia questa nuova scoperta. Per dover spiegare la ragione per cui al Big Bang è sopravvissuta la materia, più che l’antimateria, e capirne le caratteristiche. E per riuscire a misurarla con precisione. Jeffrey Hangst e colleghi, coinvolti nella collaborazione ALPHA del CERN di Ginevra, sono riusciti a misurarla nel modo più preciso ad oggi possibile. Lo hanno annunciato nell’articolo Characterization of the 1S –[…]

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